A Gaza non c'è una guerra, Lorenzo, a Gaza c'è un genocidio pianificato scientemente. Una guerra c'è semmai in Ucraina, dove si fronteggiano due eserciti, ma a Gaza non si fronteggiano due eserciti, a Gaza c'è uno dei più forti e tecnologicamente meglio attrezzati eserciti del mondo che spara su civili disarmati mentre sono in fila per il pane e l'acqua. Non è una guerra, è uno sterminio, c'è differenza tra le due cose. E non è accettabile che tu dica: "non è una questione di tifoseria. Io sono tifoso solamente per sostenere la pace, la tregua."
Non è vero che non è una questione di tifoseria, perché a un certo punto bisogna schierarsi, non si può stare sempre con quelli che non scelgono, non prendono parte, non si sbilanciano, o molto comodamente e facilmente sostengono la pace. Grazie al cazzo. Tutti sosteniamo la pace. Conosci forse qualcuno che è contro la pace? Io no. Ma durante un genocidio ci si schiera, o di qua o di là. Altrimenti meglio starsene zitti: suonare, cantare e basta.
Dio santo, che fastidio l'equidistanza.