Se per caso vi siete accorti, tutti i titoloni di oggi sono sulla frenata del PIL nostrano rilevato dai dati Istat. Solita tiritera: l'Italia non cresce, siamo tornati ai livelli di non so quanti anni fa e blablabla: sapete come sono i giornalisti, no? E ci si consola coi cugini che notoriamente ci stanno da sempre più sulle balle: i francesi (anche loro hanno fatto retromarcia). In mezzo a questa generale debacle, pochi, anzi pochissimi fanno notare che l'unico paese a crescere è la Germania, che per l'anno in corso ha già portato a casa un bel +0,8%. È logico che alla notizia si cerchi di dare meno rilievo possibile; l'anti Germania e l'anti Merkel sono i ritornelli su cui molti soggetti politici hanno impostato le loro campagne elettorali, non sta bene dare risalto al fatto che la loro economia viaggi mentre noi andiamo indietro come i gamberi, anche perché qualcuno potrebbe pensare che la Germania viaggi perché si dà da fare, e noi stiamo a incazzarci con loro perché non riusciamo a starle dietro.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 15 maggio 2014
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