Spero perdonerete se per ora non mi unisco al coro festante dopo l'annuncio di Letta. No, è che per mia natura sono un pochino diffidente, e dalla mia ho lustri e lustri di roboanti annunci, rivelatisi poi bufale, a corroborare questa diffidenza. Letta annuncia in pompa magna di aver abolito per decreto i finanziamenti pubblici ai partiti. Bene, vedremo.
In attesa di capire meglio in cosa consista questa specie di abrogazione, leggo che il decreto recepisce il disegno di legge che giace in parlamento già da qualche mese, e il suddetto parlamento ha adesso 60 giorni di tempo per ratificare il tutto.
Se non ricordo male, però, il decreto legge in questione è quella specie di brodino riscaldato che prevede il famoso tetto massimo per la donazione dei privati, la depenalizzazione del finanziamento illecito (questa ovviamente è partita dal Pdl), il 2x1000 trattenuto dall'Irpef che assegna ai partiti anche la quota non espressa (una meccanismo truffaldino simile all'attribuzione dell'8x1000 alla chiesa cattolica) e altre cosine. Ecco, se Letta ha approvato per decreto questa roba qui - come ho scritto sopra, mi riservo di verificarlo - io aspetto un po' a festeggiare.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
venerdì 13 dicembre 2013
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