venerdì 13 ottobre 2017

Prodi e ciò che resta del PD

Non stupisce che Prodi non riconosca più suo figlio (politico). Nel corso degli ultimi anni l'aveva infatti già fatto capire apertamente in più occasioni, l'ultima delle quali quando dichiarò a denti stretti che avrebbe votato sì al referendum costituzionale di Renzi pur ammettendo che si trattava di una schifezza (qui c'è una leggera incoerenza che già gli si fece notare a suo tempo, vabbe'...). E non occorre essere Prodi per vedere che del progetto originale del PD non è rimasto niente - è ormai solo un semplice clone di Forza Italia. Pure il cosiddetto Rosatellum di cui si parla tanto in questi giorni, congegnato in modo da garantire la sopravvivenza di 
renzi, Berlusconi, Alfano, Verdini, Salvini ecc., non è che l'ultimo tassello che certifica questa trasformazione, che solo chi non vuole vedere non vede.

mercoledì 11 ottobre 2017

Trentino









La bellezza del Trentino in autunno si comprende solo venendo in Trentino in autunno.

sabato 7 ottobre 2017

Ius Soli

La legge sullo Ius Soli è una legge di civiltà e buon senso, e come ogni legge o provvedimento dotati di queste caratteristiche, trova sulla sua strada mille ostacoli. E non me la prendo in particolar modo con la classe politica, perché la classe politica non è nient'altro che lo specchio del paese che dovrebbe rappresentare - larga parte delle italiche genti non vuole questa legge di civiltà e buon senso esattamente come non la vuole larga parte della classe politica.
Spettacolo penoso, poi, quello di assistere ogni giorno agli sforzi di chi si adopera alacremente per negare diritti, pure se in linea teorica già acquisiti. E chi lotta per negare diritti, lo fa sostanzialmente per tornaconto politico personale o ignoranza. Viviamo con rassegnazione in un paese in cui il tornaconto politico e l'ignoranza predominano sulla civiltà, il buon senso e l'interesse collettivo, e non si vedono all'orizzonte segni di inversione di tendenza.

giovedì 5 ottobre 2017

Nobel

Quest'anno il Nobel per la letteratura è andato a uno scrittore, non a quella specie di macchietta a cui incautamente lo diedero l'anno scorso. Niente di personale contro Dylan, intendiamoci, ma quella sceneggiata del vado/non vado sul ritiro del premio ha contribuito a rendermelo ancora più antipatico di quanto già non fosse. Questo qui, almeno, si spera che andrà a ritirarlo senza tante menate.
Comunque, questo Ishiguro non lo conosco e non ho mai letto niente di lui, ovviamente dovrò rimediare.

mercoledì 4 ottobre 2017

Abbinamenti



Domani in allegato al Manifesto uscirà un libro del Papa.
Un libro del Papa.
Col Manifesto.

martedì 3 ottobre 2017

L'umanità disumana

Non credo abbia molto senso dire che l'umanità è impazzita o si è disumanizzata, alcuni dei commenti che vanno per la maggiore quando succedono fatti tragici come la strage a Las Vegas ma anche altri meno eclatanti (nel caso in questione è semmai un singolo individuo a essere impazzito). Semplicemente, la natura umana è composta non solo di amore, bontà d'animo, assennatezza ecc. ma anche di pazzia, cinismo, cattiveria, rabbia, istinti omicidi.
Nel caso di Las Vegas è palese che è appunto la pazzia, stato d'animo notoriamente contemplato dalla natura umana, a cui occorre addebitare la strage. Strage che potrebbe facilmente essere etichettata come disumana ma che, a rigor di logica, è quindi perfettamente umana, appunto perché generata da una pulsione che fa parte della natura dell'uomo. Sotto questa luce, neppure le madri che uccidono i loro figli mettono in essere un comportamento disumano, ma umano, nel senso che le pulsioni infanticide sono previste dalla natura, sia negli esseri umani che negli animali. L'equivoco nasce dal fatto che siamo da sempre abituati a etichettare come umane le pulsioni "positive", diciamo così, come disumane quelle "negative", mentre sono entrambe umane. Chiarito questo, pure io continuerò naturalmente a dividere i comportamenti e le azioni dell'uomo in umani e disumani.

Las Vegas

Quindi, ricapitolando, l'autore della strage di Las Vegas è un più che benestante pensionato americano, bianco, senza alcuna affiliazione di tipo politico e/o religioso (la rivendicazione dell'Isis è stata dichiarata priva di fondamento dal Bureau).
Insomma, stavolta temo sia dura anche per Salvini sciacallare.

domenica 1 ottobre 2017

Del non sapere

Stavo pensando che faccio molta fatica a spezzare lance di comprensione nei confronti di chi - e sono tanti - protegge pervicacemente la sua arrogante e presuntuosa convinzione di sapere tutto, pure a dispetto dell'innegabile evidenza, quasi che ad ammettere il contrario ne risulti sminuito il valore personale. Nessuno è padrone di tutto lo scibile umano, neppure Eco con tutte le sue lauree lo era, e a mio giudizio non è la presunzione di sapere tutto, che crea come logica conseguenza il rifiuto di "abbassarsi" a imparare da chi ne sa di più, che valorizza la persona, ma, al contrario, la disponibilità ad ammettere le proprie naturali lacune e il cercare di colmarle imparando da chi le può colmare.
"...ma soprattutto perché so di non sapere niente" ammetteva candidamente Guccini già molti anni fa. E anche qui ha fatto scuola.

Fallacie

La frase "In un mondo di Francesca Albanese io sarò sempre fiero di essere dalla parte di Liliana Segre", pronunciata da Renzi all...