"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 9 ottobre 2014
(...)
Sono convinto che se facessimo un'indagine approfondita, verrebbe fuori che anche le torri gemelle caddero per colpa dei vaccini.
Galan, il villone e i fessi
Dunque, vediamo se ho capito bene. Galan ha chiesto il patteggiamento, la procura di Venezia l'ha accettato e stamattina il gip ha disposto la sua scarcerazione e il trasferimento ai domiciliari nel suo mega villone. L'ex governatore pidiellino salderà quindi la sua posizione con la giustizia e col fisco con un paio d'anni di domiciliari (sempre nel mega villone) e il risarcimento di 2,6 milioni di euro.
Giusto come promemoria, vale la pena ricordare che il tipo, coinvolto nell'inchiesta sui fondi neri del Mose, balzò agli onori delle cronache perché il suo fu il primo caso in Italia in cui la tangente veniva elevata al rango di stipendio, cioè il Galan era accusato di aver percepito per circa una decina d'anni uno stipendio fisso (o, se preferite, mazzetta fissa) di circa un milione di euro/anno.
Ecco, adesso ne restituisce un pochino, si fa un paio d'annetti nel villone e tutto torna a posto. Poi dice che in Italia i fessi sono gli onesti. Per forza.
mercoledì 8 ottobre 2014
L'Alfano amareggiato

Alfano si mette sulla difensiva: "Mi sono visto tirare addosso una quantità di insulti e di aggettivi di una violenza inaudita" dichiara amareggiato. Ora, figliolo caro, io non prendo certo le difese di chi ti ha insultato. Neppure io l'ho fatto, mi sono solo limitato a fare dell'ironia sulla tua infelice iniziativa. Eh sì, perché se uno, senza magari accorgersene, dimostra di voler continuare a perpetuare posizioni medievali, il minimo che si può fare è lanciargli qualche pernacchia con la speranza (vana, in questo caso) che serva ad allargare un pelino i suoi ristretti orizzonti. "Ho solo raccomandato di invitare i sindaci a rispettare le leggi e a non fare in Italia cose che le leggi non prevedono" insiste il poverino.
Ecco, hai sbagliato. Un sindaco non ha bisogno della balia, sa perfettamente quello che deve o non deve fare, e sa perfettamente come regolarsi di fronte alla legge. Se anche - concediamolo, dal momento che l'errore è umano - il suddetto sindaco incorresse in qualche errore interpretativo o applicativo della suddetta legge, ne risponderebbe lui. Punto. Tutto il resto è un di più. Sarebbe come se tu, giusto per fare un esempio, inviassi una circolare ai sindaci in cui raccomandassi che ai cittadini multati erroneamente venga annullata la multa. Non serve, perché i sindaci questa cosa la fanno già. Capisci, caro Alfano, perché (scusate il francesismo) hai pisciato fuori dal vaso?
Non è difficile, dài, con un piccolo sforzo ci puoi arrivare pure tu.
Sinodo e Nobel
Opinione personale, eh.
martedì 7 ottobre 2014
lunedì 6 ottobre 2014
Io do una cosa a te...
Se l'analisi di Panorama è giusta, e così, a occhio, mi pare che lo sia, l'accanimento di Renzi sull'abrogazione dell'articolo 18 è finalizzato unicamente ad "ammorbidire" l'UE in merito alla faccenda dello sforamento del 3% del rapporto deficit/Pil.
Come è noto, Renzi ha già fatto sapere all'Europa che il famoso obiettivo di mantenerlo sotto il 3% non sarà rispettato, almeno fino al 2017. Stessa cosa che ha fatto la Francia, che infatti nei giorni scorsi per questo motivo si è trovata ai ferri corti con la Germania. Ecco, per evitare una probabilissima procedura d'infrazione (qualcuno ha tenuto il conto?) alla fine di ottobre, si offre sull'altare il sacrificio dell'art. 18. Così in Europa sono contenti e (in teoria) non rompono le balle più di tanto a noi.
Insomma si mercanteggia, il vecchio do ut des, io do una cosa a te e tu una me, e la merce di scambio è giusto qualche diritto dei lavoratori. Robetta.
domenica 5 ottobre 2014
Palle domenicali
"Sono soldi dei lavoratori e come accade in tutto il mondo non può essere lo Stato a decidere per lui. Ecco perché mi piacerebbe che dal prossimo anno i soldi del Tfr andassero subito in busta paga. Questo si tradurrebbe in un raddoppio dell’operazione 80 euro."
Prima obiezione: dal momento che i soldi sono del lavoratore, e questo è sacrosanto, sta a lui il pieno diritto di decidere come utilizzare il proprio tfr. Tutto ciò che va oltre questo semplice ed elementare enunciato, smentisce la premessa. Se questo fosse un governo serio, quale invece non è, lascerebbe facoltà di scelta al lavoratore. Punto. Perché è ridicolo ribadire che sono soldi dei lavoratori e poi obbligarli a trovarseli in busta senza aver almeno chiesto loro un parere.
Seconda obiezione: dati alla mano, chi ha avuto diritto agli 80 euro pieni rientra in una fascia di reddito il cui relativo tfr in busta si aggira attorno ai 40 euro. Quindi non c'è nessun raddoppio di niente, ma solo una piccola aggiunta.
Io speravo che almeno di domenica Renzi si prendesse una pausa dal raccontare palle.
venerdì 3 ottobre 2014
mercoledì 1 ottobre 2014
Tfr in busta paga?
Dovete avere pazienza, io sono un po' tardo di mio e a capire le cose mi ci vuole sempre un po' di tempo. Per questo motivo fatico non poco a capire tutta la discussione sull'eventuale tfr in busta paga. Renzi dice che il suo elargimento mensile, sommato al famoso bonus degli 80 euro, fa un bel gruzzoletto che gli italiani possono subito spendere.
Prima cosa: chi ti dice che a me sta bene averlo ogni mese? Io, ad esempio, che lavoro da quando avevo 18 anni, l'ho sempre lasciato in azienda senza toccarlo (ringraziando il cielo non ho mai avuto bisogno di utilizzarlo per le contingenze), ho quindi messo da parte in tutti questi anni una certa somma che ho piacere di continuare a incrementare. In caso di bisogno è lì, e posso chiedere di averla, tutta o una parte. Non vedo il motivo per cui dovrei ritrovarmela ogni mese in busta paga. Spero almeno che, in caso questa cosa si faccia, si lasci facoltà al lavoratore di decidere se volerla oppure no. Dovrebbe essere pacifico che la scelta spetti al lavoratore, ovviamente, ma con questa gente è sempre meglio essere prudenti e aspettarsi di tutto.
Seconda cosa: l'eventuale tfr in busta non è una concessione del governo, non è un bonus che viene elargito sperando magari in un ringraziamento futuro di tipo elettorale. Quelli son soldi che sono già del lavoratore, e il fatto che qualcuno si faccia bello, lassù, dando ad intendere che sia una elargizione sua, fa largamente incazzare.
Ma, come ho scritto all'inizio, sono io a non capire certe finezze legislative.
Competenze linguistiche
Nel programma ufficiale di Futuro Nazionale leggo: " Riforma della cittadinanza italiana : ripristino del corretto significato della ci...
-
Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
-
Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
-
La vicenda del gioielliere Mario Roggero, condannato in via definitiva per aver inseguito e ucciso due rapinatori in fuga, è un groviglio co...

