sabato 3 giugno 2017

Legge elettorale e grillini

Stavo osservando un po' i grillini. Anzi è da un po' che li osservo, più o meno da quando, nel 2014, si allearono in Europa con quel buzzurro di Farage: razzista, nuclearista, militarista, alfiere delle energie fossili e antiambientalista, tutte posizioni antitetiche alle battaglie combattute fin lì dal movimento di Grillo e soci - movimento che agli inizi un paio di volte votai, salvo pentirmene poco dopo.
Negli ultimi giorni sono successi un paio di fatti di cui si è parlato molto; uno è l'uscita dell'America, voluta da Trump, dagli accordi sul clima di Parigi; l'altro è l'accordo Renzi-Grillo-Berlusconi sulla nuova legge elettorale, una finta legge alla tedesca in cui di tedesco, se si esclude lo sbarramento al cinque per cento, c'è solo il nome. Sulla faccenda Trump non c'è stato un grillino che sia uno, dal guru in giù, che abbia fatto un commento. Silenzio assoluto. Ma come? Un movimento che ha fatto per almeno tre lustri battaglie in favore dell'ambiente, delle energie pulite, delle rinnovabili, non ha nulla da dire sulla decisione presa da quel pericolosissimo cretino di uscire dagli impegni presi in questa direzione dall'amministrazione precedente? Niente niente per davvero? E dell'accordo sulla legge elettorale preso da Grillo su input - dice lui - di una democratica decisione ratificata dagli iscritti al sacro blog, ne vogliamo parlare? Vogliamo spiegare i motivi per cui adesso va benissimo una legge porcata peggiore del Porcellum, che prevede liste bloccate e che riempirà il Parlamento di nominati invece che di eletti, sistema contro cui il M5S ha battagliato per anni?
La ragione è semplice: la spinta ideale è finita, era roba degli inizi, ed è finita la presunzione di essere diversi dagli altri, una presunzione che non paga più. Come dice un noto detto: se non li puoi combattere, fatteli amici. Et voilà: detto e fatto.

4 commenti:

  1. Sono pentastellato da sempre e posso assicurarti che non è mai stata approntata alcuna battaglia a favore dell'ambiente da parte del mio partito.
    Riguardo alle scelte di Trump non bisogna entrare nel merito e bisogna rispettare la democrazia americana inoltre non mi pare sia mai stata dimostrata una connessione tra ambiente e inquinamento.
    Non sono autorizzato a dire altro.

    grazie

    militante m5s

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  2. Non sei autorizzato a dire altro... da chi?
    Figliolo, spero ardentemente che tu sia un troll perché altrimenti sei messo male.
    :-)

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  3. intendo dire che non posso andare contro le direttive di un partito di cui faccio parte. Sono iscritto al blog di Grillo e non sono avvezzo a mettere in discussione le direttive di Grillo. Non lo posso fare, anche volendo. Gli ordini non si discutono. E' un qualcosa che molti dovrebbero fare propria.
    occorre credere in chi vuole cambiare l'Italia. Se poi non credi allora ci si ritrova il Paese che abbiamo sotto gli occhi. un Paese lercio in cui pochi comandano ed impongono.
    Evidentemente non hai mai fatto militanza politica.

    mi rincresce

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