giovedì 10 dicembre 2015

Tra Socci, Malthus e Bergoglio

Antonio Socci è incazzatissimo con Bergoglio, dopo che nel giorno dell'Immacolata e dell'inizio del giubileo la facciata della basilica di san Pietro è stata utilizzata a mo' di maxi schermo per proiettarvi delle immagini. A dire la verità Socci non ha mai potuto soffrire questo papa, che secondo lui è troppo "eversivo" e troppo distante dall'ortodossia di Ratzinger e Wojtyla, ma le immagini proiettate sulla basilica-schermo sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Scrive il Socci furioso: "Nella festa dell'Immacolata alla celebrazione della madre di Dio è stata preferita quella della madre terra, per propagandare l'ideologia dominante neopagana e malthusiana sostenuta dai poteri forti del mondo. Una profanazione spirituale!"
E ancora: "È sconcertante che un papa indichi come emergenza quella del clima. L'apostasia di interi popoli dalla fede nel vero Dio non è un dramma che meriterebbe gli appelli più accorati?"
A parte la questione del "vero Dio", sulla quale si potrebbero aprire fiumi di dibattiti, non ho capito bene in che modo immagini che richiamano il tema dell'ambientalismo propaganderebbero le teorie di Thomas Malthus, che tra l'altro, a mio modesto parere, sono molto interessanti: sarebbe bello chiederlo a Socci stesso.
Per quanto riguarda le famose/famigerate immagini, per come la vedo io sono state l'unica cosa interessante di tutta la carnevalata - parere personale, ovviamente - se non altro per il tentativo di sensibilizzare le persone sui problemi ecologici e climatici del nostro malandato pianeta.Anche perché quando l'avremo definitivamente distrutto voglio vedere dove andrà Socci a pregare il suo "vero Dio".
Ah, chi non sapesse chi è Socci stia pure tranquillo, non è grave.

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