Magari sbaglio, eh, ma mi pare che in tutto il cancan delle famose quattro banche fallite non si sia fatta la giusta distinzione tra chi ha perso tutto e chi niente, buttando tutto e tutti nello stesso calderone. Chi ha perso tutto sono gli investitori, non i risparmiatori; i titolari di normale c/c non hanno perso nulla e i loro soldi sono ancora lì. A rimetterci sono stati quelli che hanno investito nella banca tramite azioni o altri tipi di prodotti finanziari, attirati dall'idea di conseguire rendimenti elevati col minimo rischio. C'è una bella differenza, mi pare. E la responsabilità, credo, dovrebbe essere egualmente suddivisa tra gli operatori delle banche, che hanno ingannato i propri clienti convincendoli ad acquistare obbligazioni ad alto rischio spacciandole come sicure, e i clienti stessi, i cui campanelli d'allarme, quelli che dovrebbero suonare quando ci si trova in presenza di prospettive di guadagno troppo elevate per essere vere, sono stati zittiti dalla prospettiva di fare soldi facili.
Alla luce di tutto questo, perché io dovrei contribuire a risarcire chi ha perso tutto in questo modo?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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