Ricordo ancora le dirette-zerbino da L'Aquila di Emilio Fede, dove si vedeva Berlusconi che entrava in quelle catapecchie sorridente, con quei poveretti che ci credevano davvero che quelle strutture sarebbero state la loro àncora di salvezza. Neppure sei anni sono passati, e tutto casca in pezzi: newtown, balconi e tutto il resto.
Non abbiamo memoria, ci lasciamo scivolare tutto come se niente fosse, è questo il nostro problema.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Libertà (poi ci torno)
Sto leggendo Libertà, la poderosa (oltre 650 pagine) autobiografia di Angela Merkel uscita un annetto e mezzo fa. Nelle prime cento pagine l...
-
È in corso da un paio di giorni una discussione fiume sul blog di Moz . Tema: cosa resterà dei blog. Tra i tanti argomenti di cui si dibatte...
-
La morte appiana tutte le asperità, è noto. Succede da sempre e non ci sono eccezioni. Finché una persona è in vita è lecito criticarla aspr...
-
Nel racconto Direttissimo , di Dino Buzzati, si narra di un misterioso viaggiatore che sale su un treno, un treno potente, veloce, che scalp...
Nessun commento:
Posta un commento