Ricordo ancora le dirette-zerbino da L'Aquila di Emilio Fede, dove si vedeva Berlusconi che entrava in quelle catapecchie sorridente, con quei poveretti che ci credevano davvero che quelle strutture sarebbero state la loro àncora di salvezza. Neppure sei anni sono passati, e tutto casca in pezzi: newtown, balconi e tutto il resto.
Non abbiamo memoria, ci lasciamo scivolare tutto come se niente fosse, è questo il nostro problema.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Spese irrazionali
A breve - mi pare che pochi ne abbiano parlato - la Consulta si esprimerà sulla legittimità costituzionale della legge, fatta in epoca covid...
-
Nel racconto Direttissimo , di Dino Buzzati, si narra di un misterioso viaggiatore che sale su un treno, un treno potente, veloce, che scalp...
-
È in corso da un paio di giorni una discussione fiume sul blog di Moz . Tema: cosa resterà dei blog. Tra i tanti argomenti di cui si dibatte...
-
Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
Nessun commento:
Posta un commento