lunedì 20 aprile 2015

Nascondere l'immondizia

Ieri il Fatto aveva pubblicato un breve articolo con cui stigmatizzava il tenore di tutta una serie di commenti, stupidi e idioti, apparsi in calce all'articolo in cui si raccontava della tragedia nel Mediterraneo. Oggi il sito lettera43.it scrive di stare valutando la possibilità di chiudere tout court i commenti ai propri articoli, sempre per gli stessi motivi: commenti di esultanza per la tragedia avvenuta. Non so quanti altri siti siano nelle medesime condizioni, dovrei indagare e non ho voglia, ma non credo che il problema sia limitato al Fatto o a lettera43.
Assodato quindi che internet è popolata per buona parte da pezzi di merda, che si fa? Potrebbe essere una soluzione valida quella di inibire la possibilità di commentare? A prima vista sì, verrebbe da dire, ma temo sarebbe solo l'equivalente del nascondere l'immondizia sotto il tappeto: c'è ma non si vede. Cioe, non è che nascondendola sotto il tappeto la elimini, semplicemente la nascondi, e soprattutto non elimini il problema, quello dell'esistenza di moltitudini di cinici decerebrati, che poi sono gli stessi che sentiamo con le nostre orecchie al bar, dal fruttivendolo, in piazza, ecc.
Sinceramente, non vedo soluzione.

2 commenti:

  1. Ciao Andrea, innanzitutto ti saluto e ti dico che, se anche non ho più commentato, continuo sempre a seguirti. Il tema di cui hai scritto è complesso e non ho molto tempo per scriverne, ma brutalmente sintetizzo: je suis Charlie?
    La libertà di espressione o è o non è: se c'è libertà di esprimersi c'è sia per chi lo fa con intelligenza e pacatezza, sia per le teste di cazzo. Se non c'è libertà di espressione, nessuno si esprima, ma ciò non toglie che tutti abbiano il proprio pensiero in testa che non può essere cancellato.
    Io sono per la libertà di espressione, anche feroce, ma moderata almeno nella forma e, soprattutto, nella legge: chiaramente un moderatore va pagato e ritengo che i vari siti di informazione, non solo quelli citati da te, siano più interessati a prendere soldi dagli sponsor nei banner che svolgere una funzione di moderazione.
    Quando succedono queste disgrazie ho sempre l'impressione che tv, giornali, siti vari siano più simili ad avvoltoi e più lontani da un aplomb giornalistico stile Bbc (o almeno come io immagino uno stile giornalistico). Stracciarsi le vesti perché la gente commenti con i toni ed i pensieri più beceri lo trovo da ipocriti: tra il lasciare una pagina bianca dove chiunque può scrivere qualsiasi cosa e bloccare tutto, la moderazione dei commenti è, a mio avviso, la soluzione più logica, non scevra peraltro da rischi di censura e bla bla bla. Ma i vari editori che fanno le verginelle mi fanno ridere, anche se di questi argomenti c'è poco di cui scherzare.
    Saluti!
    BigFab.

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  2. Ciao BigFab, lieto di risentirti. La libertà d'espressione è ovviamente sacrosanta, ma... Ecco, dentro quel "ma" possiamo mettere ciò che vogliamo. Per dire, se qualcuno, qui, commentasse con lo stesso tenore di cose che ho letto in giro, con questo blog avrebbe chiuso, ma qui la cosa è facile, dal momento che si tratta di un piccolo spazio con poche decine di lettori, è per i grandi siti che la questione si complica. Come riuscire a mettere insieme libertà d'espressione con la censura versi gli stupidi? Probabilmente, come dici tu, la moderazione preventiva potrebbe essere una soluzione, ma... Niente, c'è sempre quel "ma" che mi ronza in testa.
    Un saluto. ;)

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