sabato 27 maggio 2017

Marchisio e i migranti

Ciò che più provoca irritazione nella vicenda di Marchisio, che sulla sua pagina facebook ha scritto un post di grande sensibilità sulla tragedia dei migranti, sono i commenti dei soliti premi Nobel per la capacità intellettiva secondo i quali, siccome lui è ricco, "certo discorsi non fanno per voi", magari accompagnati dall'accusa di "ipocrisia della peggiore e stucchevole". Questi premi Nobel per l'imbecillità dovrebbero spiegare perché un giocatore che guadagna milioni di euro ogni anno non possa provare tristezza e dispiacere per le tragedie che accadono ogni giorno nel Mediterraneo, e perché rendendo pubblici questi sentimenti passi automaticamente da ipocrita. Esiste per caso un automatismo, magari descritto da qualche postulato della fisica, che equipara ricchezza e cinismo oppure ricchezza e superficialità? Non mi risulta. Ma naturalmente io non sono un Nobel come quei commentatori, quindi chissà...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

seguendo il tuo ragionamento anche i messaggi di solidarietà dei politici italiani e non nei confronti dei migranti meritano rispetto?
non sono molti ma ci sono. a me sta bene. Ai migranti un po' meno.
Se fossi un disperato sarei del tutto indifferente alla solidarietà (a chiacchiere) di un calciatore, di un privilegiato, di un potente o di qualcuno che non può conoscere la loro situazione se non in astratto, essendo loro in una botte di ferro (e di soldi), al sicuro, nella loro villa, o palazzo o qualsiasi altra residenza.
Di sicuro non mi metterei a mandare accidenti a quel potente ma me ne fregherei altamente della sua opinione.

Andrea Sacchini ha detto...

>Se fossi un disperato sarei del tutto indifferente

Infatti, sicuramente, a costoro non potrà importare di meno. Ma il punto della questione non è questo. Il punto è che Marchisio col suo post ha dimostrato di essere di diverso dagli stereotipi che riguardano i ricchi calciatori, e questo ho voluto evidenziare.