mercoledì 10 maggio 2017

Ah, ma allora la conosco

Quando ho letto della morte di tale Robert Miles, non dicendomi il nome assolutamente niente istintivamente ho pensato a qualche musicista americano o inglese. Invece no, era un dj italiano, anzi, non un dj, il dj, almeno a giudicare dai titoli. Addirittura, scrive Repubblica, era niente meno che il re della musica trance. E cos'è la musica trance? Sono un musicista, ma di musica trance non ho mai sentito parlare. Certo, è normale, io sono un musicista nel senso classico del termine e quindi era da mettere in conto la mia ignoranza sulla musica trance. Così mi sono documentato e ho dato un'occhiata su Wikipedia, dove ho trovato: "La Trance è un genere di musica elettronica nato all'inizio degli anni novanta in Germania. Si ritiene che questo nome sia dovuto all'ipotesi che la profondità di questi suoni riesca a provocare uno stato di trance psichica indotto da una sensazione di estasi." Per farmi un'idea di 'sta roba qua, ho quindi ascoltato sul tubo il maggior successo del dj in questione, Children, e ho realizzato di averla ascoltata infinite volte alla radio pur non sapendo come si chiamasse e di chi fosse. Il guaio è che la ossessiva ripetitività della struttura melodica di base, che caratterizza il pezzo in questione, a me non ha dato alcuna sensazione di estasi - figurarsi l'induzione di uno stato di trance psichica. Di solito sensazioni simili all'estasi le provo di fronte a certi riff o assoli di David Gilmour, certe melodie di Vangelis, certi virtuosismi di Benedetti Michelangeli e via di questo passo - gli esempi che potrei portare sono infiniti - ma credo sia perché musicalmente sono molto all'antica, e tutto sommato mi crogiolo in questo mio arcaismo musicale.

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