giovedì 29 dicembre 2016

Non c'è verso

Chi ama leggere molto ha una maledizione: la mancanza di tempo per leggere. Una mancanza di tempo le cui cause sono molteplici ma fondamentalmente accomunate dal fatto che, oltre a leggere, nella vita è obbligatorio fare altre cose. Ad esempio lavorare, oppure scrivere in un blog, oppure badare che le figlie, che di là in cucina mi pare stiano preparando una torta, non mandino a fuoco la casa, perché mi pare di avvertire giusto adesso un odorino di bruciato che non annuncia niente di buono. È importante che la casa non vada a fuoco, perché ce n'è solo una, e una volta bruciata quella qua si è a piedi. Ma stavo parlando della maledizione della mancanza di tempo.
Effettivamente, durante la settimana il tempo per leggere non è tanto, perché quando si torna dal lavoro alle quattro del pomeriggio, ora che ci si è messi un po' in piano è notte - in questo periodo, tra l'altro, non è notte solo per modo di dire, è proprio buio. E allora si cerca di eliminare alcune cose, tipo ad esempio il cazzeggio improduttivo su facebook. E infatti è già da tempo che ci ho dato un bel taglio, nel senso che ci bazzico sempre più raramente e sono avviato alla cancellazione definitiva. Ma la soluzione al problema, la soluzione definitiva, sarebbe smettere una volta per tutte di lavorare. E già qui, molti potrebbero giustamente maledirmi. Ma come? Con la crisi di lavoro che c'è tu vuoi smettere per poter leggere? potrebbe rimbrottarmi qualcuno. E mica avrebbe tutti i torti. Ebbene, se potessi lo farei. Come del resto farebbe ognuno per potersi dedicare esclusivamente al proprio passatempo preferito. E provo a immaginare quanti libri avrei preso in mano quest'anno, invece dei 60 o giù di lì effettivamente letti, se avessi potuto fare solo quello.
Ma non si può. Non è concesso. Né a me né, presumo, ad alcuno dei miei 32 lettori (in caso contrario, il fortunato è pregato di farmelo sapere nei commenti). Possiamo solo accontentarci di sognarla, una vita in cui si faccia solo ciò che piace, più in là di lì non si va. 
Comunque sia, adesso devo assolutamente andare di là in cucina a vedere cosa combinano quelle due.

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