venerdì 31 maggio 2013

Stop al finanziamento? Mah...

Da letta in giù, su Twitter e social network vari, è tutto un insieme di grida di giubilo perché questa, per davvero, è la volta buona: i finanziamenti pubblici ai partiti saranno aboliti! Poi, come sempre accade, c'è qualcuno che decide di approfondire, e alla fine ipotizza che ci stiano prendendo per il culo un'altra volta.
Il solito malfidato.

martedì 28 maggio 2013

Bruciare le tappe

Venti giorni secchi dalla sua elezione a presidente della Commissione Giustizia al Senato, e già una legge ad personam (ovviamente per il solito noto) al suo attivo. Quest'uomo ha un futuro.

A bocce ferme

A bocce ferme, si può tranquillamente dire che i due sconfitti di queste amministrative sono Grillo e il Pdl. Il primo, dopo questa bella lisciata di pelo, si sarà sicuramente reso conto che il purismo, in politica (specie italiana), non paga: occorre per forza fare accordi e cedere qualcosa, pena il voltafaccia dell'elettorato (o meglio, di parte di esso). E già si racconta di un'apertura verso tv e giornali. Staremo a vedere.
Il secondo (il catramato), raccontano le cronache, pare si sia rifugiato in Sardegna per qualche giorno, a leccarsi le ferite. A parte Roma, infatti, dove la botta per Alemanno è stata molto più forte del previsto, il Pdl è uscito con le ossa rotte quasi dappertutto. "Triste è stata dunque la scoperta, nel pomeriggio di ieri, che il voto non ha rispettato le previsioni: arretramento ovunque, anche in roccaforti tradizionali come Imperia, in città governate come Brescia e Viterbo e Treviso, sconfitte pesanti a Vicenza, Sondrio, Siena, Ancona" scrive oggi il Corriere.
A gongolare, almeno parzialmente, è il Pd, che è riuscito al primo turno a mantenere il governo di città già amministrate e ad aggiungerne qualcuna.
Altra nota positiva, molto positiva, è la debacle della Lega. Scrive Il Fatto: "La Lega 2.0 di Roberto Maroni, dopo l’exploit delle regionali in Lombardia, ha [...] ripreso la strada verso il declino. Da Brescia a Treviso passando per Vicenza, Sondrio e Imperia e Lodi in tutti i grandi comuni il partito che fu di Bossi ha perso voti sia in termini assoluti che in termini percentuali".
Bellissimo, a questo proposito, lo sfogo di Salvini sulla sua pagina fb: "Lezione numero uno: dove i leghisti litigano, si perde. Basta ragazzi, non ce lo possiamo più permettere, il Nemico è fuori".
Andrà anche lui a far compagnia al catramato, in Sardegna?

domenica 26 maggio 2013

venerdì 24 maggio 2013

Decreti choc

Il tipo delle cene eleganti, a Roma per sostenere Alemanno, annuncia: "Subito un decreto choc per rilanciare l'economia". "Il Cav pensa a un decreto omnicomprensivo: conterrà tutti i provvedimenti necessari a rilanciare l'economia del Paese", scrivono quelli del Giornale.
Bello. Viene in mente quando, giusto un paio di anni fa, ultimi rantoli del suo disgraziato governo, lanciò la sua celeberrima "scossa all'economia". Davanti alle telecamere del Tg1 annunciò "la più forte scossa all' economia nella storia di questo paese, 'per incrementare il pil di 3-4 punti in cinque anni'".
Poi si sa come andò: tutto finì in niente, come da 20 anni accade ogni volta che il catramato promette qualcosa (eppure milioni di italiani ci cascano ancora). Aspettiamo fiduciosi che mantenga anche questa.

mercoledì 22 maggio 2013

Don Gallo se n'è andato



L'ultimo suo tweet. Piccola e semplice riflessione personale: se la chiesa avesse più don Gallo e meno cardinal Bagnasco, forse sarebbe un tantino migliore.

martedì 21 maggio 2013

Ineleggibile

Trovo tutta questa sceneggiata sull'ineleggibilità del tipo abbastanza patetica. Sono 20 anni che sta in parlamento, che è stato eletto; ormai i danni (che paghiamo ancora oggi) fatti da lui e dal suo partito, con la complicità di quella che doveva essere l'opposizione, sono stati fatti.
Non era eleggibile già nel '93, per via della famosa legge del '57, ma tutti, destra e sinistra, hanno sempre fatto finta di niente - tra l'altro in questo la sinistra ha una colpa più grande. E adesso, all'improvviso, tutti che cascano dal pero e strillano che è ineleggibile. Patetici più di lui.

Dimezzate questo

Prepariamoci, perché adesso per giustificare questa roba qua ci racconteranno le balle più invereconde.

lunedì 20 maggio 2013

Voi no?

Grillini incazzatissimi con la Gabanelli. Signori, avete avuto milioni di voti (compreso il mio), siete nella stanza dei bottoni, è giusto che qualcuno faccia le pulci anche a voi, no?

domenica 19 maggio 2013

Perle di mia nonna

Un etilico Feltri ha definito Cossiga "un picconatore intelligente, educato, talvolta pungente, mai violento".
Infatti la nota frase "le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano" la disse mia nonna.

Antitetici

Da che parte stesse il Pd rispetto ai lavoratori, si era già capito ai tempi in cui firmò la legge Fornero (in realtà si era capito da molto prima, ma per comodità partiamo da lì). Adesso ogni dubbio è sparito.

sabato 18 maggio 2013

Abissi

Manifestazione della Fiom a Roma. Tra i partecipanti, Rodotà, Zagrebelsky, Gino Strada, don Ciotti. Nessun esponente del Pd. Neppure uno. Niente da fare: tra Pd e qualsiasi cosa che si richiami vagamente alla sinistra, c'è il solito abisso.

Only in Italy

Fino a qualche mese fa il Pdl era un partito praticamente morto, con percentuali di consenso che definire insignificanti è un eufemismo. E anche il suo leader e padrone era politcamente al punto più basso della sua parabola. I vari galoppini dell'uomo di Arcore (i Cicchitto, i Gasparri e compagnia bella) giravano, incerti e preoccupati, per le stanze del palazzo, interrogandosi su quale sarebbe stato il loro futuro una volta che il loro padrone e nume tutelare fosse uscito di scena.

Poi il tipo ha cominciato la sua galoppata elettorale in vista delle elezioni, tra televisioni, giornali, radio. Una campagna elettorale asfissiante; non passava giorno senza che lui facesse capolino da una rete tv, da una radio, da una trasmissione qualsiasi - fosse pure SOS Tata. E più lui stava sull'onda mediatica a raccontare balle (sempre quelle), più il consenso cresceva, col risultato che alle suddette elezioni, complice una opposizione che nel fratempo si era votata al tafazzismo più incredibile, un numero elevato di italioti tornò - comprensibilmente, eh - a votarlo.

Adesso il teleimbonitore è tornato agli antichi splendori. Il Giornale oggi racconta di "Un Cavaliere 'disponibile' e 'di ottimo umore'", che si addossa come vittoria personale la sospensione dell'IMU (votata, en passant, a suo tempo pure da lui) e detta regole e condizioni a un Pd gravemente imbambolato, e che ancora, probabilmente, sta lì a chiedersi come sia potuto succedere tutto ciò - coraggio, non è difficile, pensateci un po'.

E tutto, quindi, procede grosso modo come sempre, seguendo lo stesso identico copione che ci accompagna da quasi un ventennio. Il solito tipo, che in un qualsiasi altro paese del mondo sarebbe da anni fuori dalla vita pubblica e non più in grado di nuocere, non solo se ne sta saldamente nelle stanze dei bottoni, oltretutto tenendo per le palle il povero Letta, ma può pure permettersi il lusso di rispolverare vecchi progetti e vecchie leggi ad personam che a lui fanno sempre comodo - dico, non penserete che si tratti di un caso che si torni a parlare di intercettazioni, vero?

Bella l'Italia.

mercoledì 15 maggio 2013

Improcrastinabile

Mi pare che in questo particolare momento storico ed economico, una legge per regolamentare le intercettazioni (che tra l'altro sono già ottimamente regolamentate) sia indispensabile, no?

lunedì 13 maggio 2013

Interdizioni

La signora Gelmini, scrive La Stampa, "ha puntato il dito contro la richiesta di interdizione dai pubblici uffici, chiedendosi se 'non rappresenti in realtà l’auspicio di neutralizzare il Berlusconi politico'".
Ora, se non si trattasse della Gelmini si potrebbe provare a spiegare, come faceva notare il buon Travaglio appena due giorni fa, che la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici scatta in maniera automatica (5 anni) qualora si venga condannati ad almeno 3 anni di reclusione. Se invece la pena è superiore ai 5 anni (la Boccassini ne ha chiesti 6 perm la faccenda Ruby), l'interdizione diventa perpetua. Ed è prevista espressamente dal codice penale, per cui il giudice non può fare altro che infliggerla.
Ora, per carità, non si pretende che la signora Gelmini conosca il codice penale (anche se mi pare sia avvocato, se non erro), ma documentarsi un po' in rete è un'azione alla portata di tutti, compresa la tipa del famoso tunnel.

domenica 12 maggio 2013

Meglio tardi che mai

Comprendo solo fino a un certo punto tutto il cancan per la trasmissione pro Ruby sulle reti Mediaset. Sono 20 anni che coi vari Fede, Belpietro, Liguori, Sgarbi, Ferrara e compagnia bella B. utilizza le sue reti per i suoi scopi, e ci si scandalizza solo adesso? E poi spero non penserete che i giudici che sentenzieranno sulla colpevolezza o meno del teleimbonitore nel caso Ruby si faranno influenzare da una trasmissione televisiva (ammesso e non concesso che la guardino).
Insomma, scandalizzarsi e indignarsi va bene, ma non sarebbe stato male cominciare un pochino prima.

"La condanna di B. è incomprensibile"

Un piccolo aiuto alla Gelmini.

sabato 11 maggio 2013

Chi sale e chi scende

Secondo gli ultimi sondaggi, dopo l'inciucio Pd/Pdl, quello su cui si regge l'attuale governo, i democratici avrebbero perso quasi tre punti percentuali rispetto a quando ci sono state le elezioni (attualmente il Pd è al 22,5, mentre alla data del voto era al 25,5). Il M5S ha perso qualche briciola (è al 25,5).
Quello che ha guadagnato di più, invece, dal suddetto inciucio è il partito del catramato, che era al 21,56 quando si è votato ed è al 25 e rotti oggi (in ascesa, tra l'altro).
Un grazie sentito a chi ha permesso tutto questo.

venerdì 10 maggio 2013

Il punto più basso

La strumentalizzazione della povertà e del disagio per fini politico-propagandistici. Difficilmente, a memoria, si era toccato un punto così basso. E mai, sempre a memoria, giornalisti televisivi si erano prestati ad avallare giochini così miseri del padrone di casa.

Chi taglia?

Sentire Letta e Grillo che litigano a siti unificati su tagli di diarie e stipendi dei rispettivi parlamentari, lo trovo uno spettacolo leggermente patetico. Anche perché, finora, gli unici ad avere avuto un reale taglio dello stipendio, inteso come diminuzione del potere d'acquisto nel corso degli anni, sono stati quelli che lavorano (tipo lo scrivente, ad esempio).
Ma difficilmente, questo, troverà posto sulle prime pagine.

mercoledì 8 maggio 2013

Pacificazione un cippa

Insomma, qualcuno mi vuole spiegare cosa si intende con "pacificazione"? Prendete ad esempio ciò che ha detto Schifani (Schifani, capite?) dopo la sentenza d'appello che ha confermato i 4 anni per frode fiscale per il solito noto. "Per una certa magistratura la stagione della pacificazione è ancora lontana, e forse non arriverà mai" ha detto il tipo che, inspiegabilmente, fino a poco tempo fa era presidente del Senato. Schifani, appunto. Ma anche altri, dopo la sentenza, hanno dichiarato che le prospettive di pacificazione sono definitivamente andate a ramengo.

Io ho buttato là la domanda ironicamente, ma è chiaro che per "pacificazione" si intende il rilassamento dei rapporti tra politica e giustizia, in particolare quella che da più di vent'anni corre dietro al tipo delle cene eleganti, e che adesso, terminati gli effetti di un ventennio di leggi ad personam tendenti a rallentare il corso della suddetta giustizia (come se non fosse già lenta di suo), comincia a far venire i nodi al pettine - occhio, a breve ne arriveranno altri, tipo Ruby, ad esempio.

Qualsiasi persona con un minimo - non molto, giusto un minimo - di raziocinio, credo che interpreti questa sentenza per quello che è: una condanna comminata a un tizio riconosciuto colpevole di frode fiscale. Punto. Una sentenza arrivata tra l'altro dopo quasi 10 anni di processo, con tutti gli annessi e connessi: indizi, prove, testimonianze (pro e contro), rogatorie, ecc... E la cosa finisce qui. Il resto sono solo chiacchiere al vento, come quelle delle Santanché, dei Capezzoni, dei Brunetta, degli Schifani e degli Alfani - se siete forti di stomaco e non soffrite di patologie legate al fegato andate pure a leggerle; a vostro rischio e pericolo, ovviamente.

Ecco, secondo questi "signori" qui, il tipo avrebbero dovuto assolverlo in nome della suddetta pacificazione. Poi, colpevole o meno, chissenefrega? L'importante è che non si litighi più e si distendano i toni. Ovviamente, e fortunatamente, la magistratura se ne frega, e tira dritto facendo quello per la quale esiste: condannare i colpevoli e assolvere gli innocenti (al netto, ovviamente, di errori, che non mancano mai). Il giorno in cui le sentenze verranno emesse tenendo conto del clima che potrebbero generare - forse qualche padre costituente si rigirerà nella tomba al solo pensiero - non saremo più una civile e moderna democrazia occidentale in cui vige lo stato di diritto, ma saremo qualcos'altro.

E, a ben pensarci, forse non manca neppure molto.

L'hanno presa bene

domenica 5 maggio 2013

Il papa, i preti pedofili e... gli ipertesi

Questa mattina il papa ha rivolto un pensiero alle vittime dei preti pedofili, dicendo che sono sempre nelle sue preghiere. Fin qui, niente di nuovo: lo hanno già fatto ripetutamente, prima di lui, i suoi predecessori; e pure lui, in futuro, spesso ci tornerà sopra.
Quello che non è ben chiaro è cosa intende fare per cercare di fermare, o quanto meno arginare, questa piaga. Insomma, ogni papa ha sempre dichiarato di essere vicino alle vittime, ai familiari, ecc. Quando poi ne arriverà uno che oltre a esprimere vicinanza, che più o meno lascia il tempo che trova, dirà anche, in concreto, cosa intende fare, sarà ovviamente il benvenuto.
(Piccola nota a margine: al termine del pistolotto ha rivolto un pensiero "ai malati di ipertensione polmonare".) (?)

sabato 4 maggio 2013

Retrogradi (loro)

In Francia, paese notoriamente retrogrado, e in molti altri paesi europei, evidentemente altrettanto retrogradi, il matrimonio tra persone dello stesso sesso è contemplato già da tempo dalla legge.
Noi, non solo non riusciamo da anni a mettere in piedi uno straccio di legge che regolamenti in qualche modo la questione, ma abbiamo al governo sottosegretari palesemente intolleranti e omofobi, che vengono rimossi (giustamente) proprio per questi motivi.  A volte non capisco se sono troppo retrogradi gli altri o se siamo troppo avanti noi.

giovedì 2 maggio 2013

I Becchi che beccano

Non ho ancora sentito nessuno della Lega stracciarsi le vesti per ciò che ha detto quel Becchi ("Se qualcuno tra qualche mese prende i fucili non lamentiamoci"). Forse perché i leghisti ricordano ancora ciò che disse Bossi, anni fa, riguardo i trecentomila padani pronti a scendere a Roma coi fucili.
Detto questo, non si capisce il motivo di tutto questo casino. Non è un mistero, infatti - e sarebbe da ipocriti negarlo -, che è grosso modo ciò che pensano milioni di italiani. Sbagliando, intendiamoci, e io sono il primo a dirlo, ma è inutile negare che sia così. E quindi che si fa? li crocifiggiamo tutti?

Facciamoli riposare

Il tipo delle cene eleganti manda a riposo Longo e Ghedini e chiama l'avvocato Franco Coppi, "temuto e riverito negli ambienti giudiziari per l’autorevolezza specie sulle materie che, guarda caso, più da vicino interessano il Cavaliere (all’università di Roma fanno testo due suoi libri dedicati ai reati sessuali e a quelli contro la Pubblica amministrazione)", scrive il buon Ugo Magri su La Stampa.
E poi aggiunge il classico errore in cui cadono tutti, scrivendo: "Per dirne una [riferendosi alle condizioni poste da Coppi per assistere B., ndr], Berlusconi dovrà comportarsi proprio come un altro celebre assistito di Coppi, Giulio Andreotti. Che per tutta la durata del processo a Palermo si dimostrò imputato modello. Mai un tentativo di buttarla in politica, zero esternazioni. Una condotta che gli valse alla fine l’assoluzione."
Giova ricordare che Andreotti, nel 1999, fu effettivamente assolto in primo grado dall'accusa di associazione a delinquere, ma la successiva sentenza d'appello dimostrò, si legge su Wikipedia, che "aveva 'commesso' il 'reato di partecipazione all'associazione per delinquere' (Cosa Nostra), 'concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980'."
Ecco, se qualcuno volesse mettere Ugo Magri al corrente... (e magari anche Berlusconi).

mercoledì 1 maggio 2013

Non dura

Non so se vi siete accorti, ma il governo appena nato scricchiola già, perché il tipo delle cene eleganti ha già minacciato di togliere l'appoggio qualora non si abolisse l'IMU e non si restituisse agli italiani quella già versata (il Pd intanto cerca di prendere tempo). Nel frattempo Letta, dopo essere stato dalla Merkel, va a fare due chiacchiere con Hollande - c'è il rischio che quando torna dal suo giretto in Europa il governo sia già caduto.
E siamo solo all'IMU. Pensate agli sfracelli che faranno il catramato e i suoi quando arriveranno, e stanno per arrivare, le sentenze su alcuni processi pendenti (Ruby, ad esempio). Credete che sarà così difficile che chieda un salvacondotto sotto il ricatto di fare cadere il governo? Io credo di no. Letta ha detto: "o troviamo una soluzione al problema lavoro o falliamo."
Io avrei detto: o troviamo una soluzione ai problemi di B. o falliamo.