sabato 15 giugno 2013

Apologia del nazismo?

Pare che a Milano si terrà una specie di raduno di nostalgici di Hitler che arriveranno da tutta Europa. Già fioccano le proteste, in rete e fuori, da parte di chi (giustamente, per conto mio) vorrebbe che non si facesse e chiede a Pisapia di adoperarsi in questo senso.
Al momento, da quello che si legge, sembra che il comune non abbia dato alcun permesso, mentre, scrive il Corriere, la prefettura dice "che l'iniziativa non poteva essere vietata e che agli organizzatori non serviva un'autorizzazione."
Non sono esperto in materia, ma credo che, purtroppo, la manifestazione non si possa bloccare, per la semplice ragione che non mi risulta esista una legge che possa impedirlo - eventualmente correggetemi. Esiste il reato di apologia del fascismo (legge 20 giugno 1952, n. 645), ma non del nazismo. A meno che si voglia interpretare la suddetta legge per estensione. Ma dubito che qualcuno lo farà.

Possibile che nessuno intervenga?

giovedì 13 giugno 2013

Sempre loro

Ovviamente non è mai corretto generalizzare, ma credo che le parole della consigliera leghista al ministro Kyenge la dicano lunga su molte cose.

martedì 11 giugno 2013

Priorità (loro)

Siamo ormai a una media di un suicidio al giorno, quasi un italiano su tre è senza lavoro e un italiano su due (senza quasi) non va più a votare. Però il grande problema, da affrontare subito, è quello della privacy e delle intercettazioni.

Soldi e pesci

Papa Bergoglio ha detto che "San Pietro non aveva un conto in banca, e quando ha dovuto pagare le tasse il Signore lo ha mandato al mare a pescare un pesce e trovare la moneta dentro al pesce, per pagare."
Ora, al di là delle favole, c'è da notare che Francesco non è la prima volta che ribadisce il concetto che la chiesa cattolica, per essere credibile, "deve essere povera, o muore." E, probabilmente, non fosse altro che per la legge delle probabilità, in futuro ci tornerà sopra ancora. Chi, come lo scrivente, legge (e apprezza) questi richiami, si pone però una semplice domanda: quindi?

lunedì 10 giugno 2013

Che c'entra il Pd?

Ehm, vorrei fare sommessamente notare a quelli del Pd che esultano per Marino, che Ignazio è quello che, a differenza della nomenklatura del Pd, appoggiò la candidatura di Rodotà a presidente della repubblica. È quello che, a differenza della nomenklatura del Pd, non ha votato la fiducia al governo Letta. È quello che, a differenza della nomenklatura del Pd, su temi etici e sociali ha una visione diametralmente opposta alla suddetta nomenklatura. È quello che, a differenza della nomenklatura del Pd, sta molto più a sinistra del Pd stesso, quello fatto dai Renzi, dai Bersani e dagli Epifani.
Così, giusto per frenare gli entusiasmi di quelli che sono sempre pronti a saltare sul carro del vincitore.

Ballottaggi

Scusate, ma il cdx ha per caso vinto da qualche parte? ^_^

domenica 9 giugno 2013

19 anni

Renzi, oggi, ha dichiarato che non voterebbe l'ineleggibilità del catramato "perché dovevamo farlo subito, 19 anni fa. Non è che dopo 19 anni che ti batte ti inventi il giochino per tenerlo fuori dal Parlamento".
Non riesco a dargi torto, per una volta.

venerdì 7 giugno 2013

Testamenti

Già Radio Maria mi è sempre stata abbondantemente sulle balle perché, specie quando giro in macchina e faccio zapping con l'autoradio, fa capolino una stazione sì e una no - ma quanti ripetitori hanno?
Dopo questa roba qua, poi, dal rompimento di balle sono passato direttamente all'odio e all'incazzatura.

Caste e pensioni d'oro

Sta facendo un certo rumore la sentenza della Consulta che ha dichiarato incostituzionale il prelievo di solidarietà, voluto da Monti, sulle cosiddette pensioni d'oro dei magistrati, cioè quelle superiori ai 90.000 euro lordi annui. La suddetta sentenza, come era facile immaginare, ha dato il là alle proteste, spesso strumentali, degli appartenenti a un'altra casta: quella dei politici, specialmente - guarda caso - di quelli vicini all'area del cdx.
Tra questi spicca la signora Giorga Meloni, ex ministro della Gioventù nel quarto governo del catramato e ora passata a Fratelli d'Italia. "Vergognosa la decisione della Consulta, la casta che difende i suoi privilegi senza pudore", scrive, anche lei evidentemente senza il suddetto pudore, su Twitter. Un paio di considerazioni. Non per prendere le difese della Consulta, della quale non mi può fregar di meno, ma solo per chiarire qualche punto che magari non tutti conoscono.
Innanzitutto, non si tratta di magistrati che salvano altri magistrati, come si legge un po' dappertutto. È vero: tra i componenti della Corte Costituzionale ci sono degli appartenenti alla magistratura, ma anche, e soprattutto, avvocati, professori, docenti universitari (l'elenco completo è qui), che con la magistratura c'entrano come i cavoli a merenda. In secondo luogo, nessuno si è ancora preso la briga di riportare i motivi che hanno indotto la Consulta a dichiarare incostituzionale il prelievo, e cioè la discriminazione tra pubblico e privato. Il prelievo, infatti, riguardava solo le pensioni di dipendenti pubblici, non privati, e i giudici hanno ritenuto illegittima questa discriminazione (perché non tassare allo stesso modo anche le pensioni d'oro maturate da privati?).
Comunque, al di là di tutto, al di là delle motivazioni più o meno credibili, al di là di tutto quello che riteniamo si possa giustificare, rimane evidente che sempre di casta si parla. Quello che stupisce - neppure più di tanto, poi - è che a stracciarsi le vesti siano i componenti di un'altra casta, da questo punto di vista sicuramente peggiore della prima.

Addio, Francesco

Se n'è andato l'ultimo della generazione dei grandi cantautori. Forse è stato il più grande di tutti, ma io vedo da sempre Guccini c...