Da Repubblica al Corriere, passando per Stampa e Messaggero, e' tutto un tripudio di annunci: "Fine delle province", "L'abolizione delle province e' legge" e via andando. I grulli, ovviamente, ci credono, anche se non e' vero niente. In primo luogo perche' l'abolizione delle province richiede una modifica alla Costituzione, in secondo luogo perche' c'e' per ora solo un passaggio di competenze, i dipendenti restano quelli e i costi idem. In piu', non si sa bene ancora neppure l'entita' dei risparmi di tutta l'operazione, sempre ammesso che vi siano.
Pero', gioiamo ed esultiamo, va', almeno per solidarieta'.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 3 aprile 2014
Via le province (?)
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