Tra le varie reazioni e dichiarazioni inutili e scontate, espresse dai soliti tromboni dopo la tragedia del ragazzino gay suicidatosi a Roma, non poteva mancare quella di Napolitano, il quale ha detto - pensate un po' - che l'omofobia è intollerabile perché lede "i diritti e la dignità della persona".
Ma quanto è arguto questo nostro amato presidente della Repubblica? Attraverso quali arditi e impenetrabili processi di pensiero sarà arrivato a una conclusione così originale non ancora enunciata da nessun altro? Chapeau!
(Il 2 novembre 2010 il tipo delle cene eleganti dichiarò pubblicamente - si era nella fase clou del processo Ruby -: "meglio guardare le ragazze che essere gay!". Non ricordo Napolitano, all'epoca, indignarsi e infervorarsi in egual misura nei confronti del teleimbonitore e della sua battuta da bettola di quarta categoria. Ma forse ricordo male io.)
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
sabato 24 novembre 2012
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cavolo..
RispondiEliminaNapolitano si è accorto che un reato contro la persona è un reato contro la persona..
niente di nuovo sotto al sole: tra giornalisti idioti, maggiordomi "porta a porta", imbonitori, puttanieri e sparacazzate è sempre la solita italia.
sarà così pure tra 1000 anni.