sabato 30 gennaio 2016

Tra calo demografico e istruzione

La popolazione umana mondiale contava circa 200 milioni di individui alla nascita di Cristo, 2 miliardi e mezzo di individui nel 1950 e 7 miliardi oggi, con stime che parlano di 8/9 miliardi entro questo secolo, numeri che non faranno altro che aumentare i già gravi problemi di sovrappopolamento di cui il nostro sgraziato pianeta soffre già da tempo. Alla luce di tutto questo, fatico a comprendere se questo Langone faccia sul serio o sia solo un provocatore.
Nell'uno o nell'altro caso, nelle mie vesti di padre di due figlie in età universitaria (una ci va e una ci andrà il prossimo anno) non posso fare altro che mandarlo con tutto il cuore a cagare.

Libri

venerdì 29 gennaio 2016

Mutazioni culturali (e relative preoccupazioni)



I vescovi, sulla questione delle ‪unioni civili‬, esprimono "preoccupazione per la mutazione culturale che attraversa l'Occidente". Eh, signori cari, dovete farvene una ragione. La storia insegna che da quando l'uomo ha messo piede sulla terra le mutazioni sono state una costante del suo percorso nel tempo. Mutamenti di valori, mutamenti sociali, demografici, familiari, economici, politici, culturali ecc. E questo è successo, e continua a succedere, che vi piaccia o no, proprio perché l'umanità non è un qualcosa di statico, ma di dinamico, che si muove a tutti i livelli. Non è come il vostro bel libro di favolette, sempre uguale da 2000 anni (anche se le sue interpretazioni sono cambiate, nel corso dei secoli, per adeguarle agli inevitabili cambiamenti storici, pena la perdita di credito e seguito). L'umanità si muove e tutto si relativizza. Sì, lo so che il termine relativismo vi ha sempre fatto venire l'orticaria, ma così è, e i diritti che oggi vi affannate a negare con tanta protervia, saranno comunque dati, nonostante i vostri patetici strepiti.
Ancora pochi decenni fa pochissimi immaginavano che neri e bianchi avrebbero potuto un giorno godere (almeno formalmente) degli stessi diritti, oggi la nazione più potente del mondo ha un presidente di colore. È finita la discriminazione razziale, finirà anche quella sessuale, nonostante il vostro remare contro.
E poi gettate la maschera, una volta per tutte, su, che qua non siamo nati ieri: non è la mutazione culturale che vi preoccupa, ma le conseguenze in termini di perdita di potere e influenza che esercitate che tale mutamento culturale potrebbe provocare. Buttate le carte in tavola, su, signori vescovi, che non ingannate più nessuno. Sapete benissimo che pure la cosiddetta "famiglia naturale" (qualunque cosa voglia dire) è il prodotto di una evoluzione culturale, non un reperto fossile cristallizzato nel tempo, come invece siete voi; oggi è diversa da com'era cent'anni fa e fra cent'anni sarà diversa da oggi, e voi non potrete farci niente. Al massimo potrete preoccuparvi

giovedì 28 gennaio 2016

Antonio Azzini e la credibilità

Il capostruttura di Raiuno Antonio Azzalini, responsabile del famoso countdown anticipato di Capodanno, è stato licenziato per aver minato "la credibilità del servizio pubblico", una credibilità faticosamente conquistata, nel corso degli anni, con Scodinzolini alla direzione del TG1, i baciamano di Bruno Vespa a Berlusconi, gli oroscopi di Paolo Fox su Raidue ecc.
Sì, non c'è dubbio, il licenziamento ci sta tutto.

(...)



(da Senza Dio, G. Giorello, ed. Longanesi)

E se non si consuma?



In Senato ha preso il via il dibattito sul ddl Cirinnà. In Senato c'è Giovanardi, che ovviamente non ha bisogno di presentazioni perché le cazzate che ha sparato nel corso degli anni sono ancora lì, indelebili, a imperitura memoria per i posteri - fra cento o duecento anni gli storici si chiederanno come sia stato possibile che elementi simili siano entrati in Senato, ma questo se lo chiedono già molti di noi.
Come tutti quelli che si oppongono alla trasformazione in legge del ddl Cirinnà, anche il celeberrimo senatore emiliano ha espresso le sue motivazioni. In sostanza la "motivazione" di Giovanardi è questa: siccome il matrimonio tradizionale viene considerato nullo se non consumato, come la mettiamo con le unioni civili? Insomma, chi certifica che il rapporto sessuale sia stato effettivamente consumato e che quindi l'unione sia valida?
Badate, non sto scherzando, Giovanardi ha veramente sollevato questa obiezione in Senato. E io che pensavo che in parlamento si fosse toccato il fondo con la mozione su Ruby nipote di Mubarak.

martedì 26 gennaio 2016

Libri

Alcuni diritti

Zucconi intervista telefonicamente Alfano a Radio Capital. Tra le domande, questa: "Ministro, perché l'Italia è così indietro, rispetto al resto d'Europa, sui diritti civili?" Alfano elude la domanda e parte col solito ritornello che conosciamo già tutti a memoria, quello che è giusto che a due persone legate da un rapporto affettivo siano riconosciuti alcuni (badate bene: alcuni) diritti, come quelli patrimoniali, assistenziali ecc. ma basta così: di matrimonio, adozione e altro non si parli neanche, guai! Insomma il solito disco rotto che unisce sotto la stessa musica gli Alfani, i Salvini, i Bagnaschi, i Giovanardi, gli Adinolfi, papa Ciccio e compagnia cantante. Zucconi replica postulando che una donna non è un po' incinta e un po' no, o lo è o non lo è, cercando così di far capire al suo interlocutore l'assurdità insita nel suddividere le unioni affettive tra serie A e serie B. O si danno gli stessi diritti a tutti oppure è una presa in giro. Alfano riparte col solito disco rotto di cui sopra perché, poveretto, più in là di lì non può andare.
E niente, la risposta alla domanda di Zucconi è tutta qui: perché più in là di lì non possiamo andare. Semplice, no?

lunedì 25 gennaio 2016

(...)

Probabilmente è un difetto mio, ma quando sento pontificare sui figli persone che non ne hanno e che deliberatamente scelgono di non averne come conseguenza di un giuramento, mi viene un giramento di scatole che non avete idea.

domenica 24 gennaio 2016

(...)

Reduci craxiani, tra cui la figlia Stefania, che ballano sulle note di Azzurro all'hotel Bel Azur, ad Hammamet. Sull'home page del Corriere, adesso.
(Il link al video non lo metto, per decenza.)

Competenze linguistiche

Nel programma ufficiale di Futuro Nazionale leggo: " Riforma della cittadinanza italiana : ripristino del corretto significato della ci...