venerdì 10 agosto 2018

Seggiolini

Quindi, fanno il decreto con cui ti obbligano all'acquisto dei seggiolini anti-abbandono, che naturalmente devi pagare di tasca tua, però tolgono l'obbligo della certificazione vaccinale. Da notare che i vaccini, a differenza dei seggiolini, non li paghi, te li paga lo Stato.

Negli ultimi cinque anni, in Italia ci sono stati quattro (quattro!) casi di bambini abbandonati in macchina, i vaccini hanno salvato (e salvano) milioni di vite in tutto il mondo. Tirate voi le conclusioni.

martedì 7 agosto 2018

Dice che viene prima la politica

Dice che la politica viene prima della scienza. Lo dice l'impiegato metalmeccanico, con tanto di passato da consulente informatico, Davide Barillari, noto antivaccinista pentastellato.

Lèvati, Burioni, che coi tuoi trentacinque anni spesi a studiare i vaccini, in confronto a lui non sei nessuno.

(Per chi voglia farsi un'idea delle competenze scientifiche dei due: qui c'è la pagina Wikipedia di Roberto Burioni, nell'immagine qui sotto quella di Barillari.)



lunedì 6 agosto 2018

È finita la pacchia



Gli evasori votano, gli immigrati no

Vado a memoria e quindi potrei sbagliarmi, ma non ricordo né un tweet, né un post su facebook, né una dichiarazione in una qualunque delle migliaia sue apparizioni in tv in cui abbia lanciato una invettiva, pure piccola, magari di sfuggita, contro i grandi evasori fiscali. Non l'ha mai fatto né in campagna elettorale (figurarsi!) né da ministro del governo in carica.

Eppure i grandi evasori, quelli che sottraggono al fisco, quindi alla collettività, quindi a noi, cifre dell'ordine di miliardi di euro, sono tra i maggiori responsabili dello stato in cui versa oggi il nostro paese, e una delle cause più rilevanti della enorme imposizione fiscale, contro cui tra l'altro starnazza un giorno sì e l'altro pure, nel patetico e paradossale (per chi lo vuol notare) giochino di strillare contro la pressione fiscale lisciando contemporaneamente il pelo a chi la provoca.

Nota. Non si sta parlando, qui, del piccolo negozio che vende piadina e tramezzini sotto casa e che fa un po' di nero per riuscire a starci dentro, no, si sta parlando dei cosiddetti pezzi grossi, quelli che rubano nascondendo soldi all'estero tramite società offshore o con la allegra compiacenza di tributaristi, studi legali ecc.

Perché con questi non se l'è mai presa? Forse perché votano? Probabile. E poi, converrete anche voi, è molto più facile e mediaticamente e politicamente remunerativo inveire contro lo zingaro che ruba un po' di rame in un cantiere o contro l'immigrato che ruba un sacchetto di mele al supermercato, piuttosto che contro il miliardario che sottrae fiumi di risorse alla collettività, no?

Del resto, siamo sempre in Italia.

domenica 5 agosto 2018

Il re degli ossimori

Nel tentativo di uscire dal cul de sac in cui si sono infilati cercando di accontentare sia i (pochi) raziocinanti che i (molti) refrattari all'utilizzo del cervello, per i vaccini si stanno inventando adesso l'obbligo flessibile. Che se è flessibile non può per definizione essere un obbligo. Ma tranquilli, nessuno ci farà caso.

sabato 4 agosto 2018

Benzina e vaccini

Nonostante la roboante campagna elettorale con cui il tipo della ruspa prometteva ogni giorno che le accise sulla benzina sarebbero sparite il giorno dopo l'insediamento del governo, le suddette accise non solo sono ancora lì, saldamente al loro posto, ma, puntuali come ogni anno in occasione dei maxi esodi d'agosto, ecco gli immancabili rincari dei carburanti. Intanto lui, per distrarre le genti e tirare un altro po' a campare mediaticamente, continua a menarla con l'inesistente emergenza migranti.

Le accise, quindi, neppure Salvini le può togliere. In compenso lui e soci possono togliere l'obbligo delle certificazioni vaccinali per poter andare a scuola, cosicché già da questo settembre torme di bambini non vaccinati, figli incolpevoli dei famosi "genitori informati", quelli che dopo dieci minuti su Google pretendono di saperne come chi studia i vaccini da una vita, invaderanno materne ed elementari, con grande gioia di eventuali bambini immunodepressi, quelli che non si vaccinano perché non possono farlo e che affidano la loro salute al fatto che tutti gli altri siano coperti dalle vaccinazioni.

Avanti così.

venerdì 3 agosto 2018

Fontana

Non è che adesso tutti a stracciarsi le vesti e a indignarsi per le cazzate odierne di Fontana, vero? Voglio dire, sappiamo ormai di che pasta è fatta la maggior parte di quelli che compongono questo governo, ne abbiamo dimostrazione ogni giorno.

Chiediamoci, semmai, come abbiamo fatto ad arrivare a tutto ciò e facciamo tesoro di questo sciagurato periodo politico affinché, una volta concluso, non ritorni mai più. Di più non possiamo fare, per ora.

È ora di occhiali da lettura?

Come forse qualcuno dei miei trentadue lettori saprà, o magari immaginerà vedendo la mia immagine del profilo qui a destra (se legge questo blog da pc), sono sempre stato abbastanza miope, condizione ereditata dai miei genitori, entrambi talpe anch'essi.

Questa condizione non mi ha mai creato alcun problema. Porto infatti gli occhiali da vista fin da giovanissimo, credo seconda o terza elementare, senza che praticamente me ne sia mai accorto, se si esclude il senso di disorientamento dei primi due o tre giorni di cui mi è rimasta memoria.

Da qualche tempo mi sono accorto che qualcosa è cambiato, nel senso che ho cominciato ad incontrare alcune difficoltà nel leggere i caratteri più piccoli. Me ne accorgo ad esempio quando leggo tramite smartphone. Quando tutto andava come doveva andare riuscivo a leggere senza alcuna difficoltà anche le pagine dei siti scritte in caratteri minuscoli, mentre da qualche tempo ho qualche difficoltà e devo o allargare i caratteri ingrandendo la pagina con pollice e indice o allontanare da me il device.

Niente di grave, naturalmente, si tratta semplicemente dei primi segnali che caratterizzano l'arrivo della presbiopia, un difetto fisiologico della vista che comincia a farsi vivo, gradualmente, a partire dai quaranta. Considerando che ho già abbondantemente superato i quarantotto, direi che finora mi è andata di lusso.

Ciò che parzialmente mi tranquillizza è il fatto che ancora riesco a leggere i libri normalmente, con i miei occhiali di tutti i giorni e senza bisogno di allontanare le pagine dagli occhi. In fondo a me è questo che interessa, dal momento che passo molto più tempo sui libri che sullo smartphone. Naturalmente so benissimo che è solo questione di tempo, come del resto mi ha già avvisato da tempo il mio oculista, ma finché dura...

mercoledì 1 agosto 2018

Perché Foa no

"Il servizio pubblico, per essere tale, non può essere espressione unilaterale di una maggioranza, qualunque essa sia. A questo criterio ci siamo attenuti quando eravamo al governo."

Lo dice il tipo delle cene eleganti, motivando così il suo no alla candidatura di Marcello Foa alla presidenza della Rai. Lo stesso tipo delle cene eleganti che come capo dei suoi governi piazzava suoi uomini dappertutto e mandava al confino i Biagi, i Santoro, i comici più appuntiti. Insomma, tutti quelli non allineati.

Ma tanto, chi volete che si ricordi?

Musei gratis

Faccio sinceramente fatica a comprendere i motivi del putiferio scatenato dalle intenzioni di Bonisoli di togliere l'obbligo, per i musei, di lasciare entrare gratuitamente i visitatori la prima domenica di ogni mese. Se infatti la lingua italiana ha ancora un senso, il ministro ha solo detto che eventuali giornate gratuite, che nessuno impedisce di istituire, saranno valutate dai singoli direttori dei musei in base alle esigenze del museo stesso (stagionalità, periodi di maggiore o minore affluenza ecc.).

Non ci vedo nulla di abominevole. Mi pare di scorgere solo una grande voglia di fare fuoco su tutto e tutti in maniera acritica e senza prendersi la briga di andare oltre i titoloni. Se il bisogno collettivo di dispiegare tale potenziale di fuoco è irrefrenabile, si abbia almeno l'accortezza di dispiegarlo dove ha un senso farlo, tipo ad esempio a ogni sparata fasciorazzista di Salvini.

Immagini da Ceuta

Alcune immagini da Ceuta. Due soldati spagnoli consolano un ragazzino marocchino che è riuscito a raggiungere la spiaggia e un militare dell...