venerdì 3 agosto 2018

È ora di occhiali da lettura?

Come forse qualcuno dei miei trentadue lettori saprà, o magari immaginerà vedendo la mia immagine del profilo qui a destra (se legge questo blog da pc), sono sempre stato abbastanza miope, condizione ereditata dai miei genitori, entrambi talpe anch'essi.

Questa condizione non mi ha mai creato alcun problema. Porto infatti gli occhiali da vista fin da giovanissimo, credo seconda o terza elementare, senza che praticamente me ne sia mai accorto, se si esclude il senso di disorientamento dei primi due o tre giorni di cui mi è rimasta memoria.

Da qualche tempo mi sono accorto che qualcosa è cambiato, nel senso che ho cominciato ad incontrare alcune difficoltà nel leggere i caratteri più piccoli. Me ne accorgo ad esempio quando leggo tramite smartphone. Quando tutto andava come doveva andare riuscivo a leggere senza alcuna difficoltà anche le pagine dei siti scritte in caratteri minuscoli, mentre da qualche tempo ho qualche difficoltà e devo o allargare i caratteri ingrandendo la pagina con pollice e indice o allontanare da me il device.

Niente di grave, naturalmente, si tratta semplicemente dei primi segnali che caratterizzano l'arrivo della presbiopia, un difetto fisiologico della vista che comincia a farsi vivo, gradualmente, a partire dai quaranta. Considerando che ho già abbondantemente superato i quarantotto, direi che finora mi è andata di lusso.

Ciò che parzialmente mi tranquillizza è il fatto che ancora riesco a leggere i libri normalmente, con i miei occhiali di tutti i giorni e senza bisogno di allontanare le pagine dagli occhi. In fondo a me è questo che interessa, dal momento che passo molto più tempo sui libri che sullo smartphone. Naturalmente so benissimo che è solo questione di tempo, come del resto mi ha già avvisato da tempo il mio oculista, ma finché dura...

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