martedì 30 giugno 2015

La ruspa e la Nannini

Gianna Nannini patteggia un anno e due mesi nel procedimento in cui era accusata di una presunta evasione fiscale da 3 milioni e 750mila euro.
Sarebbe bello fare un esercizio di memoria e stilare un elenco di star (cantanti, sportivi, attori, stilisti, ecc.) che nel tempo hanno avuto problemi col fisco. Non so, penso ad esempio a Valentino Rossi, Luciano Pavarotti, Alberto Tomba, e poi la recente vicenda di Gino Paoli, e chi ha memoria migliore di me può proseguire a piacere. Ecco, pensate se i Salvini e compari vari assortiti usassero la ruspa per pulire l'Italia da chi ha contribuito a ridurla in questo stato, ossia i grandi evasori fiscali. Il problema è che quelli sono italiani, sono ricchi, famosi, giacchina e cravatta, fior di avvicati, e mica si può andare a rompere il cazzo a 'sta gente qua, scherziamo? Abbiamo i rom, gli zingari, gli immigrati, quelli sporchi, brutti, cattivi, quelli che rubano senza giacca e cravatta, quelli che sottraggono risorse che potrebbero andare a tutti (quelle che sottraggono la Nannini e soci, invece?).
Insomma, vuoi mettere quant'è più figo e facile (e politicamente remunerativo) mandare la ruspa in un campo rom piuttosto che sul palco dove canta la Giannini?

lunedì 29 giugno 2015

La Corte Suprema dà ragione a Obama(care)

Si è fatto - giustamente, intendiamoci - un gran casino per la decisione della Corte Suprema americana di legalizzare in tutti gli USA i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Allo stesso tempo, stranamente, nessuno ha fatto menzione di un'altra storica sentenza, a mio avviso altrettanto importante, che è di appena tre giorni fa: quella che doveva decidere se mantenere o meno in piedi la famosa riforma sanitaria targata Obama, entrata in vigore nel 2010 nonostante la strenua opposizione dei repubblicani, e che ha allargato la copertura sanitaria a circa 10.000.000 persone che prima non potevano permettersela. Beh, la Corte Suprema ha detto sì. A me pare una cosa degna di nota.

Debiti pregressi (della Germania)

Nel '53 la Germania, uscita sconfitta dalla seconda guerra mondiale, aveva sul groppone 23 miliardi di dollari di debiti di guerra, metà dei quali condonati col benestare della Grecia.
Così, giusto per ricordare.

Grillo, Tsipras e la memoria

È bello che Grillo definisca "fantastico" Tsipras per aver dato la parola al popolo greco con un referendum. Talmente bello che viene spontaneo chiedersi perché alle europee di un anno fa preferì allearsi col fascistone e nuclearista Farage, tra l'altro rimediando la sonora batosta che sapete.

sabato 27 giugno 2015

La storia si ripete

Ci sono cose che ritornano, idee e progetti che si credevano ormai depositati in qualche antro del passato, sotto uno spesso strato di polvere, che rifanno tristemente capolino. D'altra parte, il noto ritornello della storia che si ripete avrà pure un qualche fondamento, no?
L'Ungheria, ad esempio, vuole costruire un muro sul confine con la Serbia per fermare il flusso dei migranti in entrata, mentre il muro di Berlino è caduto ormai molti anni fa, e nessuno si sognerebbe di ricostruirlo. Certo, gli scopi che hanno fatto da input alla costruzione del primo e al progetto di costruzione del secondo sono diversi, in questo caso addirittura antitetici, ma sempre di muri si tratta, e sempre innalzati o agognati con lo scopo di isolare, di dividere. Chi innalza muri, e mi riferisco anche a quelli ideologici, credo abbia sempre paura di qualcosa.
Ancora. Il neosindaco di Venezia pubblica un elenco di libri da vietare nelle scuole d'infanzia presenti sul "suo" territorio comunale. La memoria va inevitabilmente, pur con tutte le differenze del caso, all'Indice dei libri proibiti emanato dalla chiesa cattolica qualche secolo fa. Oggi, ripensandoci, quella roba là fa ridere, eppure il divieto imposto dalla giunta comunale di Venezia è fatto della stessa sostanza, e sono passati più di quattro secoli da quel 1558.
La storia si ripete, sempre, magari con forme e modi diversi ma sempre con la stessa sostanza, e chi non la conosce non percepisce né la tristezza né la pericolosità, di questo ripetersi.

giovedì 25 giugno 2015

Scie chimiche di 'sta ceppa



Davanti a questo fenomeno si schierano due categorie di osservatori: quelli che conoscono l'abc della fisica e della chimica e sanno che si tratta semplicemente della condensazione del vapore acqueo contenuto nei gas di scarico degli aerei, e quelli che ipotizzano si tratti della diffusione nell'atmosfera di non precisate sostanze chimiche in ossequio a un complotto mondiale per avvelenare non si sa bene chi con non si sa bene cosa. I secondi mi fanno abbastanza pena, poracci, ma in fondo suscitano anche un po' di simpatia per la fantasia e la capacità di romanzare la realtà.
Comunque, anche stasera ho fatto la mia camminata.

Tutto passa



La procura di Napoli chiede 5 anni di reclusione con l'accusa di corruzione per Berlusconi (soldi che il tipo delle cene eleganti, tramite il leggendario Lavitola, avrebbe girato al senatore De Gregorio, tra il 2006 e il 2008, nell'intrallazzo per mandare a casa Prodi).
Repubblica mette la notizia in un angolino, con un titolino fumoso e appena visibile. Due o tre anni fa avrebbe sparato la notizia in home page a caratteri cubitali, con tanto di articolo arrabbiato e indignato di Mauro o Giannini. Ma erano altri tempi, il patto del Nazareno e la combutta tra Renzi e il delinquente erano ancora di là da venire.

Libri

martedì 23 giugno 2015

Linea 11

Linea 11, Rimini-Riccione, quella che d'estate non è una normale linea di trasporto pubblico ma una specie di apocalisse. L'autobus è uno di quelli snodati da 18 metri, quelli che, se sei in fondo, l'autista lo vedi giusto col cannocchiale.
Sul sedile davanti al mio un signore anziano, seduto, con un paio di stampelle in grembo a causa di problemi di deambulazione. Il bus è pieno zeppo. Il signore prenota la fermata, l'autista si ferma e apre le porte. Scendono un po' di persone ma il signore con le stampelle si attarda a causa della lentezza dei movimenti. L'autista chiude le porte e si accinge a ripartire. Il signore anziano, in piedi, si mette a urlare e a inveire contro l'autista una serie di robacce, tipo "Fermati, devo scendere! Fermati, autista figlio d'un cane comunista!" L'autista se ne accorge, blocca il mezzo dopo pochi metri e lo fa scendere.
Se l'autista fossi stato io, il signore sarebbe sceso alla fermata successiva: una qualsiasi forma di impedimento fisico non è mai un'autorizzazione alla maleducazione e all'insulto, specie se rivolti a chi sta lavorando.

sabato 20 giugno 2015

Family (May) Day

Quindi, ricapitolando, in questo momento un milione di persone (dicono loro, eh) stanno manifestando a Roma contro le unioni civili, cioè contro la possibilità che alcune categorie di persone godano degli stessi diritti di cui altre hanno sempre goduto.
Aspettiamo con ansia una eguale manifestazione per protestare, che ne so?, ad esempio contro lo schifo che ogni giorno l'inchiesta Mafia Capitale porta alla luce.
Se non è chiedere troppo, si intende.

venerdì 19 giugno 2015

Il sangue ipocrita di Salvini

Riguardo al post idiota di ‪Salvini‬ in cui si vede lui che dona il sangue, vorrei solo far presente che non gli si contesta il fatto che si sia fatto fotografare mentre donava il sangue, azione peraltro meritoria. Si contesta il fatto che tale meritoria azione l'abbia utilizzata per tirare acqua al mulino della sua patetica propaganda politica. La strumentalizzazione è sempre sbagliata, se poi la si fa imperniandola su un gesto profondamente umano di solidarietà gratuita, serve solo a rendere l'idea dell'incredibile bassezza umana di quest'uomo. Avrebbe potuto benissimo farsi fotografare nell'atto di donare il sangue dicendo semplicemente "Non mi interessa chi aiuterò, un bianco o un nero, un milanese o un giapponese, da cittadino mi interessa aiutare qualcuno che ha bisogno" e chiudendola lì. Allora sì sarebbe stato un grande Salvini, per una volta, ma facendo quello che ha fatto, ha solo dato l'ennesima dimostrazione della pasta di cui è fatto. E mi spiace che molti non arrivino a capirlo.

giovedì 18 giugno 2015

La naturale simpatia di Dylann



Si vede subito che è un tipo simpatico. Dylann Roof, dico, il bel giovanotto che, pistola alla mano, è entrato in una chiesa metodista di Charleston frequentata da afroamericani e ha fatto la sua bella strage, ché dagli states era già da qualche giorno che non si avevano notizie di sparatorie con morti e feriti e qua si cominciava a stare un po' in pensiero.
No, dicevo del tipo. Basta guardarlo nella foto col suo sorriso contagioso e lo sguardo dolce per provare subito una naturale simpatia. Tipo quando vedi Salvini, per dire. E quel bel giacchetto con lo stemma del Sud Africa razzista? Non è un amore? Non fa venire immediatamente voglia di prenderlo a badilate nella coppa? Che tenerezza che fa, vero? Roba da sottoporlo all'estirpazione cruenta delle unghie senza anestesia, ad esempio.
(Ah, dimenticavo: esaurita la razione di badilate sulla coppa del giovane virgulto, se ne riservi qualcuna per papà e mamma, perché genitori che per i 21 anni del pargolo come regalo gli fanno una calibro 45, insomma, qualche badilata la meritano pure loro no?)

Libri

lunedì 15 giugno 2015

Il centrodestra non è morto

Dice Renzi commentando la debacle dei ballottaggi: "il voto conferma quello che cerco di spiegare da un po' di tempo ai miei amici del Pd: il centrodestra non è affatto morto."
Che il centrodestra non fosse morto era cosa più o meno nota a tutti, purtroppo, ma al tipo di Rignano non viene lo sbuzzo di chiedersi quanto merito abbia avuto lui nel continuare a tenerlo in vita, 'sto benedetto centrodestra? A quelli di memoria corta, vorrei sommessamente ricordare che il primo atto di Renzi da segretario del Pd è stato andare a cercare B. per siglare il famoso patto del Nazareno, e che la riforma costituzionale del Senato e della legge elettorale ha avuto il beneplacito fondamentale di gentaglia come Verdini. C'è poi tutto il discorso sulla politica economica e del lavoro del Pd da un anno e mezzo in qua: l'abrogazione dell'art. 18 (Sacconi è ancora lì che esulta) e l'universalizzazione ed estensione del precariato con le famose tutele crescenti sono inquadrabili come riforme di destra o di sinistra? E la responsabilità civile dei magistrati, per vent'anni uno dei cavalli di battaglia di Berlusconi, chi l'ha fatta?
Adesso, questa faccia di tolla ha la pretesa di rinfacciarci che lui l'aveva detto che il centrodestra non era morto.
Grazie a 'sta ceppa.

sabato 13 giugno 2015

Perché Medjugorje

Interessantissimo articolo del sempre grande Luigi Castaldi, che si profonde in una accurata analisi storico-politica delle vicende che, nei 6 secoli che precedono il 1981, hanno portato i francescani dell'Erzegovina a inventarsi la bufala delle apparizioni della Madonna di Medjugorje.

martedì 9 giugno 2015

I veggenti e Bergoglio (e Brosio)

Leggo solo adesso che Bergoglio, al ritorno da Medjugorje, s'è scagliato contro i/le veggenti della Madonna. E adesso chi glielo dice al povero Brosio? E a quelli che su fb e altrove ripubblicano i messaggi che la Madonna manda ogni giorno?
Prevedo morti e feriti.

sabato 6 giugno 2015

Libri

Niente da aggiungere

Informativa (mia) sui cookie

Siccome riguardo alla famosa/famigerata questione di questi benedetti cookie io non ci ho capito un beneamato (non so se questo blog sia in regola, né, eventualmente, cosa debba fare per regolarizzarlo), e dato che il chiarimento del garante di qualche giorno fa ha contribuito solo ad aumentare il casino, dichiaro quanto segue: della faccenda dei cookie, che questa piattaforma so per certo utilizza, non mi frega una beata fava. Io continuo ad aggiornare questo blog come e quando mi pare, perlomeno finché non si farà vivo qualcuno per segnalarmi di non essere in regola.
(A margine, mi chiedo e mi domando perché mai vengano sempre a rompere le balle a noi, poveri blogger di campagna senza alcun ritorno economico e con una trentina di lettori a malapena. Ma andate a rompere gli zebedei ai grandi siti, quelli che fanno soldi e che spesso carpiscono in maniera truffaldina dati agli utenti.)
Fine della mia informativa sui cookie.

giovedì 4 giugno 2015

Guarire i gay, di nuovo

Quindi, leggo su Repubblica di oggi, ci sarebbe tale Luca di Tolve, omosessuale "pentito" e ispiratore della canzone Luca era gay, di Povia, che in quel di Bergamo organizzerebbe, assistito da un frate e un padre passionista, seminari per redimere (guarire) i gay. La terapia, se non ho capito male, sarebbe a base di "preghiere, invocazioni dello spirito santo, confessioni, meditazioni con la luce spenta e soprattutto slide e lezioni dai titoli tipo I meccanismi della confusione sessuale".
Nonostante l'OMS dica da sempre, in tutte le lingue, che l'omosessualità NON è una malattia, conclusione a cui si arriva, anche senza l'OMS, semplicemente attivando poche e semplici sinapsi, siamo ancora qui, in pieno terzo millennio, a trastullarci con queste cretinate da paranoici ignoranti. Mi cascano le palle, per davvero, se potessi scapperei via da questo paese di ignoranti.
Possibile che sia così difficile aprire dei libri, leggere, informarsi, studiare, allargare un po' la mente e gli orizzonti? Ripeto, mi cascano le palle.

mercoledì 3 giugno 2015

(...)

Riassunto schematico:
- tre ragazzi romani entrano in un bar
- nel bar c'è un ragazzo rumeno che se ne sta tranquillo per i fatti suoi
- i tre provocano volutamente il ragazzo, utilizzando espressioni a sfondo razzista, con lo scopo di cercare la rissa
- il ragazzo reagisce
- ne nasce una collutazione in cui i tre (contro uno) malmenano, insultano e accoltellano il malcapitato tranciandogli due dita. Il tutto nell'indifferenza del gestore del bar, dei presenti e dei passanti.
Non credo serva commentare. Ah, Giornalettismo e il Messaggero specificano che i tre provocatori (merde) appartengono a un'organizzazione neofascista.
Tutto torna.

Lavora tu, gratis

La prima reazione, istintiva, all'invito rivolto da Jovanotti ai giovani di lavorare gratis "per fare esperienza", è stata un vaffanculo.
Poi ci ho pensato un po' meglio: è venuto fuori sempre un vaffanculo.

lunedì 1 giugno 2015

Dice che il risultato è positivo

Quindi lui è contento e dice che "il risultato è positivo". È contento, e il risultato è positivo, dopo che (a) il Pd ha perso 2.000.000 voti in un anno; (b) in Campania e in Puglia hanno vinto due candidati che col renzismo non c'entrano niente e che, probabilissimamente, nel prossimo futuro gli creeranno tante di quelle rogne che non immagina neppure e di cui finora ha avuto appena un antipasto (tipo Emiliano che già vuole dare assessorati ai grillini); (c) nelle due regioni in cui i candidati erano espressione del renzismo più vero, i suddetti candidati, la Paita e la Moretti, sono stati malamente e sonoramente bastonati.
Ecco, questo è un po' il quadro generale, quello che per lui rappresenta un "risultato positivo". Per come la vedo io, l'unico risultato positivo, Renzi, potrebbe ottenerlo sottoponendosi a un controllo antidoping.