sabato 28 aprile 2018

Tolkien era pazzo?

La domanda è ironica, ovviamente, anche perché Tolkien è stato semmai un genio, non un pazzo, anche se spesso queste due caratteristiche in molti artisti sono andate a braccetto, ma la domanda mi è sorta spontanea perché in questi giorni sto leggendo Il Silmarillion, una monumentale opera mitopoietica di colui che è da molti considerato il più grande scrittore fantastico di tutti i tempi. 

Ho trovato questo libro per caso su una bancarella di libri usati, l'ho pagato un euro e l'ho iniziato con qualche titubanza, dal momento che questo genere non è tra i miei preferiti. Ricordo che da ragazzo lessi Il signore degli anelli e ci misi quasi un mese, e neppure mi entusiasmò troppo. 

Il Silmarillion è antecedente a Il signore degli anelli, è stato anzi il suo primo romanzo, a cui Tolkien dedicò tutta la vita riscrivendone più volte molte parti, rivedendolo, ricorreggendolo, facendo aggiunte, eliminazioni, e morì senza averlo mai pubblicato - sarà pubblicato postumo, nel 1977, dal figlio Christopher. È in pratica una sorta di gigantesco contenitore, da alcuni elementi del quale sono poi nate altre sue opere come appunto la leggendaria saga di Frodo, Gandalf, Gollum e soci.

È un libro complesso, ricco di personaggi, luoghi, trame che si intrecciano, intrighi - chi ha letto Il signore degli anelli una idea se la fa facilmente - complessità che Tolkien figlio cerca di sminuire con l'inserimento in appendice di un dizionario, che si snoda su una cinquantina di pagine e che contempla le oltre duecento voci riguardanti personaggi e luoghi menzionati nell'opera e loro collegamenti e posizionamenti nella storia. Però mi piace, e adesso che ho letto più di metà delle pagine mi ha preso davvero. 

Tornando alla domanda del titolo, no, non credo che Tolkien fosse pazzo, spero di non diventarlo io una volta arrivato in fondo.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

in bocca al lupo

il Silmarillon è uno dei pochi libri che non sono riuscito a terminare. Troppi nomi, troppi divinità, troppi casini e troppi riferimenti ad una complessa mitologia (probabilmente ispirata a quella norrenica) per cui la lettura è veramente ardua.

adal

Andrea Sacchini ha detto...

Sì, è ardua, ma a mio parere affascinante, specie una volta che ci si è fatti prendere dalla storia.

Giulia Maria d'Ambrosio ha detto...

Il Silmarillion contiene, all'inizio, uno dei più bei miti della creazione che siano stati scritti. Meriterebbe solo per quello.

Andrea Sacchini ha detto...

Vero, la creazione di Eä sulla musica degli Ainur. La mitologia biblica della creazione a confronto è un misero raccontino.

Francesco ha detto...

Una volta ho provato a leggere Il signore degli anelli ma l'ho mollato dopo una cinquantina di pagine, certi libri non fanno per me. Invece il film mi è piaciuto molto.

Andrea Sacchini ha detto...

Ho letto che anche da Il Silmarillion è stata tratta una trasposizione cinematografica, ma non credo la guarderò. I film tratti dai libri raramente mi sono piaciuti.