giovedì 2 aprile 2026

Esempi pratici di suicidio

L'età della pietra

Se non fossimo all'interno di una cornice tragica, certe uscite di Trump, per non dire tutte, potrebbero essere etichettate come esilaranti. Tipo questa, ad esempio: "Colpiremo l'Iran in modo estremamente duro nelle prossime due, tre settimane. Li riporteremo all'età della pietra a cui appartengono."

Frase indubbiamente ad effetto. Peccato che gli iraniani con l'età della pietra non c'entrino niente. Per convenzione, infatti, gli storici e gli archeologi indicano "età della pietra" il periodo compreso tra 2,5 milioni di anni fa e il 3000 a.C. Gli iraniani attuali sono i discendenti dell'antico impero persiano che, nella sua forma più strutturata e organizzata, nasce grosso modo attorno al V secolo avanti Cristo con l'impero Achemenide di Ciro il grande.
 
Quindi, tra la fine dell'età della pietra e l'arrivo degli antichi predecessori degli attuali iraniani c'è uno scarto di circa due millenni e mezzo. Che è sempre meno dello scarto che c'è tra Trump e qualsiasi barlume di conoscenza della storia.

Un amore


Leggere Buzzati equivale a fare un viaggio nel tempo, un viaggio a ritroso tramite il quale è facile comprendere come la lingua non sia qualcosa di statico, di granitico, ma qualcosa in continua evoluzione. Lo si capisce da parole come "valige", "ciliege", da espressioni come "andare in letto" invece di "andare a letto", o da periodi che oggi considereremmo permeati da una consecutio temporum traballante. Tutti approcci alla lingua che, nel 2026, metterebbero in allarme e farebbero storcere il naso a molti insegnanti di italiano.

Questo romanzo è stato pubblicato la prima volta nel 1963 ed è abbastanza fuori dagli schemi della produzione del grande scrittore bellunese. Narra le vicende di un affermato architetto milanese di mezza età che si invaghisce perdutamente di una giovanissima prostituta conosciuta in una casa di appuntamenti. Ma la ragazza non manifesterà mai alcuna intenzione di lasciarsi coinvolgere sentimentalmente, preferendo mantenere il rapporto su un piano esclusivamente sessuale. L'ossessione dell'affermato architetto per la giovanissima ragazza lo porterà sull'orlo dell'autodistruzione. 

È un romanzo sui conflitti, quello tra l'uomo più che maturo attratto dalla giovinezza e quello sociale che contrappone la borghesia benestante al proletariato. Entrambi questi conflitti vengono messi in scena da Buzzati nel contesto di una Milano fredda, veloce, presa dalle sue urgenze economiche, la Milano del boom che mostra già i prodromi della "Milano da bere" che arriverà una ventina di anni dopo. La metropoli milanese è una presenza costante nel romanzo, sembra quasi un personaggio della narrazione, presenza che lo scrittore richiama spesso con vivide descrizioni di angoli, strade, case, palazzi, atmosfere. 

Ho letto pochi libri di Buzzati, ma ogni volta è una piacevolissima sorpresa.

mercoledì 1 aprile 2026

Priorità

Ho richiesto una visita dermatologica in una struttura pubblica. Primo posto disponibile: 12 agosto 2027 all'ospedale di Rimini. Ticket da pagare: 25,40 euro. Non ho sbagliato a scrivere (magari qualcuno pensa che volessi scrivere 12 agosto 2026): il primo posto disponibile è tra un anno e mezzo. Naturalmente, in una struttura privata, pagando 5 volte tanto avrei trovato posto dopo Pasqua. 

Si capisce, no, l'importanza per il Paese Italia della separazione delle carriere?

Esempi pratici di suicidio