Questo articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale.Penso che chiunque abbia visto la partita della nazionale, ieri sera (anzi, la non-partita, visto che alla fine non si è giocato), si sia fatto almeno una domanda: come hanno fatto quei "tifosi" a entrare nello stadio? Attualmente
è in corso una diatriba, con tanto di immancabili risvolti politici, tra la Serbia e il Viminale e tra l'opposizione e Maroni - Pd e Idv
ne chiedono le dimissioni.
A me, sono sincero, non interessa tanto la questione politica. A me interessa che qualcuno, alla fine, risponda alla domanda qui sopra. Io non sono abituale frequentatore degli stadi, ma so che generalmente i controlli agli ingressi durante le normali partite di campionato sono piuttosto meticolosi (ti controllano il contenuto degli zaini, ad esempio). Questi qua sono entrati con bengala, fumogeni e attrezzi per tagliare la recinzione. Non c'era nessuno all'entrata a controllare?
Maroni potrebbe spiegare qualcosa, oltre a limitarsi a dire che "la Polizia ha sventato una strage". Attendiamo fiduciosi.
Aggiornamento 17,56.Maroni non si è fatto vivo. In compenso ha dato voce Roberto Massucci, portavoce dell'osservatorio delle manifestazioni sportive, il quale
ha detto che i controlli all'entrata sono stati carenti (ma va?). Poi, però, ha aggiunto anche: "cio' e' stato dovuto a diversi fattori, tra cui 'la vera e propria determinazione criminale' dei tifosi violenti che hanno 'letteralmente assalito le forze di Polizia'". Cosa significa questo secondo voi?, che i controlli sono stati superficiali perché i delinquenti erano molto determinati? Spero di avere capito male.