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venerdì 29 maggio 2026

Senza fare rumore

Di solito seguo con una certa attenzione la politica (ognuno ha le proprie perversioni), ma l'obbligo di accoppiamento tra pos e registratori di cassa, entrato in vigore il primo gennaio e di cui si parla molto in queste ore, mi coglie abbastanza di sorpresa. Non sapevo niente di questa novità. Poi, pensandoci, ho capito che è normale che non ne sapessi niente, dal momento che il governo ha fatto passare il tutto sotto silenzio. Il motivo va ricercato nel fatto che, notoriamente, buona parte della base elettorale che lo sostiene e lo vota è composta da refrattari alle tasse e questo non è certamente un provvedimento che incontrerebbe il loro favore.

Perché la notizia sta facendo rumore? Perché, stando ai dati pubblicati oggi dall'Agenzia delle Entrate, nei pochi mesi dalla sua entrata in vigore sono emersi circa cinque miliardi di euro di transazioni che altrimenti sarebbero rimasti nascosti al fisco. Cosa dimostra tutto ciò? Che combattere l'evasione fiscale, forse il problema più grande e più incancrenito che da sempre affligge il nostro Paese, si può senza grossi sforzi. Basta volerlo.

sabato 28 aprile 2012

Terrorismo che serve

Vi ricordate il cancan che esplose dopo i controlli a sorpresa, a Cortina, degli uomini dell'Agenzia delle Entrate e della Finanza? Vi ricordate i Cicchitto e le Santanchè che strillavano contro il terrorismo mediatico-finanziario degli 007 del fisco?
Beh, quando avete un minuto, avvisate i due onorevoli chiacchieroni che a qualcosa il cancan è servito.

venerdì 13 aprile 2012

La non italianità dell'evasore

A me sta simpatico nonno Napolitano, ma vorrei fargli notare che "chi evade le tasse non merita di essere italiano" sono parole al vento. Specie se si considera che molti, almeno dal punto di vista fiscale, italiani non si sentono di sicuro, dal momento che esportano già da tempo i loro bei capitali all'estero per non pagarci su le tasse. E poi, non appena il governo di turno fa un bello scudo fiscale, facendo pagare loro una cretinata per mettersi in regola e garantendogli l'anonimato, li fanno tranquillamente rientrare.

Se poi si considera che l'ultimo di questi scudi fiscali, targato Pdl, Napolitano l'ha firmato senza dire bau, beh, si capisce bene perché le sue sono parole inutili.

sabato 24 marzo 2012

Differenze

Monti: "non potevo non aumentare le tasse". Un punto a suo favore per la sincerità (anche se non condivido il 90% del suo operato). Preferisco uno che dice le cose come stanno piuttosto che uno che ha aumentato tutto l'aumentabile continuando a blaterare di non avere mai messo le mani nelle tasche e blablabla.

lunedì 27 febbraio 2012

Il quartier generale racconta/81

Secondo l'etilico Sallusti di stamattina, cominciare a fare pagare l'ICI alla chiesa è una mossa che "ha il sapore della vendetta". Perché il modesto gettito che (secondo il grande economista nonché direttore del Giornale) deriverebbe da questa tassa è già stato compensato da tutti i servigi che la chiesa ha elargito gratuitamente nel corso degli anni.

"In decenni nei quali lo Stato non arrivava praticamente da nessuna parte, milioni di italiani hanno imparato a leggere, scrivere, giocare a pallone, sono stati curati, aiutati e consolati senza pagare una lira"

Senza pagare una lira? Continuate pure a farci ridere.

domenica 26 febbraio 2012

Una revisionatina anche all'8x1000?

Alla fine, insomma, pare proprio che Monti riuscirà a far pagare l'ICI agli immobili della chiesa cattolica in cui si svolgono attività economiche. In Vaticano continuano a protestare, anche se quelli che dovrebbero farlo siamo noi, visto quanto grava ogni anno la chiesa cattolica sulle casse dello stato, ma vabbè...
Non sarebbe male se adesso, per completare l'opera, Monti mettesse mano anche al meccanismo truffaldino di assegnazione del gettito derivante dall'8x1000. Ma forse è meglio non correre troppo: una cosa alla volta.

lunedì 20 febbraio 2012

Canonizzazioni informatiche

"Gli imprenditori italiani, così come i comuni cittadini, che possiedono e usano Pc, tablet e smartphone andrebbero premiati fiscalmente, altroché tassati".
L'ottimo Guido Scorza sulla recente iniziativa della Rai di pretendere il canone dai possessori di pc.

lunedì 30 gennaio 2012

Via Paolo Sarpi


Mi sarei aspettato Cicchitto o la Santanché a commentare i blitz degli uomini del fisco nella movida milanese del weekend appena passato. E invece è saltato fuori uno spassosissimo Matteo Salvini, lega nord, che in questa altrettanto spassosa intervista, pubblicata stamattina da La Stampa, afferma due cose molto divertenti:

1) La grande evasione che mette in ginocchio l'economia è concentrata in via Paolo Serpi, a Milano (guarda caso in piena zona chinatown).

2) Nella suddetta zona ci sono tantissimi lavoratori in nero senza alcun diritto.

La prima delle due affermazioni si commenta da sola. Sulla seconda, invece, mi permetto di far notare al Salvini che lavoratori in nero e senza alcun diritto (alcuni addirittura clandestini) sono stati trovati anche alle dipendenze dei famosi baristi e ristoratori tanto cari all'esponente leghista.

Comunque sia, al di là di tutto, fa sempre un certo effetto (che poi, ormai, neanche più di tanto) vedere una lega che si ricompatta quando è ora di difendere chi evade.

lunedì 23 gennaio 2012

Privacy fiscale

Lo stato greco ha pubblicato su internet i nomi di oltre 4000 evasori fiscali. Da noi la Guardia di finanza, nell'anno appena passato, ne ha scoperti 7.500. Totali, ossia completamente sconosciuti all'erario.
E se anche lo stato italiano decidesse di fare altrettanto? Chissà se sarebbe un valido deterrente? (tutto questo facendo finta che la Santanché e soci se ne stiano zitti, naturalmente).

lunedì 9 gennaio 2012

Il canone di Wojtyla

Non capisco tutto il clamore suscitato dallo spot pro-canone Rai in cui compare Wojtyla. Scusate, ma la chiesa non strumentalizza allo stesso modo i sentimenti della gente quando intasa ogni canale televisivo possibile e immaginabile con gli spot dell'8 x 1000?

sabato 7 gennaio 2012

Balla con Lupi

Secondo l'acuta Daniela Santanché, quello che è successo a Cortina farà scappare i vacanzieri a St. Moritz. Una domanda mi sorge spontanea (scusate ma non posso farne a meno): siamo sicuri che sia un danno?
Mettiamo infatti, per un attimo, che ciò che dice sia vero. Cosa significa? Che ad andare a St. Moritz non saranno quelli che si comportano bene, ossia quelli che quando escono da un negozio o un ristorante pretendono lo scontrino o la fattura e non temono quindi eventuali controlli, ma saranno gli altri, quelli cioè che se ne fregano. E se questi vanno da un'altra parte dov'è il danno per Cortina?
Non c'è. Perché se io esco da un ristorante senza chiedere la fattura, ingrasso solo il ristoratore, non certo la collettività, dal momento che su quei soldi il ristoratore le tasse non le paga. E allora, a questo punto, tanto vale che il presunto evasore se ne vada a St. Moritz, non vi pare?

Un'altra dichiarazione, a metà via tra il patetico e il comico, è quella dell' on. Lupi, il quale stigmatizza lo "stato di polizia fiscale" che certe operazioni introducono. "La sensazione del Grande Fratello, in cui lo Stato invade tutto è un rischio a cui stare attenti", pontifica l'arguto politico. Dimenticando che lui è tra i principali sostenitori della legge sul testamento biologico, quella che vorrebbe imporre il famoso "sondino di stato". Non trovate che sia comico? Da una parte, infatti, Lupi si lamenta dell'ingerenza dello stato nella vita delle persone quando si tratta di problemi fiscali, però se lo stesso stato ti dice come e quando devi morire, allora va tutto bene.

Certi esempi di coerenza mi lasciano sempre senza parole.

mercoledì 4 gennaio 2012

Cortina e la Santanché

Articolo aggiornato.

Non so se avete letto bene quello che è successo a Cortina nei giorni a cavallo di capodanno. Per farla breve, la finanza ha fatto controlli a tappeto (e a sorpresa) tra molti esercizi commerciali della nota località vip. Risultato: gli incassi "sono lievitati rispetto sia al giorno precedente sia allo stesso periodo del 2010", "I ristoranti - sottolinea l'Agenzia delle Entrate - hanno registrato incrementi negli incassi fino al 300% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno, i commercianti di beni di lusso fino al 400% rispetto allo stesso giorno dell'anno prima, i bar fino al 40% rispetto allo stesso giorno dello scorso anno (+104% rispetto al giorno prima)".

Ma la notizia non è (solo) questa. Pare infatti che molti personaggi di spicco della politica si siano scagliati contro i controlli. Il leggendario Cicchitto, ad esempio, ha detto che tutta l'operazione è "chiaramente ispirata ad una concezione ideologica del controllo fiscale" (l'interpretazione di questa perla la lascio a voi). Non poteva poi mancare l'altrettanto leggendaria Santanché, la quale ha dichiarato: "Sono assolutamente contraria a questi metodi da polizia fiscale e trovo sbagliato colpire la ricchezza".

Forse al sottosegretario in gonnella sfugge il fatto che la Guardia di Finanza è a tutti gli effetti un corpo di polizia fiscale, cioè si tratta di forze dell'ordine, armate, con specifici compiti di prevenzione e repressione di crimini di natura finanziaria. Ecco, la signora Santanché trova quindi strano che un corpo di polizia fiscale usi metodi da polizia fiscale (pensava forse che sarebbero intervenuti con estintori e autoscale, come i pompieri?). Inutile, a questo punto, fare notare alla ciarliera signora che l'operazione è stata fatta per colpire l'evasione, non la ricchezza.

Qui, se c'è un mistero, non è il metodo usato dalla finanza per fare i controlli, ma semmai come abbia fatto la Santanché a diventare sottosegretario.


Aggiornamento 21:39.

Mi fanno notare su Facebook che i controlli sono stati effettuati non dalla Guardia di Finanza, ma da funzionari dell'Agenzia delle Entrate. Chiedo venia per l'imprecisione, convinto che comunque per la Santanché non faccia molta differenza.

Balzelli leghisti

Quando quelli della lega s'incavolano io in genere godo. E' una regola quasi matematica. Ecco perché non può che farmi piacere l'intenzione del governo di mettere mano alla tassa sul permesso di soggiorno, uno degli ultimi regali del precedente governo.
Per il semplice fatto che si tratta di un balzello che ha come unica ratio il razzismo, come scriveva un paio di giorni fa Gad Lerner sul suo blog.
"Stiamo parlando di cittadini già tenuti a pagare le tasse sui loro redditi e sulle loro abitazioni, soggetti come tutti all’aumento delle bollette e della benzina. Questo 'di più' è accanimento finalizzato a rendere la vita più difficile a chi già spesso si trova in difficoltà. E’ un ulteriore giro di vite della disuguaglianza".
Dispiace che per ora il governo pare intenzionato non ad abolirla, ma solo a metterci mano.

sabato 24 dicembre 2011

Canone

Qualcuno spieghi a quelli del Giornale che non è stato il governo a rincarare il canone Rai. Questa tassa, infatti, viene adeguata automaticamente all'inflazione grazie a una norma contenuta nel Testo Unico della televisione.
Adeguamento che dal 2006 (allora costava poco più di 99 €) è avvenuto regolarmente ogni anno. Compresi quelli in cui al governo c'era il teleimbonitore.

sabato 17 dicembre 2011

Fare sempre finta di non capire

Qualcuno, per piacere, potrebbe spiegare una volta per tutte a Bagnasco che il problema non è la "cresta" che i vescovi farebbero o non farebbero sull'8 x 1000, ma il suo meccanismo di attribuzione?

martedì 13 dicembre 2011

Una vittoria lunga 2000 anni

Mons. Nuvoli, responsabile economico della curia di Bologna, risponde così alla richiesta del Comune di pagare l'ICI: "È da duemila anni che ci vengono addosso, ma il Signore è risorto, abbiamo vinto noi. Chi è contro il Signore si è messo dalla parte sbagliata". Ora, che abbiano vinto loro è fuori discussione. Ma sarebbe stato interessante che il ciarliero monsignore avesse detto qualcosa circa i metodi che hanno utilizzato nel corso dei famosi 2000 anni per vincere sempre loro.

A parte questo, mi pare che ormai la famosa scusa del "non paghiamo perché facciamo beneficenza e ci sostituiamo allo stato" sia abbastanza stucchevole. Gliel'ha chiesto qualcuno di farlo? Come scriveva giustamente (per una volta) ieri Facci su Libero, "che senso ha che una istituzione religiosa compensi ciò che lo stato laico dovrebbe darmi?". E poi chi mi dice che se dall'oggi al domani, magari per un miracolo, lo stato riprendesse a fare quello che deve fare la chiesa pagherebbe quanto deve senza fare storie?

sabato 10 dicembre 2011

Adesso si fa sul serio


Un articolo della manovra Monti obbligherebbe più di due milioni di pensionati, quelli che ogni mese si recano materialmente alle poste a ritirare i pochi euro che spettano loro, ad apriere un c/c e attivare carta di credito o bancomat (per indorare un po' la supposta quelli dell'ABI stanno pensando di ridurre le spese su queste operazioni). Insomma, pare che i grandi evasori abbiano ormai i giorni contati.

venerdì 9 dicembre 2011

Possibilismi


Non trovate che sarebbe stato bello se l'avessero chiesto ai comuni mortali? Qualcosa tipo: siete disposti a discutere di ICI?

mercoledì 7 dicembre 2011

Non l'hanno presa bene

Ogni volta, e accade sempre più spesso, che vengono richiesti sacrifici alle italiche genti, torna la solita polemica su quelli che invece dai suddetti sacrifici non vengono neppure sfiorati. E il pensiero va inevitabilmente alla chiesa cattolica. La manovra di Monti prevede il ritorno della famosa ICI (ha cambiato nome ma è sempre quella, anzi questa è peggio).

La domanda, semplice, che si pone chiunque sia proprietario di un immobile è: perché io la devo pagare e gli immobili ecclesiastici no? Non è una questione di poco conto, se ci pensate bene, dal momento che in questi giorni uno dei termini più in voga è "equità". Comunque sia, pare che questa volta la suddetta polemica si sia spinta un po' troppo in là, tanto che stamattina quelli Avvenire hanno deliziato i lettori con un editoriale leggermente infuocato.

Peccato che i dati e le cifre raccontino una realtà un tantino diversa da quello che ci racconta il quotidiano della CEI, ma tant'è. Ognuno ha la possibilità di verificare da sé come stanno le cose. Come piccola nota a margine, vorrei dire che dal mio punto di vista la distinzione tra edifici adibiti a scopi religiosi (esentati dall'ICI) e commerciali (non esentati solo in teoria) è totalmente infondata, in quanto ogni religione dovrebbe per serietà e correttezza riuscire a sostenersi con il solo contributo dei fedeli.

Ovviamente sto ragionando per assurdo.

Due Kit Carson

Cosa che si scoprono leggendo certi romanzi: esistono due Kit Carson; uno è il leggendario "pard" di Tex Willer, l'altro è un ...