"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
sabato 29 gennaio 2011
Più internet per tutti, vero?
Pensate se, come forma di protesta, ogni utente Vodafone cambiasse operatore.
3 commenti:
La moderazione dei commenti è attiva a periodi, a seconda della frequenza con cui alcuni cretini, ovviamente anonimi, vengono qua a sporcare con le loro deiezioni. Quindi, se non vedete apparire subito alcuni commenti che lasciate, portate pazienza, è la penale che occorre pagare per avere un blog pulito e libero dai cretini anonimi.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
-
È in corso da un paio di giorni una discussione fiume sul blog di Moz . Tema: cosa resterà dei blog. Tra i tanti argomenti di cui si dibatte...
-
La morte appiana tutte le asperità, è noto. Succede da sempre e non ci sono eccezioni. Finché una persona è in vita è lecito criticarla aspr...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
devo ammettere che non ho seguito molto la vicenda, ma in qualche modo Vodafone è stata obbligata a cesare il servizio? da un certo punto di vista non è che abbia proprio sbagliato ad "ubbidire agli ordini" (e secondo me chi la racconta in questo modo per accostarlo ai gerarchi nazisti è un pochino in malafede), dato che in uno stato sovrano bisogna seguire le leggi del paese.
RispondiEliminapoi si può discutere su un certo eventuale atteggiamento di Vodafone, riguardo il fatto che magari non ha protestato, non lo so, ma non si può criticare in assoluto il fatto che abbia seguito le leggi del paese.
l'errore secondo me è a monte: se come azienda hai un'etica te ne vai dal paese, anche se questo volesse dire rinunciare a lauti guadagni. in questo senso non è sbagliato criticare Vodafone, se cerca adesso di "riparare" al danno di immagine...
Ammetto che la vicenda andrebbe forse approfondita un pelino, perché sono effettivamente molti gli aspetti da tenere in considerazione. Vodafone è un'azienda, non un ente di beneficenza, ed è naturale, quindi, che miri al profitto e a nient'altro. Sono convinto però che anche le aziende debbano avere un'etica, che a mio avviso andrebbe messa davanti alle questioni burocratiche e al profitto.
RispondiEliminaSe provi a dare un'occhiata, ci sono molti commenti interessanti al post di Daniele sul suo blog.
si si, ho letto, per questo dico che "doveva andare via prima". rimanendo là si è in qualche modo costretti ad ubbidire, anzi, a sottostare alle leggi del paese
RispondiElimina