E' entrato in vigore - leggo - il "codice disciplinare per i dirigenti scolastici". Tra le regole che dovranno essere scrupolosamente rispettate, pena sanzioni anche pecuniarie di una certa entità, il divieto di criticare. Non si potrà ad esempio sollevare pubblicamente obiezioni sulla riforma Gelmini perché "lesivo dell'immagine della pubblica amministrazione". Insomma, la Cina e la Birmania sono sempre più vicine.
Ovviamente io la butto in battuta, ma c'è ben poco da ridere.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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ti sei letto lo statuto del Pdl in ci si parla di collegialità salvo al punto 6? ora non ricordo dove ho infilato l'articolo. Praticamente si ribadisce in un colpo solo che il partito è democratico e dittatoriale!
RispondiEliminaecco con la Gelmini stiamo a questo punto.
scusa se vado ot ma vorrei segnalarti questo articolo
http://www.ilpost.it/2010/10/25/la-vita-di-un-operaio-albanese-risarcita-meno/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+ilpost+%28Il+Post+-+HP%29
ti rendi conto a che punto siamo arrivati?
Sì. Purtroppo.
RispondiElimina