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mercoledì 6 novembre 2019

Quanto vale un operaio dell'Ilva?

Quando Salvini dice che un operaio dell'Ilva vale venti volte Balotelli dice una cosa sensata. Non sensata lato sensu, sensata dal suo punto di vista, che è un punto di vista purtroppo ormai generalizzato nella società odierna: attribuire a ogni cosa, persone comprese, un valore, generalmente economico.

Ora, nel presente caso, affermare che un operaio dell'Ilva vale più di Balotelli non è inteso dal lato economico, perché lì è chiaro che vale di più Balotelli, ma dal lato morale, se così si può dire, nel senso che nel sentire comune (e Salvini è maestro nell'annusare il sentire comune) un operaio che sgobba e lavora in una acciaieria ha più valore di un calciatore che guadagna cento volte tanto e fa un centesimo della sua fatica. (A Salvini sfugge che il paragone tra l'operaio e Balotelli avrebbe una sua intrinseca validità anche se si prendessero in esame un operaio e un politico, ma lasciamo stare.)

Ciò che voglio dire, in sostanza, è che ormai siamo talmente abituati a vivere in una società dove non abbiamo più un pensiero alternativo al far di conto, che dare un valore, economico o morale che sia, a una persona, stabilendo pure una classifica, è considerata una cosa normale. A tal proposito mi viene in mente una vecchissima canzone del Genrosso, di cui mi sfugge il titolo, una strofa della quale recita: "Ogni uomo è come un attimo del tempo, che viene, è stato e non si ripeterà mai più. Ogni uomo ha un valore immenso, che niente e nessuno potrà mai acquistare; non è la pelle, non è l'abito povero, non è l'età e non è il suo denaro. Chi ti potrà far dire quanto un uomo vale?"

Oggi abbiamo la risposta.

venerdì 13 aprile 2012

La non italianità dell'evasore

A me sta simpatico nonno Napolitano, ma vorrei fargli notare che "chi evade le tasse non merita di essere italiano" sono parole al vento. Specie se si considera che molti, almeno dal punto di vista fiscale, italiani non si sentono di sicuro, dal momento che esportano già da tempo i loro bei capitali all'estero per non pagarci su le tasse. E poi, non appena il governo di turno fa un bello scudo fiscale, facendo pagare loro una cretinata per mettersi in regola e garantendogli l'anonimato, li fanno tranquillamente rientrare.

Se poi si considera che l'ultimo di questi scudi fiscali, targato Pdl, Napolitano l'ha firmato senza dire bau, beh, si capisce bene perché le sue sono parole inutili.

domenica 1 aprile 2012

Chissà se a tasso fisso o variabile?


Penso che potrebbe essere interessante per molti italiani sapere che coi soldi delle loro tasse danno una mano a all'on. Calearo a pagare il mutuo.

sabato 17 marzo 2012

Indaffarati com'erano...

Alfano: "Sull'art. 18 abbiamo perso 10 anni".
Eh già. D'altra parte bisogna capirli: sono stati impegnati con l'ex-Cirielli, l'abolizione del falso in bilancio, le intercettazioni, il lodo Alfano, il processo breve, il processo lungo, la prescrizione breve, il legittimo impedimento. Mica si può fare tutto.

lunedì 30 gennaio 2012

Sfigati

Com'era la storia che quelli che si laureano dopo i 28 anni sono degli sfigati? :-)

Via Paolo Sarpi


Mi sarei aspettato Cicchitto o la Santanché a commentare i blitz degli uomini del fisco nella movida milanese del weekend appena passato. E invece è saltato fuori uno spassosissimo Matteo Salvini, lega nord, che in questa altrettanto spassosa intervista, pubblicata stamattina da La Stampa, afferma due cose molto divertenti:

1) La grande evasione che mette in ginocchio l'economia è concentrata in via Paolo Serpi, a Milano (guarda caso in piena zona chinatown).

2) Nella suddetta zona ci sono tantissimi lavoratori in nero senza alcun diritto.

La prima delle due affermazioni si commenta da sola. Sulla seconda, invece, mi permetto di far notare al Salvini che lavoratori in nero e senza alcun diritto (alcuni addirittura clandestini) sono stati trovati anche alle dipendenze dei famosi baristi e ristoratori tanto cari all'esponente leghista.

Comunque sia, al di là di tutto, fa sempre un certo effetto (che poi, ormai, neanche più di tanto) vedere una lega che si ricompatta quando è ora di difendere chi evade.

sabato 7 gennaio 2012

Balla con Lupi

Secondo l'acuta Daniela Santanché, quello che è successo a Cortina farà scappare i vacanzieri a St. Moritz. Una domanda mi sorge spontanea (scusate ma non posso farne a meno): siamo sicuri che sia un danno?
Mettiamo infatti, per un attimo, che ciò che dice sia vero. Cosa significa? Che ad andare a St. Moritz non saranno quelli che si comportano bene, ossia quelli che quando escono da un negozio o un ristorante pretendono lo scontrino o la fattura e non temono quindi eventuali controlli, ma saranno gli altri, quelli cioè che se ne fregano. E se questi vanno da un'altra parte dov'è il danno per Cortina?
Non c'è. Perché se io esco da un ristorante senza chiedere la fattura, ingrasso solo il ristoratore, non certo la collettività, dal momento che su quei soldi il ristoratore le tasse non le paga. E allora, a questo punto, tanto vale che il presunto evasore se ne vada a St. Moritz, non vi pare?

Un'altra dichiarazione, a metà via tra il patetico e il comico, è quella dell' on. Lupi, il quale stigmatizza lo "stato di polizia fiscale" che certe operazioni introducono. "La sensazione del Grande Fratello, in cui lo Stato invade tutto è un rischio a cui stare attenti", pontifica l'arguto politico. Dimenticando che lui è tra i principali sostenitori della legge sul testamento biologico, quella che vorrebbe imporre il famoso "sondino di stato". Non trovate che sia comico? Da una parte, infatti, Lupi si lamenta dell'ingerenza dello stato nella vita delle persone quando si tratta di problemi fiscali, però se lo stesso stato ti dice come e quando devi morire, allora va tutto bene.

Certi esempi di coerenza mi lasciano sempre senza parole.

venerdì 2 dicembre 2011

Come Gesù Cristo

Lo ha detto don Verzè, in merito alla vicenda della bancarotta del San Raffaele di Milano. E ha aggiunto: "Mi offro al giudizio di tutti, dei signori pubblici ministeri, del consiglio di amministrazione, dell'opinione pubblica".

Bello. Specialmente sapendo che dopo una certa età per i reati fiscali non è prevista la detenzione. E il tipo ne ha 91.

lunedì 14 novembre 2011

Promemoria

"Io sono pronto a dimettermi nello stesso momento in cui Berlusconi si dimette da presidente del Consiglio".

Gianfranco Fini, 24 febbraio 2011.

venerdì 30 settembre 2011

Come come?


"Nell'ambito della Costituzione e delle leggi non c'è spazio per una via democratica alla secessione"
[...]
"Ho avuto modo di dire che la secessione è fuori dalla storia e ho aggiunto fuori dalla realtà del mondo di oggi. Perchè se si guarda al mondo d'oggi appare grottesco semplicemente il proporsi di creare che cosa?. Uno Stato Lombardo-Veneto? Che quindi calchi la scena mondiale competendo poi con la Cina, con l'India, con il Brasile, con gli Stati Uniti, con la Russia... Mi pare che il livello di grottesco sia tale che dovrebbe bastare questo richiamo a far capire che si può strillare in un prato ma non si può cambiare il corso della storia"
.

Ce n'è voluta prima di dirlo chiaro e senza fraintendimenti, ma alla fine ce l'ha fatta.

venerdì 23 settembre 2011

Stili diversi


Dopo la pesante sconfitta subita dal Psoe alle elezioni di maggio, Jose' Luis Rodriguez Zapatero aveva dichiarato: "La sconfitta grave che abbiamo subito e' prima di tutto mia responsabilità".

Mercoledì scorso, ultimo suo giorno al Congresso dei deputati, sempre il premier spagnolo uscente ha dichiarato: "Auguro alla Spagna un leader capace di dare fiducia. La maggioranza dei cittadini vuole politici responsabili, leaders, che siano in grado di proporre qualcosa, non soltanto di attaccare, e che diano fiducia e un futuro alla Spagna”. E ha poi aggiunto di "sentirsi responsabile del tasso di disoccupazione".

Come si chiama un politico che non si nasconde di fronte alle difficoltà? Che non cerca scuse? Che di fronte ai suoi plateali fallimenti non tira in ballo certa stampa, certa sinistra, certa magistratura? Che capisce da sé quando è ora di farsi da parte per lasciare il posto a qualcun altro? Si chiama appunto politico. Esattamente quello che servirebbe a noi.

venerdì 16 settembre 2011

giovedì 25 agosto 2011

Ieri e oggi


Gheddafi e i figli vengano processati all'Aja (Franco Frattini, 23 agosto 2011).

...e indica l' attuale Muammar el Gheddafi, al potere dal 1969 con un colpo di Stato, come un modello di dialogo con le popolazioni di un Paese arabo. (Franco Frattini, via Corriere della Sera, 17 gennaio 2011).

venerdì 29 luglio 2011

Scolpita nella pietra

Penso che il "non ho bisogno di fregare soldi agli italiani" di Tremonti, resterà negli anni a venire una delle frasi "cult" di questa legislatura.

sabato 25 giugno 2011

Da che parte la guardi

Secondo il premier "non è un paese civile" quello in cui vengono sbattute sui giornali le porcate che fanno i potenti. Secondo me, invece, non è un paese civile quello in cui i potenti fanno le porcate che vengono sbattute sui giornali.

Come al solito, è sempre una questione di angolazioni.

mercoledì 8 giugno 2011

La perla del giorno


L'ha detta stamattina Sallusti al convegno intitolato "Liberi servi del cav" (se lo dicono loro...):

Il Pdl deve essere un partito al servizio di Berlusconi, ogni altra forma è perdente.

Come se finora fosse stato qualcosa di diverso.

martedì 31 maggio 2011

Statura politica

Non serviva una ulteriore prova, ce ne ha già date fin troppe. Chi conosce le dichiarazioni, il modo di fare, di agire, di comportarsi del tipo che (ancora per poco) ci governa, sa perfettamente della sua infinita piccolezza, della sua microscopica statura politica (altroché il miglior presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni), pareggiata, forse, solo dalla pienezza di sé.

Ecco perché una frase come quella rivolta ieri ai napoletani dopo la vittoria di De Magistris ("se ne pentiranno"), non aggiunge niente a questa piccolezza. Anzi, forse la aumenta solo.

lunedì 30 maggio 2011

Promemoria

"Se Luigi De Magistris va al ballottaggio mi suicido" (Clemente Mastella, 18 maggio 2011).

"Se vince Pisapia me ne vado da Milano" (Red Ronnie, 20 maggio 2011).

"Se vince Pisapia ci tagliamo le balle" (Umberto Bossi, 23 maggio 2011).

A scanso di equivoci, il tenutario di questo blog non vuole assolutamente che Mastella si suicidi. Anzi. E' solo un invito a riflettere un pochino di più prima di fare certe dichiarazioni.

Lonesome Dove

Alcuni critici hanno sostenuto che se nella vita si vuole leggere un solo romanzo western, deve essere questo. Ambientato tra il 1876 e il 1...