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mercoledì 22 aprile 2026

Il segreto della lettura

Facendo zapping sullo splendido canale di divulgazione Lucy mi sono imbattuto in questa lezione di Davide Crepaldi, il quale spiega cosa succede, dal punto di vista neurobiologico, quando leggiamo. Come i miei 32 lettori immagineranno, si tratta di un argomento che non poteva non interessarmi. 

Cose sorprendenti che non sapevo: il nostro cervello processa i segni grafici di un testo scritto ad una velocità pazzesca, riuscendo a decifrare dalle 250 alle 300 parole al minuto. Altra cosa sorprendente: non c'è differenza tra chi legge 200 libri all'anno e chi non legge mai, entrambi i soggetti sono ugualmente bravi a leggere e la differenza è praticamente trascurabile.

Se avete mezzoretta e se questi argomenti vi interessano, dateci un'occhiata. Io l'ho trovata interessantissima, e credo che da adesso in poi leggerò con una consapevolezza diversa.

venerdì 12 dicembre 2025

Plastica e cervello

Nel corso del tempo ho scritto parecchi post sul problema della plastica che soffoca il nostro pianeta e soffoca noi. Ne aggiungo un altro, anche se non servirà a niente, solo per segnalare questo breve intervento con cui Telmo Pievani riassume gli ultimi studi appena pubblicati sulle maggiori riviste scientifiche al mondo. In questi lavori si evidenzia come le microplastiche e soprattutto le nanoplastiche facciano ormai parte del nostro organismo, cervello compreso. Ebbene sì: le parti più piccole delle microplastiche presenti nell'ambiente, e ormai entrate nel ciclo alimentare di noi esseri umani, riescono a superare la barriera emato-encefalica e si depositano nel nostro cervello.

Un biologo di cui non ricordo il nome disse tempo fa che Homo Sapiens è la prima specie apparsa sul pianeta a cibarsi dei rifiuti che produce. Ed è sempre la stessa specie che poi strilla all'abuso perché qualcuno, appiccicando i tappi alla bottiglie, tenta di fare qualcosa.


domenica 3 agosto 2025

Kalašnikov e rosari

"Il rosario è lo strumento più diffuso al mondo dopo il Kalašnikov" è la frase che più mi ha colpito di questa splendida lezione dell'antropologo Franco La Cecla, lezione di una mezzoretta che ho trovato sul bellissimo canale Youtube Lucy. 

La Cecla spiega dal punto di vista antropologico perché l'essere umano, da sempre, parla e si rapporta con entità invisibili come ad esempio persone decedute, spiriti o divinità di qualsiasi tipo. In altre parole, perché noi umani preghiamo.

Credo che adesso in poi guarderò con occhi diversi chi indulge a questa pratica.

giovedì 31 luglio 2025

Il cherry picking di Rampini

C'è stato un periodo in cui non mi dispiaceva l'idea di abbonarmi al Corriere della Sera e bypassare così il paywall per leggere integralmente gli articoli, ma non mi sono mai deciso. Poi, quasi due anni fa, è iniziato il genocidio a Gaza e il Corriere ha scelto di seguire la linea dell'omertà, della minimizzazione, se non a volte della giustificazione e lì il mio proposito di abbonamento si è definitivamente spento. 

A dare il colpo di grazia alle mie frequentazioni internettiane del quotidiano su cui in epoche di gloria scrissero Calvino, Buzzati, Montale, Moravia, Pasolini, Montanelli, Biagi (solo per citarne alcuni) è arrivato Federico Rampini a sproloquiare di clima.

lunedì 28 luglio 2025

800.000 anni

Il livello di CO2 presente oggi nell'atmosfera terrestre è il più alto degli ultimi 800.000 anni. Qualcuno, legittimamente, potrebbe chiedersi: Come è possibile poter fare questi calcoli dal momento che in quell'epoca remota non esistevano strumenti di rilevazione? Beh, se è per questo, 800.000 anni fa non esistevamo neppure noi, dal momento che la nostra specie ne ha qualcosa meno di 300.000. Tuttavia oggi abbiamo gli strumenti per vedere e studiare il clima e l'atmosfera di epoche così lontane e rapportarli a quelli odierni.

È uno degli argomenti di cui parla il climatologo Luca Mercalli in questa bellissima lezione apparsa sul canale youtube di divulgazione scientifica Lucy. Dura appena mezz'ora, ma in questa mezz'ora il noto climatologo riesce magnificamente a condensare la storia del clima da quelle epoche remote al 2003 e a oggi. Perché il 2003? Perché nell'estate di quell'anno per la prima volta nella storia alcune grandi città del nord tra cui Forlì, Bologna, Milano e altre superarono la temperatura di 40° e in quell'estate, sempre per la prima volta nella storia, si ebbero quasi due mesi consecutivi di caldo con temperature elevatissime.

Come suggerimento, io terrei sottomano il link a questa lezione e lo manderei a tutti quelli che vi mostrano le prime pagine di Libero o del Giornale dove si dice che i cambiamenti climatici e gli aumenti delle temperature ci sono sempre stati. Che poi niente, lasciate stare, va'. Come dicono a Roma: Quelli so' de coccio. Tutta fatica sprecata.


venerdì 11 luglio 2025

La fuga dei cervelli e l'auto elettrica

In questi giorni sono comparsi due nuovi video sul canale Youtube Lucy, di cui avevo parlato qualche giorno fa. Uno è questo e analizza il problema annoso della fuga dei cervelli dal nostro paese, che ci costa la bellezza di 14 miliardi di euro all'anno. Va detto che, in generale, l'emorragia dei cervelli non è sempre e solo un danno (se ad esempio gente come Gasparri andasse all'estero avremmo solo da guadagnarci), perché a volte i Paesi che cercano di contrastare il fenomeno - l'Italia naturalmente non è tra questi - mettono in campo misure e provvedimenti per cercare di trattenerli che sul medio e lungo periodo recano benefici ai suddetti Paesi. 

Interessante la parte finale del breve intervento di Telmo Pievani, in cui lo scienziato, con una nota lievemente polemica, critica i tempi lunghissimi per la concessione della cittadinanza. Buona parte di chi se ne va, infatti, è composta di persone di altri paesi arrivate da noi in tenerissima età, quando non nate direttamente qui. Questi bambini imparano la nostra lingua, le nostre tradizioni, vanno a scuola qui, si laureano qui e si trovano a 25 o 30 anni senza cittadinanza. Uno dei motivi per cui se ne vanno, assieme naturalmente alle condizioni migliori che offrono altri paesi europei o extraeuropei, e rispetto a ciò che offre l'Italia non è che ci voglia granché, è proprio questo. Recentemente abbiamo avuto la possibilità di migliorare questa situazione con un referendum, ma la maggioranza di noi ha preferito andare al mare. Spero che gli ottusi politici che hanno stupidamente invitato la gente a boicottare quel referendum non siano gli stessi che poi lanciano continui e ipocriti allarmi sulla fuga dei cervelli.

Il secondo video, questo, forse ancora più interessante del primo, parla della spinosa questione dell'auto elettrica, a cui ovviamente si allaccia il tema della neutralità tecnologica. L'auto elettrica, assieme ai vaccini, alla guerra russo-ucraina, alla guerra Israele vs Gaza, assieme alle puerili guerre politiche destra vs sinistra e altro, è forse il tema su cui le persone, sui social ma anche fuori, si scannano di più. Bene. Nel breve video linkato sopra Telmo Pievani raffronta le due tipologie di automobili, quella classica a motore a combustibile fossile e quella elettrica, e lo fa analizzando l'enorme mole di dati che oggi sono disponibili al riguardo. Ovviamente non c'è storia: l'auto elettrica vince su tutta la linea. Naturalmente l'analisi dei dati non si limita alla sola emissione di inquinanti durante l'utilizzo. È logico, infatti, che se si fa fare il tragitto Milano-Bologna a un'auto elettrica e a una tradizionale e si misura chi ha inquinato di meno la prima vince a mani basse, ma si analizzano le emissioni prodotte durante tutto il ciclo di vita dei veicoli: estrazione delle materie prime, produzione dei componenti (batterie ecc.), utilizzo del veicolo, dismissione a fine vita. Ecco, considerando tutti questi fattori nel loro insieme, l'auto elettrica è migliore, c'è poco da fare.

Sì, lo so, conosco le obiezioni: costano ancora troppo, fare rifornimento è un'odissea e altro. Tutto vero. D'altra parte la storia insegna che ogni nuova tecnologia alla nascita ha avuto i suoi problemi. Ma il tema del dibattere, qui, non è questo, è quello di valutare, dati alla mano, l'impatto sull'ambiente dei nuovi modelli elettrici rispetto a quelli tradizionali.

venerdì 27 giugno 2025

Lucy

Lucy non è solo il nome del famoso australopiteco femmina, nostro antichissimo antenato e da molti scienziati considerato l'anello di congiunzione tra noi e le scimmie. È anche il nome di un canale Youtube, questo, in cui si parla di cultura e scienza. Ospita spessissimo brevi video di Telmo Pievani in cui il noto scienziato e filosofo mette in relazione fatti delle cronache odierne con la scienza e la psicologia. 

Sono brevi video di cinque o sei minuti estremamente interessanti. In questo, ad esempio, Pievani analizza un articolo di Susanna Tamaro apparso recentemente sul Corriere della Sera. Titolo: "L'ansia green non salverà il pianeta", in cui lo scienziato smonta alcuni dei maggiori luoghi comuni sul tema del neologismo "ecoansia", con cui si indica una forma di disagio psicologico oggi piuttosto diffuso legato alla percezione del degrado ecologico e dei cambiamenti climatici.

Un altro video interessantissimo, in cui mi sono imbattuto poco fa, lo ripubblico qui sotto e qui, sempre Telmo Pievani, smonta alcune cose che ruotano attorno all'universo trumpiano a cui generalmente non si pensa, e soprattutto spiega la differenza tra spiegare e giustificare, una differenza molto sottile che noi spesso facciamo fatica a cogliere.

Due Kit Carson

Cose che si scoprono leggendo certi romanzi: esistono due Kit Carson; uno è il leggendario "pard" di Tex Willer, l'altro è un ...