E' in circolazione da qualche giorno un'e-mail trappola alla quale potrei abboccare anch'io. Si tratta di un messaggio, questa volta senza allegati, che invita a cliccare su uno dei link contenuti al suo interno per accedere a un sito in cui è (sarebbe) possibile visualizzare varie gallerie fotografiche con gatti come soggetti (ecco perché potrei cascarci anch'io ^_^).
Il link contenuto nel messaggio si chiama "View your kitty card now" e, apparentemente, rimanda a SuperLaugh.com, un sito totalmente innocuo da cui è possibile scaricare card con vari soggetti.
In realtà il link reindirizza a una specie di sito clone che si presenta così:
Cliccando su CLICK HERE o su uno dei link presenti nella pagina si scarica in realtà nel pc un eseguibile chiamato SuperLaugh.exe, che installa nella macchina il virus Email-Worm.Win32.Zhelatin.KI, un trojan già noto alle aziende produttrici di antivirus che permette al suo creatore di prendere il controllo da remoto della macchina infettata.
Come giustamente sottolinea ZeusNews.it, il messaggio è particolarmente subdolo, in quanto le simpatiche immagini dei gattini che ridono potrebbero facilmente indurre molti ad "abbassare la guardia", in particolar modo se al pc hanno accesso dei bambini (le mie figlie ci cascherebbero subito, tanto amano i gatti).
Ricordo sempre che la miglior difesa contro queste trappole sono la diffidenza e il buon senso, anche se il mittente dell'e-mail è conosciuto.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 14 ottobre 2007
P2P: il "Grande Fratello" ti guarda?
Sta facendo il giro della rete in questi giorni uno studio, condotto da un trio di ricercatori dell'Università della California-Riverside, che ha come oggetto il numero delle possibilità di essere individuati dai detentori dei diritti di copyright mentre si bazzica nei circuiti peer to peer.Lo studio in questione, di cui parla tra gli altri ArsTechnica e The Inquirer, si intitola appunto "P2P: Is Big Brother Watching You?" (il titolo è tutto un programma), ed è disponibile qui in pdf.
Occorrono due righe di spiegazione. Brevemente, le organizzazioni dei detentori dei diritti di copyright immettono in rete, specialmente nei circuiti p2p, una certa quantità di cosiddetti "fake user", che altro non sono che indirizzi IP fittizi in realtà riconducibili a organizzazioni tipo MediaDefender, che hanno il "compito" di tenere monitorato il traffico dati con lo scopo di carpire informazioni sugli utenti che in un determinato momento stanno condividendo file "proibiti". In pratica ciò significa che ci sono elevate probabilità (anzi è quasi una certezza, come vedremo più avanti) che l'utente che ci sta gentilmente mettendo a disposizione un file che ci serve sia proprio uno di questi "fake user".
Lo studio in questione dimostra, dati alla mano, come la quasi totalità degli utenti che fanno uso dei programmi p2p senza una adeguata "protezione", siano tracciati e sistematicamente spiati per tutto il tempo della loro permanenza in rete. Analizzando infatti nell'arco dei primi tre mesi del 2006 circa 100 GByte di header TCP, lo studio ha messo in luce come la possibilità di essere tracciati e catalogati sia praticamente automatica. Possibilità - rivela sempre la ricerca in questione - che però scende drasticamente facendo uso di appositi software di IP filtering. E qui facciamo un passo indietro.
Sono in circolazione programmi in grado di riconoscere gli indirizzi IP spia messi in campo dalle major discografiche e di inserirli in apposite "liste" (le cosiddette blacklist di IP). Questi programmi possono essere visti un pò come dei firewall supplementari che hanno il compito di filtrare e bloccare i tentativi di connessioni in entrata, da parte degli indirizzi IP appartenenti a queste blacklist, mentre ci troviamo ad esempio su eMule.
Il più famoso di questi programmi è sicuramente PeerGuardian, e chi mi legge da un pò probabilmente ricorderà che tempo fa ho pubblicato sul mio sito internet un piccolo howto di questo programma (qui). Secondo quanto riportato da ArsTechnica, eliminando - tramite l'uso di questi software - le connessioni in entrata degli indirizzi IP spioni, le possibilità di essere rintracciati calano addirittura fino all'1%.
Insomma, se il "Grande Fratello" messo in campo dalle major si fa sempre più agguerrito e astuto, noi, con un pò di accortezza e conoscenza dei mezzi, possiamo dire di non stare certo a guardare.
sabato 13 ottobre 2007
Ma da che parte gira?
L'immagine che vedete qui a destra è un normale jpg statico. Provate ad andare qui e vedrete il relativo gif ruotare. Ieri sera siamo stati tutti e 4 mezzoretta buona davanti allo schermo del pc per cercare di capire da che parte ruotasse.Ovviamente si tratta di un'illusione ottica, in quanto in realtà l'immagine si ripete sempre in un verso, ma il nostro cervello tende a visualizzarne la rotazione ora in senso orario, ora in senso antiorario. Comunque sia ecco i risultati di visualizzazione del piccolo test fatto ieri sera in famiglia.
Per me l'immagine ruota sempre in senso orario e non c'è verso di farle cambiare direzione, neppure distogliendo lo sguardo e tornandoci sopra successivamente. Chiara la vede ruotare in senso prevalentemente antiorario, con alcune eccezioni indirizzando lo sguardo sulle immagini circostanti e tornandoci su successivamente.
Michela e Francesca invece le vedono in egual misura ruotare alternativamente sia a destra che a sinistra, senza neppure distogliere lo sguardo. Morale, io sono l'unico che la vede ruotare solo ed esclusivamente in senso orario (e la cosa, se devo essere sincero, mi preoccupa un pò ^^).
Beh, tocca a voi, lo spazio commenti è vostra disposizione.
venerdì 12 ottobre 2007
Google Maps "light"
In Italia, nonostante ciò che pensano molti, c'è purtroppo ancora una larga fetta di utenti che non ha accesso a un collegamento internet veloce (chi scrive è purtroppo tra quelli, anche se la cosa sembra in via di risoluzione).
Leggo sul blog del mio amico Rocco che Google ha una versione "light" (indirizzo qui) del suo servizio Google Maps adatta proprio a noi, poveri tapini.
Ecco un'immagine della schermata principale:

La differenza di caricamento di una mappa ricercata, in termini di tempo, si aggira, almeno alla velocità media della mia connessione (5,9 kb/s), intorno ai 25 secondi (30 normale contro i quasi 5 "light").
Ovviamente questa maggiore velocità si paga con una maggiore spartanità del servizio (non è prevista ad esempio la possibilità di visualizzazioni ibride e/o satellitari), ma tutto sommato il servizio mi sembra buono.
Tutto questo in attesa, naturalmente, di entrare a far parte della felice élite degli "adslizzati".
(via Rocco)
Leggo sul blog del mio amico Rocco che Google ha una versione "light" (indirizzo qui) del suo servizio Google Maps adatta proprio a noi, poveri tapini.
Ecco un'immagine della schermata principale:

La differenza di caricamento di una mappa ricercata, in termini di tempo, si aggira, almeno alla velocità media della mia connessione (5,9 kb/s), intorno ai 25 secondi (30 normale contro i quasi 5 "light").
Ovviamente questa maggiore velocità si paga con una maggiore spartanità del servizio (non è prevista ad esempio la possibilità di visualizzazioni ibride e/o satellitari), ma tutto sommato il servizio mi sembra buono.
Tutto questo in attesa, naturalmente, di entrare a far parte della felice élite degli "adslizzati".
(via Rocco)
Parole (oneste) di papà
E' ancora presto per dire se le parole pronunciate dal padre del 17enne - quello che a Bormio ha investito e ucciso con la moto il piccolo Renzo di 3 anni - siano solo dovute alla reazione a caldo del momento. Mi pare comunque che siano degne di nota, perché denotano a mio avviso un'onestà e una serietà piuttosto rare a trovarsi oggi.
Piuttosto rare perché, se ci pensiamo bene, l'atteggiamento di fondo dei genitori davanti alle "marachelle" dei propri pargoli è tendenzialmente quello di una aprioristica e acritica giustificazione a oltranza. Ovviamente qui siamo davanti a qualcosa di ben peggiore di una semplice marachella, ma non so quanti papà (ovviamente mi ci metto anch'io), al suo posto, avrebbero avuto la stessa reazione. "Sono bravi ragazzi", "sono di buona famiglia", "non sapevano quello che facevano", "sono solo dei ragazzi" e altre giustificazioni simili sono infatti un ritornello piuttosto frequente tra i genitori.
Quello che ha fatto il giovane motociclista, invece, non può essere giustificato in nessun modo, nemmeno dalla sua giovane età. Ora non voglio entrare nei dettagli della vicenda: l'avvocato che lo difende sostiene che non si sarebbe accorto di niente e avrebbe saputo tutto solo dalla tv, ma questo non giustifica niente visto che per alcuni giorni i genitori della vittima hanno fatto numerosissimi appelli in tv perché il responsabile si facesse avanti. Quindi il giovane omicida ha deliberatamente e colpevolmente cercato di farla franca.
Se proprio vogliamo dirla tutta, sarebbe stato piuttosto improbabile che davanti a una simile situazione una famiglia avesse potuto adottare un atteggiamento diverso da quella del giovane centauro, ma, come dicevo, a volte i genitori per "amore" sono capaci di tutto.
Piuttosto rare perché, se ci pensiamo bene, l'atteggiamento di fondo dei genitori davanti alle "marachelle" dei propri pargoli è tendenzialmente quello di una aprioristica e acritica giustificazione a oltranza. Ovviamente qui siamo davanti a qualcosa di ben peggiore di una semplice marachella, ma non so quanti papà (ovviamente mi ci metto anch'io), al suo posto, avrebbero avuto la stessa reazione. "Sono bravi ragazzi", "sono di buona famiglia", "non sapevano quello che facevano", "sono solo dei ragazzi" e altre giustificazioni simili sono infatti un ritornello piuttosto frequente tra i genitori.
Quello che ha fatto il giovane motociclista, invece, non può essere giustificato in nessun modo, nemmeno dalla sua giovane età. Ora non voglio entrare nei dettagli della vicenda: l'avvocato che lo difende sostiene che non si sarebbe accorto di niente e avrebbe saputo tutto solo dalla tv, ma questo non giustifica niente visto che per alcuni giorni i genitori della vittima hanno fatto numerosissimi appelli in tv perché il responsabile si facesse avanti. Quindi il giovane omicida ha deliberatamente e colpevolmente cercato di farla franca.
Se proprio vogliamo dirla tutta, sarebbe stato piuttosto improbabile che davanti a una simile situazione una famiglia avesse potuto adottare un atteggiamento diverso da quella del giovane centauro, ma, come dicevo, a volte i genitori per "amore" sono capaci di tutto.
giovedì 11 ottobre 2007
Nuovi videogiochi
Apprendo dall'Ansa che Corona diventerà un videogioco. Verrebbe da chiedersi finora cosa è stato...
Musica senza major: tocca ai Nine Inch Nails
I Radiohead hanno fatto da apripista (tra l'altro da ieri è possibile acquistare il nuovo cd direttamente online, il prezzo lo decidono gli utenti). Oggi tocca ai Nine Inch Nails (foto), reduci dalla rottura dei rapporti con la Universal Music, che hanno annunciato ufficialmente che da questo momento il web sarà l'unico canale (sia per la promozione che per la vendita dei cd) di comunicazione coi fans.Da tempo i rapporti tra la band e la casa discografica non erano buoni. Trent Reznor, polistrumentista e lead vocal del gruppo, aveva recentemente preso posizione piuttosto duramente contro i vertici della Universal, accusandola di tenere troppo alti i prezzi dei cd, e in più di un'occasione aveva apertamente incitato i fan, anche durante varie manifestazioni dal vivo, a boicottarla scaricando la musica della band dai circuiti p2p.
Questo la dice lunga sul ruolo che hanno le case discografiche nella gestione dell'attività dei gruppi musicali sotto contratto. Oggi i NIN sono finalmente liberi da qualsiasi vincolo contrattuale: possono disporre liberamente della loro musica e decidere i modi e i tempi di distribuzione e di vendita.
Due band affermate hanno abbandonato i canali ufficiali di distribuzione della musica, confermando quello che ormai è sotto gli occhi di tutti: le etichette musicali sono sostanzialmente delle inutili palle al piede. La musica distribuita via internet consente di abbattere quasi totalmente i costi di distribuzione e di marketing, e questo va a vantaggio sia dei gruppi che degli utenti.
Naturalmente è ancora presto per parlare di rivoluzione (due rondini non fanno primavera), ma la strada è ora ufficialmente aperta. Le case discografiche, pervicacemente arroccate su posizioni anacronistiche, e incapaci fin dall'inizio di aver saputo valutare la portata del fenomeno internet per quanto riguarda la diffusione della musica, sono adesso alle prese con lo scompiglio provocato dal cambio repentino di rotta delle due note rock band.
Scompiglio che può tranquillamente essere visto come il preludio al definitivo collasso del sistema.
mercoledì 10 ottobre 2007
Nobel italiano? Ma va là...
Forse ci voleva questo breve articolo di Luca Chittaro per mettere la parola fine alla ridicola farsa messa in campo dai media per celebrare lo scienziato italiano (che di italiano, a parte il nome, ha ben poco).
"E' bene che tutti abbiano Internet Explorer"
Da giovedì scorso Internet Explorer 7 è disponibile per il download senza il rischio di incappare nelle maglie del famigerato WGA, il sistema con cui Microsoft controlla da remoto la validità e l'originalità dei sistemi Windows installati sui pc degli utenti (del quale ho già abbondantemente parlato in passato).In pratica, se prima per fare l'upgrade dalla vecchia versione 6 alla nuova era obbligatorio avere un sistema operativo "a norma", ora non è più necessario, IE7 si può installare anche su una copia contraffatta.
Microsoft giustifica questa scelta con la necessità di salvaguardare e "proteggere l'intero ecosistema di Windows". E' commovente questa cosa: dopo anni di disastri informatici dovuti in buona parte alla vulnerabilità e ai bachi dei vari prodotti made in Redmond, ecco che adesso zio Bill prende a cuore la questione sicurezza permettendo a chiunque di godere dei grandi miglioramenti del nuovo browser Microsoft.
Ovviamente, noi che maligni non siamo, non pensiamo assolutamente che questa decisione potrebbe essere una mossa per tentare di contrastare l'avanzata inesorabile del temibile Firefox a spese proprio del browser di casa Microsoft. Avanzata che, guarda a caso, è maggiore proprio in quei paesi (specialmente est europeo) dove i sistemi Windows contraffatti sono praticamente la regola.
Adesso, forse, è un pò più chiaro perchè "è bene che tutti abbiano Internet Explorer".
martedì 9 ottobre 2007
Inserire i tag html nei commenti
Non è infrequente che chi commenta qualche post, in questo blog o in altri, abbia necessità di indirizzare altri visitatori verso determinate pagine web. Limitarsi al copia e incolla di un indirizzo web, spesso non risolve il problema: moltissimi indirizzi, infatti, sono piuttosto lunghi e non vengono visualizzati per intero nel piccolo campo di scrittura dei commenti.
Per ovviare a questo problema è possibile utilizzare un semplice tag html da inserire direttamente nel corpo del testo, in modo che sia possibile per i visitatori accedere alla pagina desiderata semplicemente cliccando su un termine o una frase.
Ho pubblicato sul mio sito internet un piccolo howto su come inserire manualmente il tag che serve a collegare tra loro due pagine web. La spiegazione è piuttosto tecnica, quindi se qualcuno non ci capisce niente è bene che non si allarmi (anche perché io il divulgatore informatico lo faccio per hobby e non per professione ^^).
Chi vuole può liberamente utilizzare i commenti qui sotto: sia per fare qualche prova che per segnalare problemi e difficoltà. Così come chi mastica già di html e vuole segnalare qualche mia eventuale castroneria.
L'articolo è qui.
Per ovviare a questo problema è possibile utilizzare un semplice tag html da inserire direttamente nel corpo del testo, in modo che sia possibile per i visitatori accedere alla pagina desiderata semplicemente cliccando su un termine o una frase.
Ho pubblicato sul mio sito internet un piccolo howto su come inserire manualmente il tag che serve a collegare tra loro due pagine web. La spiegazione è piuttosto tecnica, quindi se qualcuno non ci capisce niente è bene che non si allarmi (anche perché io il divulgatore informatico lo faccio per hobby e non per professione ^^).
Chi vuole può liberamente utilizzare i commenti qui sotto: sia per fare qualche prova che per segnalare problemi e difficoltà. Così come chi mastica già di html e vuole segnalare qualche mia eventuale castroneria.
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