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domenica 12 luglio 2026

E anche Roger Waters ce lo siamo giocato

Ormai da tempo ho imparato che anche i personaggi che maggiormente apprezzo possono avere lati spiacevoli o manifestare idee che provocano crepe nell'aura mitologica che ho costruito attorno a essi. L'elenco che potrei fare è lunghissimo e comprende scrittori, intellettuali, musicisti, giornalisti, scienziati. Ieri a questo lungo elenco si è aggiunto Roger Waters, uno dei più grandi e rivoluzionari musicisti rock del Novecento, che con alcune, strampalate dichiarazioni a una trasmissione radiofonica ha sostanzialmente abbracciato il complottismo undicisettembrino.

Viene da tirare in ballo l'età ormai avanzata, che acuisce la innata e naturale tendenza dell'essere umano a preferire le narrazioni e le storie, basi di ogni forma di complottismo, ai dati e alle evidenze empiriche. Peccato, anche se questo lieve "cedimento" scalfisce solo in piccola parte la sua grandezza come musicista e, in parallelo, attivista.

sabato 9 novembre 2024

Spiegazioni semplici di fenomeni complessi

L'argomento è per quanto mi riguarda tra i più interessanti che ci siano: perché la nostra mente funziona così, che ricorda il celeberrimo Come funziona la mente, di Steven Pinker, di cui avevo accennato qui. Ecco, diciamo che un buon riassunto del contenuto di quel libro ma anche di altri che mi è capitato di leggere, tipo Nati per credere, di Telmo Pievani, si trova nella lezione di Massimo Polidoro che ripubblico qui sotto.

In questa lezione il noto divulgatore spiega come dietro a tutti i nostri comportamenti, le nostre credenze, il modo che abbiamo di interagire sui social, ci siano ragioni di tipo evolutivo, e spiega nel dettaglio quali sono. Un esempio tra i tanti che Polidoro porta riguarda la facilità con cui tanti credono ai complotti, oppure a cose che dal punto di vista empirico e razionale non stanno né in cielo né in terra.

Prendete le scie chimiche, ad esempio. Perché tanta gente ci crede? Perché per la nostra mente sono molto più intuitive le spiegazioni semplici a fenomeni complessi, piuttosto che spiegazioni articolate e approfondite. Se ci si pensa, infatti, si fa molto prima a immaginare che la persistenza prolungata in cielo delle scie lasciate dagli aerei sia dovuta alla presenza di sostanze chimiche appositamente rilasciate da appartenenti a un complotto, piuttosto che spiegare il fenomeno da un punto di vista della fisica e della chimica.

Stesso discorso per i novax che credono che il Sars-CoV-2 sia stato diffuso da Big Pharma per poter lucrare poi sui vaccini. Perché questa assurdità per tanti è così affascinante? Perché offre una risposta semplice e veloce a un fenomeno complesso che per essere spiegato tira in ballo la medicina, la biologia, i comportamenti umani. Il nostro cervello è intuitivamente programmato a ragionare in modo istintivo e impulsivo perché, dal punto di vista evolutivo, per un nostro antico antenato reagire in maniera veloce a uno stimolo poteva fare la differenza tra continuare a vivere oppure morire.

Oggi, che siamo nell'era della cultura, della civiltà, della scienza e della tecnologia, quel meccanismo evolutivo che ci portiamo dentro non ha più ragione di esistere, ma c'è ancora perché la nostra specie per i 9/10 della sua storia ha vissuto in un contesto ambientale in cui una risposta rapida a uno stimolo poteva appunto fare la differenza tra la vita e la morte.

Quando bolliamo come cretino un complottista, dovremmo quindi tenere presente che il complottismo è figlio di quel meccanismo naturale che ci portiamo dentro, e magari provare a essere un po' più indulgenti. Cosa difficilissima da fare, mi rendo conto.


mercoledì 18 gennaio 2023

Le dietrologie dietro l'arresto di Matteo Messina Denaro

L'arresto, ieri, di Matteo Messina Denaro ha dato la stura a una marea di dietrologie e ipotesi di complotto come non si vedevano, forse, dai tempi degli attentati alle torri gemelle. Del resto era inevitabile che fosse così, viste le modalità e il contesto, anche territoriale, in cui è stato arrestato. 

Ora, che i complotti esistano è una cosa ovvia, e quello della trattativa stato-mafia degli anni novanta ne è una prova, dal momento che un tribunale ha stabilito che ci fu; ma esistono complotti reali e complotti immaginari, come si distinguono? Umberto Eco, grandissimo esperto di complotti e cospirazioni, indicava un metodo molto semplice: i complotti reali vengono generalmente smascherati quasi subito, i complotti inesistenti durano per sempre. 

Tornando al caso in questione, mi è molto piaciuto il video di Massimo Polidoro che ripubblico qui sotto, in cui il segretario nazionale del Cicap mette in fila gli elementi che depongono a favore dell'inesistenza di complotti dietro l'arresto del boss mafioso. Ovviamente, come correttamente specifica lo stesso Polidoro, non si tratta di una verità assoluta, si tratta di una valutazione desunta dagli elementi oggettivi conosciuti della vicenda. Valutazione che a me convince.


venerdì 4 novembre 2022

L'era della disinformazione

 

 

Se andate in edicola, allegato al numero di novembre del mensile Le scienze trovate questo libro, curato da Walter Quattrociocchi. È una interessante raccolta di scritti con cui informatici, psicologi, sociologi, esperti di comunicazione tentano di spiegare i motivi per cui oggi, nei media digitali, ma anche tradizionali, in generale nella società, impera la disinformazione, e anche i motivi che spingono tantissime persone a credere a bufale e complotti più o meno improbabili.

Gran parte della responsabilità è da addebitare a vulnerabilità cognitive proprie della nostra specie, che gli algoritmi che stanno alla base del funzionamento dei social media hanno imparato a sfruttare tendendo a mostrare a ogni utente contenuti in linea con la sua visione del mondo.

A questo c'è da aggiungere un cambio completo di paradigma, indotto dai social, nel processo di accesso alle informazioni, in particolar modo riguardo al fatto che oggi viviamo immersi in fiumi di notizie e abbiamo pochissimo tempo per elaborarle (i social sono strutturati per agevolare la velocità e i dettati ipnotici a scapito della riflessione), e questi fattori fanno sì che si tenda a soffermarsi su quelle che aderiscono alla nostra visione del mondo piuttosto che a quella avversa.

Anche per quanto riguarda la credenza nei complotti hanno una certa responsabilità le tare cognitive di cui sopra, aggravate da alcuni fattori peculiari della nostra epoca. Ad esempio l'ansia. L'autore cita numerosi studi da cui si evince che gli eventi che si stanno verificando nel mondo (pandemia, guerra, aumento di povertà e disuguaglianze, catastrofi climatiche, migrazioni ecc.) favoriscono la crescita di emozioni di fondo che rendono le persone più propense a credere all'esistenza di cospirazioni. In situazioni di forte ansia, rivelano sempre questi studi, le persone sono quindi maggiormente spinte a pensare in modi che si avvicinano di più al complottismo. Questo succede perché credere a un complotto è generalmente poco faticoso (richiede molto più tempo analizzare e approfondire le vere cause di un fenomeno), e in più credere a una cospirazine dà la (falsa) sensazione di fare sembrare il mondo più semplice e di poter meglio controllare ciò che succede.

Un libro veramente avvincente, che spiega in maniera chiara molte delle dinamiche sociali che regolano la società in cui viviamo.

giovedì 27 gennaio 2022

Sui complotti

Sulla sindrome dei complotti Umberto Eco ha scritto pagine a tutt'oggi ancora ineguagliate (a parte Popper, forse). E le sue acute osservazioni valgono anche per i complottardi del covid (ne conosco personalmente almeno un paio).





(da Cospirazioni e trame, 2007)

martedì 5 maggio 2020

Trump, il coronavirus e il laboratorio

Tra la marea di stupidaggini dette in quest'ultimo periodo da Trump c'è quella in cui afferma di avere le prove che il coronavirus sia stato creato artificialmente in un laboratorio cinese. Naturalmente, delle suddette prove non c'è traccia da nessuna parte, ma sapete com'è, tutto fa brodo pur di cercare di sviare l'attenzione dal fatto che l'America è attualmente in ginocchio di fronte alla pandemia, pandemia inizialmente sottovalutata in maniera anche un po' strafottente dallo stesso Trump.

Che il covid-19 sia un virus del tutto naturale, che è saltato all'uomo dagli animali dopo una mutazione autonoma, lo affermano convintamente la comunità scientifica tutta, i vertici dell'OMS e lo stesso Anthony Fauci, uno dei massimi virologi americani non a caso messo da Trump a capo della task force anti-pandemia negli USA. Se tutto questo non bastasse, uno dei maggiori scienziati italiani, il professor Fabrizio Pregliasco, in questa dettagliata intervista spiega scientificamente perché è impossibile che il virus sia stato manipolato artificialmente.

Con buona pace di Trump, quello che aveva proposto di tentare di sconfiggere il coronavirus iniettando disinfettante nei polmoni delle persone malate.

sabato 2 maggio 2020

Bill Gates e il complotto del coronavirus

Dopo scie chimiche, vaccini, complotti undicisettembrini, negazionismi sull'atterraggio lunare, oggi al centro dei deliri complottisti c'è Bill Gates. Fulcro della narrazione è che il fondatore di Microsoft abbia creato e diffuso il coronavirus per poi arricchirsi col vaccino. Arricchirsi. Bill Gates. Cambia l'oggetto dei deliri ma il cervello (piccolo) dei complottari da tastiera è sempre quello.

giovedì 5 marzo 2020

Barillari e il coronavirus


Do una notizia a Davide Barillari: con l'epidemia del coronavirus ci guadagna anche l'editoria, dal momento che nelle edicole fioccano libri, libriccini, opuscoli e inserti vari con tutto ciò che bisogna sapere sul famigerato Covid-19. E c'è il non trascurabile rischio che ci guadagnino pure le aziende che costruiscono le mascherine. Per quanto riguarda Big Pharma, invece, nello specifico le aziende farmaceutiche che lavorano al vaccino, che sembra non sarà pronto prima di un anno, beh, un eventuale guadagno lo faranno quando sarà eventualmente stato trovato e comincerà la commercializzazione. Prima è un po' difficile.

domenica 15 aprile 2012

Complotti

Continua la spassosa epopea complottista del Sallusti. E fortuna che lui scrive solo di politica, altrimenti lo ritroveremmo tra le file di quelli che credono alle scie chimiche, alle torri gemelle che se le sono buttate giù da soli gli americani e compagnia bella.
Avanti così: continuate pure a farci ridere.

lunedì 22 agosto 2011

Dopo quasi 10 anni

Per chi segue un po' le vicende del complottismo undicisettembrino, oggi potrebbe quasi essere una giornata storica: il Pentagono è stato colpito da un aereo e non da un missile! Si spera che per il ventennale della tragedia si siano anche convinti che le torri gemelle non sono cadute a causa di qualche fantomatico tipo di esplosivo.

Ma ho forti dubbi.

sabato 7 maggio 2011

Complottisti (e risate) a Matrix


Oggi ho afferrato il coraggio a due mani e mi sono sorbito la puntata intera di Matrix dell'altra sera. Ho avuto conferma, una volta di più, di come ragionano i cospirazionisti alla Chiesa e Mazzucco (foto). A Paolo Attivissimo, purtroppo, è stato dato relativamente poco spazio per poter replicare ai deliri dei due, ma in fondo non ce n'è stato bisogno: si scavavano benissimo la fossa del ridicolo da soli.

Qui il video integrale e qui il liveblogging di Paolo.

venerdì 6 maggio 2011

Alla fine ci ha pensato Al Qaeda


A dare il colpo di grazia ai vari Giulietto Chiesa & c., che in questi giorni continuano a blaterare di complotti tipo questo, ci ha pensato oggi la stessa Al Qaeda.

venerdì 17 dicembre 2010

Chi complottò contro De Magistris


Ho scritto parecchi articoli in passato sulla vicenda dell'ex pm De Magistris e sulla sua delegittimazione da parte di pezzi della magistratura e della politica - con le sue inchieste era arrivato troppo in alto.

Il rinvio a giudizio, oggi, di persone a vario titolo coinvolte in questa vicenda, potrebbe dimostrare che forse il complotto di cui si è dichiarato vittima l'ex magistrato non era poi tanto campato per aria.

venerdì 15 ottobre 2010

Sul reato di negazionismo

"Rendendo un reato il negazionismo, si finirebbe dunque per instillare il leggittimo [sic] dubbio che veramente esso sia una verità, che si teme di sentire e si vuol impedire di divulgare. E poi, diciamoci appunto la verità: su quante altre menzogne bisognerebbe preoccuparsi di legiferare? Non si dovrebbe anche mettere fuori legge l’astrologia, ad esempio? O le teorie del complotto sull’11 settembre? O, perchè no, il cristianesimo stesso? Anche perchè, mentre i dubbi sulla Shoah sono ridicoli, quelli sull’esistenza storica di Gesù Cristo sono serissimi. Perchè mai preoccuparsi di un isolato professore che la dice grossa, a fronte di un esercito di preti che la sparano ancora più grossa?"

Piergiorgio Odifreddi, oggi, a commento della proposta di fare una legge sull'istituzione del reato di negazionismo.

domenica 16 maggio 2010

To the unknown man

Recentemente Paolo Attivissimo ha pubblicato un libro dal titolo Luna? Sì, ci siamo andati!, scaricabile gratuitamente da qui. Perché l'ha fatto? Per raccogliere in un unico volume tutti gli elementi che dimostrano che sulla Luna ci siamo andati davvero. Lo so, sembra incredibile, ma moltissime persone, i cosiddetti "luna-complottisti", pensano che tutta l'epopea di Aldrin e dell'Apollo 11 sia stata una messinscena di stampo hollywoodiano; che cioè il tutto sia stato costruito artificialmente in qualche studio cinematografico. Perché? Boh, chiedetelo a loro, se avete voglia.

I complottisti sono una categoria piuttosto bizzarra di persone: vedono cospirazioni di qualsiasi genere da tutte le parti. Sono quelli che pensano ad esempio che le torri gemelle se le siano buttate giù da soli gli americani per avere così il pretesto per invadere l'Iraq; sono quelli che pensano che gli scarichi degli aerei che volano sopra le nostre teste emettano a nostra insaputa un miscuglio di sostanze chimiche per fantomatici esperimenti sulla popolazione o sul clima; sono quelli che propugnano la bufala del signoraggio. E si potrebbe continuare all'infinito. Si divertono così. Contenti loro...

Perché questa premessa? Perché mentre pensavo, sghignazzando commiserevolmente, alle teorie luna-complottiste, mi è venuto in mente questo bellissimo pezzo di Vangelis. Vangelis è un compositore di origine greca il cui nome, probabilmente, non dirà molto alla maggior parte di voi. E' il classico caso in cui le melodie che compone le conoscono anche i sassi mentre l'autore no. Vi ricordate ad esempio quella bellissima melodia della pasta Barilla tanto in voga alcuni anni fa? Oppure vi ricordate la colonna sonora di Blade Runner? Oppure vi ricordate il pezzo che è stato universalmente adottato come inno ufficiale di qualsiasi manifestazione olimpionica? Oppure, ancora, avete presente la colonna sonora di 1492: la conquista del paradiso, dove un grandissimo Depardieu interpretava Cristoforo Colombo? Beh, è sua anche quella. Mi fermo qui, l'elenco completo delle suo opere, se volete, lo trovate qui.

Il brano che trovate qui di seguito si chiama appunto To the unknown man; risale al 1977 ed è inserito nel long playing Spiral. Ho pensato che si prestava perfettamente ad accompagnare un po' di immagini di quella che è probabilmente stata una delle più grandi imprese dell'umanità. Alla faccia dei complottisti di ogni razza e colore.

Buona domenica.

venerdì 5 febbraio 2010

Boffo e la profezia di Benedetto XVI

La profezia sarebbe questa. La vicenda, invece, ormai dovreste conoscerla molto bene; è quella, di cui ho già ampiamente parlato, del caso Feltri-Boffo. Che adesso si è estesa a tal punto che ha deciso di scendere personalmente in campo lo stesso Ratzinger per avere lumi e dettagli su questa specie di complotto di corte.

Il papa, in pratica, avrebbe chiesto una relazione molto ma molto dettagliata sull'intera vicenda, da quando è venuta alla luce fino ad ora, e sulla base di questa starebbe preparando nelle segrete stanze un intervento pubblico. Il precipitare degli eventi, diciamo così, si è verificato quando al papa è arrivata la voce che il siluro che ha fatto fuori il direttore (ormai ex) di Avvenire sarebbe stato lanciato dall'interno del Vaticano, e precisamente - scrive sempre Repubblica - dal direttore dell'Osservatore Romano su "mandato" del cardinal Tarcisio Bertone.

Difficile adesso ipotizzare cosa dirà il papa, ma una cosa è certa: il clima all'interno del Vaticano, tra sospetti, chiacchiere, accuse, ipotesi di complotti e manovre per fare fuori la corrente filo-Ruini, è tutt'altro che sereno, e il tutto ricorda molto da vicino un Vaticano come soggetto politico più che soggetto spirituale. Ma d'altra parte, in fondo, è sempre stato così.

domenica 31 gennaio 2010

Prossimo terremoto giudiziario

Quelli di Panorama ne sono convinti: "...da qui a poco ci sarà un terremoto giudiziario destinato a minare nelle fondamenta il castello costruito intorno alle presunte rivelazioni di D’Addario e del suo mentore, l’imprenditore Gianpaolo Tarantini". Ora, intendiamoci, nessuno esclude a priori che tutta la vicenda di cui è stato al centro il presidente del Consiglio sia frutto di un (finora poco credibile) complotto - la procura di Bari continua a smentire che si stia indagando in tal senso.

Quello che invece mi sento di escludere è l'opportunità da parte degli house organ di rimettere in pista questa storia, specie alla vigilia di quella che si annuncia essere una delle campagne elettorali più delicate degli ultimi anni. Molte regioni sono infatti in potenziale bilico e non in tutte le cose vanno come Berlusconi vorrebbe. Certo, alla Mondadori avranno fatto i loro conti, ma io al loro posto avrei aspettato magari il dopo-elezioni per ritirare fuori questa storia. Se poi si considera che giusto questa mattina, in visita a Gerusalemme (a Gerusalemme?), ha ritirato fuori il vecchio pistolotto trito e ritrito della campagna di stampa ai suoi danni più aggressiva della storia...

Insomma, il rischio è quello che alcuni milioni di italiani, che magari avevano chiuso da tempo questa storia nel cassetto (o che magari non ne hanno mai saputo niente del tutto), ritornino indietro con la memoria, scoprendo magari che il nostro se ne andava allegramente a zoccole mentre il resto della nazione era alle prese con la più grave crisi economica degli ultimi decenni. Non mi pare una gran pubblicità.

Due Kit Carson

Cosa che si scoprono leggendo certi romanzi: esistono due Kit Carson; uno è il leggendario "pard" di Tex Willer, l'altro è un ...