sabato 2 dicembre 2017

La riforma fiscale (già vista) di Trump

La riforma fiscale voluta da Trump che sta per entrare in vigore, che riassumendo brutalmente prevede sostanziosi tagli di tasse ad aziende e persone ricche, è un film già visto durante le amministrazioni Reagan e Bush e ripropone una vecchia ricetta da sempre cara alla destra americana: tagliare le tasse ai ceti più abbienti nella speranza che ciò porti a una crescita dell'economia i cui benefici vadano poi anche a vantaggio dei meno abbienti.

È andata così le volte precedenti? No, questa ricetta ha sempre portato a un vertiginoso aumento delle sperequazioni e della forbice che divide le fasce ricche da quelle povere (la classe media nel frattempo è evaporata). I ricchi diventano numericamente e progressivamente sempre meno ma sempre più ricchi; i poveri diventano sempre di più e sempre più poveri. È sufficiente leggere qualche libro, tipo ad esempio La grande frattura di Joseph Stiglitz, dove queste cose sono spiegate in dettaglio, per rendersene conto.

Trump evidentemente non l'ha letto.

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Leggere è tempo perso?

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