Che differenza c'è tra "Sconti la pena in Italia per i gravi crimini di cui si è macchiato" (Mattarella) e "Marcisca in galera" (Salvini)? Una differenza di stile. Perché i medesimi concetti si possono esprimere in modi differenti: con pacatezza e intelligenza oppure con sguaiato e infantile populismo, e siccome viviamo sciaguratamente in un periodo storico in cui il secondo fa da padrone, ecco che la apparente banalità detta da Mattarella si trasforma in elevata forma di pensiero nel mare della becera e infantile sguaiataggine dilagante.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
lunedì 14 gennaio 2019
4 commenti:
La moderazione dei commenti è attiva a periodi, a seconda della frequenza con cui alcuni cretini, ovviamente anonimi, vengono qua a sporcare con le loro deiezioni. Quindi, se non vedete apparire subito alcuni commenti che lasciate, portate pazienza, è la penale che occorre pagare per avere un blog pulito e libero dai cretini anonimi.
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Quando la forma si fa sostanza.
RispondiEliminaCon Mattarella, sempre.
EliminaAvevamo ancora dubbi sulla levatura morale e intellettuale dello Schifoso? D'altronde usa l'unico registro comprensibile dai poveri ignoranti che lo hanno votato.
RispondiEliminaVero. E il fatto che i sondaggi dicano che il consenso nei suoi confronti continua a essere molto elevato la dice lunga sulla composizione media dell'elettorato italiano. Ma questo è risaputo, purtroppo.
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