Col linguaggio fine e garbato a cui ci ha da tempo abituati, Trump esprime tutta la sua irritazione nei confronti di Putin, il quale Putin è accusato da Trump di non volere la tregua e di condurre una guerra in cui gli ucraini vengono colpiti molto duramente e "muoiono un sacco di persone".
Se non fossimo di fronte a una delle maggiori tragedie del nostro tempo, la guerra russo-ucraina, questa uscita del gangster che sta a Washington susciterebbe quanto meno ilarità. Il motivo di questa ilarità sta nel fatto che Trump ha sfogato la sua frustrazione a margine di una cena con Netanyahu. Cioè, lui è a cena e scambia pacche sulle spalle e salamelecchi col maggiore criminale di guerra della storia contemporanea (ha ucciso più di 60.000 palestinesi dall'attentato di Hamas del 2023), su cui pende un mandato di cattura da parte della Corte penale internazionale per crimini di guerra e crimini contro l'umanità, e accusa Putin di stare uccidendo un sacco di persone.
Ora, chiariamo. Putin è un criminale di guerra? Sì. Ha invaso un paese sovrano in sprezzo di ogni diritto internazionale? Sì. Ha provocato molte vittime civili in territorio ucraino? Sì. Su di lui pende lo stesso mandato di cattura da parte della Corte penale internazionale? Sì. Bene, quindi siamo in presenza di due criminali di guerra, con la differenza che uno è nostro amico da sempre e quindi ci andiamo a cena, l'altro è nostro nemico quindi lo combattiamo. Il nostro famoso doppio standard per cui siamo celebri nel mondo.
