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mercoledì 9 luglio 2025

"Sta uccidendo molti uomini"


Col linguaggio fine e garbato a cui ci ha da tempo abituati, Trump esprime tutta la sua irritazione nei confronti di Putin, il quale Putin è accusato da Trump di non volere la tregua e di condurre una guerra in cui gli ucraini vengono colpiti molto duramente e "muoiono un sacco di persone". 

Se non fossimo di fronte a una delle maggiori tragedie del nostro tempo, la guerra russo-ucraina, questa uscita del gangster che sta a Washington susciterebbe quanto meno ilarità. Il motivo di questa ilarità sta nel fatto che Trump ha sfogato la sua frustrazione a margine di una cena con Netanyahu. Cioè, lui è a cena e scambia pacche sulle spalle e salamelecchi col maggiore criminale di guerra della storia contemporanea (ha ucciso più di 60.000 palestinesi dall'attentato di Hamas del 2023), su cui pende un mandato di cattura da parte della Corte penale internazionale per crimini di guerra e crimini contro l'umanità, e accusa Putin di stare uccidendo un sacco di persone.

Ora, chiariamo. Putin è un criminale di guerra? Sì. Ha invaso un paese sovrano in sprezzo di ogni diritto internazionale? Sì. Ha provocato molte vittime civili in territorio ucraino? Sì. Su di lui pende lo stesso mandato di cattura da parte della Corte penale internazionale? Sì. Bene, quindi siamo in presenza di due criminali di guerra, con la differenza che uno è nostro amico da sempre e quindi ci andiamo a cena, l'altro è nostro nemico quindi lo combattiamo. Il nostro famoso doppio standard per cui siamo celebri nel mondo.

mercoledì 23 aprile 2025

L'unico non ipocrita

In quella grande e imbarazzante fiera dell'ipocrisia che sono le amorevoli dichiarazioni post mortem verso il papa da parte di personaggi che fino al giorno prima lo dileggiavano o lo avversavano apertamente, va dato atto a Netanyahu di essere stato l'unico coerente. Il governo israeliano ha sempre disprezzato questo papa per aver continuamente denunciato - l'unico in occidente a farlo con ammirevole ostinazione - il genocidio dei palestinesi in corso a Gaza. 
Al criminale di guerra Netanyahu va dato atto di non aver nascosto ipocritamente il risentimento verso Bergoglio dietro false dichiarazioni di cordoglio ma di essere rimasto in silenzio, un silenzio che più eloquente non potrebbe essere. Riconoscergli questo non vuol dire edulcorare il suo status di criminale di guerra, intendiamoci, significa solo evidenziare come anche i criminali a volte possono avere una loro coerenza. Niente di più, niente di meno.

Due Kit Carson

Cosa che si scoprono leggendo certi romanzi: esistono due Kit Carson; uno è il leggendario "pard" di Tex Willer, l'altro è un ...