Difficile mettere insieme due stupidaggini in un giorno solo. Ci è riuscito oggi l'immarcescibile Angelino Alfano, quello dallo sguardo penetrante e profondo. La prima è quella sui vu' cumprà che avrebbero stancato gli italiani. Intendiamoci, non è completamente sbagliato l'assunto in sé - è innegabile che moltissima gente si sia stancata di avere sempre tra i piedi questi petulanti venditori di carabattole - ma ho il fondato sospetto che lo stesso numero di italiani, se non maggiore, sia altrettanto stanco di avere tra le appendici pendule Alfano.
La seconda stupidaggine riguarda l'appello a Renzi di abolire l'art. 18 dello statuto dei lavoratori, per i nuovi assunti (nuovi assunti?), entro agosto. Se al posto di Renzi ci fosse uno anche solo minimamente di sinistra, lo avrebbe mandato a cagare senza passare dal via, ma Renzi guida un partito che notoriamente con qualsiasi cosa che si richiami a sinistra non ha più niente a che fare da un pezzo. E infatti quelli del Pd si sono subito premurati di tranquillizzarlo dicendo che la questione è in agenda. Ecco, non credo serva aggiungere altro, tranne un pensiero triste per quelli che alle scorse primarie hanno pagato due euro per avere Alfano ministro.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
lunedì 11 agosto 2014
Due in un giorno, quelle di Alfano
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