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martedì 26 ottobre 2021

Rasiglia e Foligno

Per una fortuita coincidenza, a me e signora è capitato qualche giorno di ferie, quindi ci apprestiamo ad andare via due o tre giorni. La mèta scelta è Rasiglia e dintorni. Rasiglia è un piccolo paesino vicino a Foligno, soprannominato la piccola Venezia umbra per via dei numerosi ruscelli che attraversano il piccolo borgo. Poi, naturalmente, visiteremo Foligno, che è lì a una manciata di chilometri, e poi boh... decideremo lì per lì cosa vedere e cosa visitare. Non abbiano pianificato niente di particolare, e comunque l'Umbria è tutta bella, per cui non ci si sbaglia. Aggiornerò questo post aggiungendo mano a mano alcune foto delle cose che vedremo, sperando che il tempo sia clemente. Le previsioni sono favorevoli; speriamo bene.

Primo giorno.

Prima fermata: Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, nei pressi di Tolentino. 




Intanto, fuori, ottobre dà il meglio di sé.



E adesso si riparte. Destinazione: Foligno.

Tra i monumenti che a Foligno bisogna assolutamente visitare c'è Palazzo Trinci.



Palazzo Trinci, residenza della omonima famiglia che governò Foligno per tutto Trecento e metà del Quattrocento, ospita oggi la pinacoteca civica, il museo archeologico e un ciclo di affreschi del Quattrocento ad opera di Gentile da Fabriano. Alcune immagini dell'interno.







Nell'immagine qui di seguito si vede il Ponte sospeso, che collega Palazzo Trinci alla basilica di San Feliciano, patrono della città.


Piazza della Repubblica, cuore di Foligno, vista dall'interno di Palazzo Trinci.


Facciata della basilica di San Feliciano, purtroppo chiusa al pubblico per lavori. Peccato.


Qui di seguito, Palazzo comunale, risalente al XV secolo.


Altre due immagini del centro storico e dintorni.




Di solito non amo gli imbrattamenti fatti nei luoghi pubblici con le bombolette spray, ma a volte faccio delle eccezioni. 


E col grande Gino Strada, a cui qualcuno vorrebbe si dedicasse una via del centro storico di Foligno, si chiude questa bella e istruttiva giornata, che conferma, se mai ce ne fosse bisogno, quanto sia bella l'Umbria.

Secondo giorno.

La cosa più bella vista oggi è stato il paesino di Rasiglia, a una quindicina di chilometri da Foligno. È soprannominata la Venezia dell'Umbria a causa dei piccoli ruscelli che attraversano il centro della frazione. 
















Seconda tappa della giornata: Abbazia di Santa Croce di Sassovivo, un complesso benedettino fondato attorno all'anno mille alle pendici del monte Serrone.






E per finire, una puntata a Camerino e Norcia. 




Nelle due immagini qui sopra, una delle porte di accesso alla città. Come si vede, è puntellata e imbragata con tiranti in acciaio, in quanto a rischio crollo dopo il terremoto che colpì il centro Italia nel 2016. Camerino è oggi un paese fantasma: non ci sono abitanti, non ci sono attività, servizi. Nella piazza principale del paese staziona una camionetta dell'esercito, con alcuni soldati che controllano che eventuali visitatori non valichino la zona rossa. C'è un silenzio assoluto, le vetrine di quelli che una volta erano negozi sono impolverate e ricoperte di sporco. La maggior parte di case e palazzi sono imbragate con gabbie di acciaio tenute insieme da tiranti, tantissime sono puntellate. Girare per il centro storico e per le vie adiacenti è un'esperienza abbastanza inquietante.

Norcia, invece, nonostante la presenza di qualche zona rossa è una città più viva, dove resistono alcune attività e dove gli abitanti ci sono ancora. Molti edifici sono stati restaurati, molti altri, a distanza di cinque anni dal terremoto, sono ancora in alto mare, come ad esempio la cattedrale di San Benedetto da Norcia, che crollò quasi completamente.


Altre immagini della zona del centro storico.




Il negozio che vedete qui sopra è la norcineria dei fratelli Ansuini, uno degli esercizi ancora attivi nel centro del paese. Entrare qui dentro è una delizia per gli occhi e per l'olfatto. Se esiste un paradiso dei prodotti del maiale e del cinghiale, sicuramente ha le sembianze di questo negozio. 

Anche oggi giornata piena, interessante e, soprattutto, soleggiata. Domani si rientra a casa, non prima, però, di aver fatto qualche fermata in qualche altro bel posto sulla via del ritorno.

sabato 2 luglio 2011

Chiuso per ferie


Il tenutario del blog e famiglia si concedono qualche giorno di meritato relax qui. Ci si risente tra una settimana, giorno più giorno meno.

sabato 3 luglio 2010

Settimana di respiro

Da oggi, e per tutta la prossima settimana, sarò in ferie dal lavoro. Una settimana di stacco e di meritata pausa, anche dal pc.

Quindi niente post, aggiornamenti e articoli vari, eccetto qualche "twittata" che potrete leggere nella colonna qui a fianco. Se avrò voglia, tra una gitarella sull'Appennino qua attorno e l'altra scriverò magari qualcosa o pubblicherò qualche foto su Facebook. Se avete un account ci si vede lì, altrimenti quando tornerò a tutti gli effetti online.

Quando ci vuole ci vuole!

domenica 6 giugno 2010

Domenica...


Oggi metà Emilia Romagna (e non solo) si è riversata in spiaggia. Noi abbiamo preferito la Carpegna, passando la giornata al Parco delle Querce tra prati, ombra, pic-nic, chiacchiere, scala 40, libri e relax.

Alla fine non so chi si sia divertito di più...

sabato 4 luglio 2009

Pozza di Fassa, le foto


Ho messo online una piccola selezione delle foto scattate la settimana scorsa a Pozza di Fassa. Come sapete non sono granché come fotografo; comunque, se ci volete dare un'occhiata le trovate qui.

sabato 20 giugno 2009

Chiuso per ferie


I blogger vanno in ferie? Non lo so. Io sicuramente sì. Da oggi fino a domenica prossima, infatti, come faccio ormai da parecchi anni, mi trasferirò qui, armi e bagagli, per godermi con la mia famiglia una settimana lontano dal pc (ce la farò?), dal lavoro, dalla routine quotidiana. Solo passeggiate, libri, chitarra e la mia fida fotocamera.

Ciao a tutti.

venerdì 14 novembre 2008

Gita alle Grotte di Frasassi e Cattolica. Breve resoconto fotografico

Lunedì scorso, complice un mio breve periodo di ferie sommato al ponte di S.Martino (cioè niente scuola), ne abbiamo approfittato per concederci una bella gita, una di quelle occasioni che per colpa degli impegni vari che assillano una famiglia, diventano sempre più rare.

I luoghi che abbiamo scelto sono quelli che vedete qui sopra, nel titolo del post. La gita è stata anche l'occasione per dare una "spolverata" al mio sito, da troppo tempo fermo lì e inutilizzato. Invece di limitarmi semplicemente a caricare le foto che abbiamo fatto sui vari Flickr e compagnia bella, ho pensato infatti di creare un paio di pagine web nuove per l'occasione.

Come fotografo, lo sapete, non sono un granché, comunque se volete dare un'occhiata a qualche immagine...

lunedì 18 agosto 2008

Ma come si fa a venire in vacanza a Rimini?

Questa domanda me la pongo regolarmente da un po' di anni, e non sono ancora riuscito a trovare una risposta. La cosa che (parzialmente) mi consola è che non me la pongo solo io.

In questi giorni di ferie ferragostane, in cui ho regolarmente lavorato (se la gente vuole leggere i giornali bisogna che qualcuno alle edicole glieli consegni), mi è capitato di coprire le zone di Rivabella e Miramare, piccole frazioni che si affacciano sul tratto di lungomare che da Rimini si snoda verso Riccione. Passare la mattina presto per questi posti è un'esperienza che difficilmente si dimentica, perché ci si imbatte inevitabilmente nei segni che testimoniano la "battaglia" della notte prima.

Eh sì, perché di vera e propria battaglia si tratta: sacchetti di spazzatura sparsi qua e là lungo i bordi dei marciapiedi, bottiglie spaccate, giovani addormentati sulle panchine a smaltire la sbronza, zombi vistosamente ubriachi - ancora con in mano la bottiglia - intenti a cercare di reggersi in piedi a vicenda, e cose di questo genere.

Una volta non era così. A Rimini venivano in vacanza famiglie con figli che stavano una o anche due settimane; adesso sono una sparuta minoranza, e quelli che vengono si fermano per un weekend e poi telano. Adesso il turismo è fatto quasi esclusivamente di gente che pensa di venire qua emulando la calata degli Unni in Europa: arrivano, devastano e via. Tanto è vero che in agosto, periodo in cui l'affluenza dei "turisti" è massima, si assiste quasi ogni giorno (anzi, ogni notte) a risse tra ubriachi fuori dalle discoteche, vandalismi notturni in spiaggia (o quel che ne è rimasto) e altre simpatiche cosette.

Cose come questa, accaduta la vigilia di ferragosto in pieno centro storico, sono quasi all'ordine del giorno. E in un episodio molto simile è rimasto coinvolto tre anni fa addirittura il sindaco con la sua famiglia. Nel frattempo il questore di Rimini ha disposto per l'ennesima volta la chiusura per una settimana del Cocoricò (droga, risse, malori, ecc...), come se servisse a qualcosa.

Concludendo, ma chi glielo fa fare a quei pochi rimasti di venire in vacanza qui?

Due Kit Carson

Cose che si scoprono leggendo certi romanzi: esistono due Kit Carson; uno è il leggendario "pard" di Tex Willer, l'altro è un ...