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martedì 9 dicembre 2025

Islam e questione femminile

Qualche tempo fa avevo riproposto su queste pagine la lezione di Franco Cardini sulle tante invenzioni e intuizioni nel campo della letteratura, della medicina, della matematica, dell'astronomia che l'occidente deve alla cultura islamica antica. Intuizioni e scoperte che oggi vengono sottaciute per evitare di menzionare il fatto che in epoca medievale la cultura mediorientale era infinitamente più avanzata della nostra. In un passaggio di quella lezione il simpatico storico toscano fa alcune considerazioni sul rapporto, sia antico che attuale, tra islam e questione femminile. Il modo in cui la cultura islamica considera le donne è uno dei maggiori appigli utilizzato dagli islamofobi per sostenere appunto l'islamofobia, facendo finta di ignorare che, storicamente, qua in Occidente non è che le donne fossero considerate in maniera molto migliore.

Cardini, a questo proposito, fa alcune considerazioni molto interessanti, nel passaggio qui sotto, che prendono in esame come storicamente si è evoluto questo rapporto. Mi rendo conto che la questione è delicata e che al solo nominarla il "demonietto isamofobo" insito in ognuno di noi fa immediatamente capolino. Ma confido nella capacità dei miei 32 lettori di discernere tra stereotipi e razionalità (storica).


venerdì 17 ottobre 2025

Ucraina, la guerra e la storia


Ci sono due modi per approcciarsi alle vicende complesse della nostra epoca: leggere gli articoli dei quotidiani o (meglio) leggere i libri che trattano delle suddette vicende. A questo proposito ho appena terminato questo interessantissimo saggio scritto dallo storico Franco Cardini e dal generale Fabio Mini, che negli anni 2000 ha ricoperto l'incarico di capo di Stato maggiore del comando Nato per il sud Europa. 

La parte più interessante del libro è la prima, quella scritta da Cardini, che indaga le cause storiche che hanno condotto al tragico epilogo dell'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Come ormai tutti dovrebbero sapere, la guerra russo-ucraina (in realta guerra russo-americana) non inizia il 24 febbraio del 2022, bisogna tornare indietro almeno fino al colpo di mano ucraino in funzione antirussa del 2014, come data di inizio. Ma i prodromi di quello che sarebbe successo cominciarono a prendere forma già negli anni Novanta del secolo scorso, quando - e qui Bill Clinton ci mise molto del suo - furono progressivamente disattese le rassicurazioni sul non allargamento a est della Nato fornite da tutti i paesi europei alla Russia dopo il crollo dell'Unione Sovietica, rassicurazioni riassunte dalla dichiarazione del 17 maggio 1990 dell'allora segretario Nato Manfred Wörner: "Il fatto che noi siamo pronti a non schierare un esercito della Nato fuori dal territorio tedesco offre all'Unione Sovietica una stabile garanzia di sicurezza".

Poi, come si sa, o come almeno sa chi ha voglia di approfondire un po' andando oltre l'infantile invaso-invasore, le cose andarono diversamente. Questo ovviamente non significa giustificare ciò che ha fatto la Russia, sia ben chiaro, significa solo provare a sviscerare una vicenda complessa vecchia di secoli per cercare di capire come si è arrivati alla guerra che da tre anni insanguina l'Europa orientale. Una guerra in cui la Nato, quella Nato che secondo Papa Francesco abbaiava alle porte della Russia, ha responsabilità evidentissime. Se si vuole, e chiunque lo può fare, si può andare oltre l'ormai stucchevole ritornello dell'aggressore e dell'aggredito (se vogliamo restare su questo piano: quanti Paesi sovrani ha aggredito la Nato negli ultimi 70 anni?), basta avere voglia di farlo.

lunedì 29 settembre 2025

Franco Cardini

Me lo ricordo bene, Franco Cardini. Una volta scriveva sul Resto del Carlino, forse il maggior megafono del berlusconismo che l'Emilia-Romagna abbia mai avuto. Il Resto del Carlino è Il Giorno a Milano e La Nazione a Firenze. La famiglia è quella del Quotidiano Nazionale. Negli anni Novanta e Duemila ogni tanto lo leggevo, 'sto Carlino. Non perché mi piacesse - come sarebbe potuto piacermi un quotidiano che era (lo è ancora) la brutta copia di Libero con gli editoriali di apertura di Vespa? Lo leggevo perché era l'unico giornale presente nel bar dove ogni tanto facevo colazione, e anche perché, diamo a Cesare quel che è di Cesare, l'inserto con la cronaca regionale era fatto piuttosto bene. Insomma, se si voleva sapere con dovizia di particolari cosa accadeva a Rimini e provincia, col Carlino non si sbagliava.

Bene, su questo pregevolissimo quotidiano ogni tanto comparivano degli scritti di Franco Cardini, che non ho mai capito cosa c'entrasse con la brutta copia di Libero ma che tuttavia scriveva cose molto interessanti, che mi piacevano, pur non sapendo all'epoca neppure chi fosse (per anni l'ho pronunciato Càrdini, ho scoperto successivamente che la pronuncia corretta è Cardìni). 

Franco Cardini è uno dei maggiori storici che abbiamo in Italia e tutti questi cenni su di lui e sul Resto del Carlino mi sono tornati alla mente dopo essermi imbattuto in una bellissima lezione di storia che il professore ha tenuto pochi giorni fa alla festa del Fatto. La lezione è legata al tema trattato nel suo ultimo libro, in uscita in questi giorni, che si intitola (si tengano forte eventuali leghisti che dovessero passare di qui); Grazie Islam! Si tranquillizzino eventuali lettori del Foglio: non è un libro apologetico, è un libro storico che racconta i contributi che la cultura islamica ha trasmesso nei secoli addietro a quella occidentale, contributi molto ma molto maggiori di ciò che si potrebbe pensare alla luce della narrazione stereotipata che fanno dell'Islam i media nostrani. Ovviamente ho già prenotato il libro in questione in biblioteca.

Ma la lezione è interessante anche per motivi che esulano dalla maggiore o minore passione per la storia che può avere ognuno, e uno di questi è la simpatia dell'85enne professore, simpatia dovuta al suo particolare eloquio di matrice toscana, con le sue inflessioni, le sue c mangiate e quant'altro. A simpatia potrebbe pure dare dei punti a Barbero, che è tutto dire. Insomma, se i professori simpatici vi attirano e se siete interessati ad approfondire argomenti storici che la pedagogia nazionale tende a propinare sotto forma di stereotipi insulsi e fuori dal tempo, questa lezione è imprescindibile.

Due Kit Carson

Cose che si scoprono leggendo certi romanzi: esistono due Kit Carson; uno è il leggendario "pard" di Tex Willer, l'altro è un ...