I consiglieri regionali lombardi della Lega, hanno disertato, ieri, come annunciato, l'esecuzione dell'inno di Mameli che apriva la seduta. Siccome una genialata del genere non poteva non stimolare l'emulazione, ecco che i colleghi emiliani, giusto per non essere da meno, hanno ripetuto il lodevole gesto di protesta.
Piccola osservazione. Ma se a questi signori l'Italia sta tanto sulle palle, perché non rinunciano al loro lauto stipendio visto che viene erogato da una istituzione italiana? Non sarebbe un'ottima dimostrazione di coerenza?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
mercoledì 16 marzo 2011
1 commento:
La moderazione dei commenti è attiva a periodi, a seconda della frequenza con cui alcuni cretini, ovviamente anonimi, vengono qua a sporcare con le loro deiezioni. Quindi, se non vedete apparire subito alcuni commenti che lasciate, portate pazienza, è la penale che occorre pagare per avere un blog pulito e libero dai cretini anonimi.
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La loro unica coerenza è proprio continuare a prendere lo stipendio.
RispondiEliminaTutto il resto si può cambiare!