Voterò Ignazio Marino perché è un chirurgo che ha le idee chiare in materia di biotestamento e norme sull’espianto degli organi. Lo voterò perché trovo efficace il suo linguaggio medico prestato alla pietosa diagnosi del partito democratico in cui milita. Ecco perché è il candidato che ha meno chance di diventarne segretario. Tuttavia mi piace immaginare un Ignazio Marino capace di estirpare dal partito metastasi come la Binetti, Rutelli e tutte le cellule maligne teodem(enti) da trapiantare con persone veramente laiche, democratiche e capaci di un’opposizione seria alla coalizione a maggioranza di piduisti.
Voterò Ignazio Marino perché nel moribondo Pd è stato il candidato più netto sulla bocciatura del dolo alfano: “Finalmente ristabilito il principio di eguaglianza davanti alla legge“.
Voterò Ignazio Marino perché si tiene alla larga da Agazio Loiero e Antonio Bassolino.
Non ho ancora deciso se andrò domenica prossima a votare alle primarie del Pd. E non perché mi scocci tirare fuori i due euro di contributo obbligatorio per le spese, ma per tutta una serie di motivi che ho già elencato a più riprese in queste pagine. Confermo comunque, come del resto ho già fatto alcuni giorni fa, che nell'eventualità voterei Ignazio Marino. E per gli stessi motivi elencati in questo post da Daniele.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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