"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
domenica 30 novembre 2025
L'Arcadia
sabato 29 novembre 2025
Quell'ultimo gradino
venerdì 28 novembre 2025
E-mail che fanno piacere
giovedì 27 novembre 2025
L'Alzheimer è il prezzo da pagare
Uno dei capitoli più sorprendenti del saggio Dove comincia l'uomo, di Telmo Pievani e Giuseppe Remuzzi, che ho cominciato a leggere ieri sera, riguarda lo sviluppo del cervello umano e i meccanismi che hanno favorito le capacità cognitive di Homo Sapiens rispetto a tutte le altre specie animali, compresi i nostri parenti più prossimi: gli scimpanzé. Noi abbiamo sviluppato funzioni cognitive (linguaggio, immaginazione, capacità simboliche, capacità di narrare storie) sconosciute a tutti gli altri, ma paghiamo questi vantaggi cognitivi con un decadimento molto veloce delle facoltà intellettive. Scrivono gli autori:
C’è, col tempo, un decadimento delle funzioni intellettuali; il cervello di noi uomini è una macchina più sofisticata di quella degli scimpanzé, dei bonobo, dei primati non umani. Questo lo capiscono tutti, ma abbiamo capito solo recentemente che per avere un cervello migliore in termini di consapevolezza, capacità di pianificare, immaginare il futuro, fare dell’ironia e mille altre cose che rendono la nostra specie unica, c’è un prezzo da pagare. Noi uomini siamo più suscettibili degli scimpanzé al declino delle funzioni cognitive. Noi la sostanza grigia del nostro cervello la perdiamo progressivamente dai 45 anni in poi; anche gli scimpanzé perdono sostanza grigia man mano che invecchiano, ma a loro succede molto meno. Non solo, ma l’invecchiamento del cervello per quanto ci riguarda è proprio nelle regioni più delicate, quelle che presiedono alle conoscenze, alla memoria, alla consapevolezza, cioè quelle che si trovano nella regione della corteccia prefrontale. Nel corso dell’evoluzione, il cervello dell’uomo è progressivamente aumentato di dimensioni, particolarmente nella regione della corteccia prefrontale e di quella orbito-frontale; è grazie a questo che siamo capaci di svolgere attività estremamente sofisticate e complesse. E queste aree sono quelle che maturano più lentamente durante lo sviluppo fetale, ma sono anche quelle che si deteriorano per prime durante l'invecchiamento. Gli anglosassoni chiamano questo fenomeno last in, first out, entra per ultimo ma esce per primo. Come facciamo a essere sicuri che sia proprio così? Gli scienziati hanno studiato il cervello degli scimpanzé e degli uomini (quasi 200 scimpanzé e quasi 500 uomini) con la risonanza magnetica: il decadimento si vede solo negli uomini. Vuol dire che gli scimpanzé non hanno l'Alzheimer? Sembra proprio di no, o perlomeno nessuno è mai riuscito a documentarlo.Fabrizio a Longiano
Ho scoperto ieri che nel 1994, per un paio di mesi, il grande Fabrizio De André ha scritto alcune canzoni di Anime salve a Longiano, che sta a 1/4 d'ora da casa mia. Anime salve, scritto a quattro mani assieme a Ivano Fossati, è stato l'ultimo album in studio di Faber e ha ricevuto una lunga serie di premi e riconoscimenti, oltre a essere considerato dalla critica l'album migliore dell'artista genovese. Non c'è una sola traccia di quell'album che non sia un piccolo gioiello.
(Ho finito ieri sera Verranno a chiederti di Fabrizio De André, scritto da Andrea Scanzi, un bellissimo viaggio nella vita e nella musica del grande cantautore.)
mercoledì 26 novembre 2025
Le frontiere e la forza
Alla plenaria di Strasburgo la signora Von der Leyen ha detto, tra le altre cose, che in merito al cessate il fuoco di cui si discute da giorni una delle priorità è "garantire la sovranità dell'Ucraina. Non si possono cambiare le frontiere con la forza."
Garantire la sovranità dell'Ucraina è sacrosanto, dal momento che si tratta di un paese sovrano aggredito da un altro paese e che qualche rischio di perdere la suddetta sovranità l'ha corso. La seconda affermazione mi lascia un po' più perplesso. Non sono uno storico e quindi potrei benissimo sbagliare, ma io non ho notizie di confini creati o modificati senza spargimenti di sangue, o di nazioni nate solo con strette di mano, abbracci e simposi a base di ostriche e foie gras.
Da che mondo è mondo, stati, confini, popoli, regni e imperi si sono sempre formati e trasformati attraverso la forza: guerre, invasioni, conquiste, matrimoni dinastici. Se si guarda l'Europa, ad esempio (suggerisco di guardare una cartina degli stati europei prima e dopo le due guerre mondiali), è praticamente impossibile trovare un confine europeo che non sia il risultato di una guerra, di un conflitto, di una conquista, di una caduta di imperi.
Ma basta anche restare qui da noi per rendersene conto. L'unificazione d'Italia non è avvenuta pacificamente intavolando qualche tranquilla trattativa, ci sono volute due guerre d'indipendenza, la spedizione dei mille, le guerre di annessione dell'Italia centrale e la presa di Roma. Non è stata esattamente una gita di piacere.
Suggerisco alla signora Von der Leyen un corso di aggiornamento dal professor Barbero, che oltretutto adesso è in pensione e ha tanto tempo libero.
(A scanso di equivoci, preciso che l'appunto mosso alla Von der Leyen non è una giustificazione all'operato della Russia. È semplicemente un invito rivolto alla battagliera signora a prendere davvero qualche lezione da Barbero.) :-)
Affetto
Quando leggo titoli come questo penso al lettore medio di Libero, che magari lo acquista pure e quindi ci spende dei soldi, e mi viene spontaneo un moto di affetto nei suoi confronti. Mi verrebbe istintivamente da abbracciarlo e mi piacerebbe provare a spiegargli che in fondo non è colpa sua se viene preso per i fondelli da anni senza rendersene conto. Poi però mi passa.
(La vicenda del riconoscimento dei matrimoni gay è spiegata bene qui; se magari volete girare l'articolo a qualche vostro conoscente che legge Libero...)
lunedì 24 novembre 2025
Come nasce La canzone di Marinella?
Opinioni difficili
Ci sono vicende, come ad esempio la famiglia nel bosco, riguardo alle quali non riesco a farmi un'idea precisa né a esprimere un'opinione a causa delle molteplici sfaccettature e della complessità delle vicende stesse. Lo so, oggi è imperdonabile non esprimere in modo perentorio e manicheo la propria idea, ma questo è. D'altra parte non è obbligatorio avere sempre un'opinione definita e precisa su tutto.
domenica 23 novembre 2025
Immagini da Ceuta
Alcune immagini da Ceuta. Due soldati spagnoli consolano un ragazzino marocchino che è riuscito a raggiungere la spiaggia e un militare dell...
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Sto leggendo un giallo: Occhi nel buio, di Margaret Miller. A un certo punto trovo una frase, questa: "Qualche minuto più tardi la luc...
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Domani il grande Antonino Zichichi compirà 96 anni. Mi è sempre stato simpatico, Zichichi, forse un po' anche a causa di quei tratti som...
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