sabato 31 dicembre 2011

Capodanno col botto


Il botto, ovviamente, è quello del Giornale, passato stamattina, definitivamente, dalla categoria dei quotidiani di (dis)informazione a qualcosa di simile a Cronaca Vera.

venerdì 30 dicembre 2011

Terun diversi

Bossi dà del "terun" a Napolitano, riferendosi evidentemente alle sue origini partenopee. Guarda a caso le stesse origini di Nicola Cosentino, deputato del Pdl sotto inchiesta per mafia recentemente salvato dall'arresto anche grazie agli uomini di Bossi.
Evidentemente si tratta di due tipi di "terun" diversi.

Se telefonando

Non si capisce tutto il casino per la presunta telefonata della Merkel a Napolitano dell'ottobre scorso. L'unico errore che ha fatto la signora tedesca, se errore c'è stato, a mio avviso è stato quello di non aver telefonato prima.

giovedì 29 dicembre 2011

Oroscopi e smentite


Scusate se torno ancora sopra all'argomento, ma la chicca del Corriere di oggi non è da lasciarsi scappare. In home page compare infatti, bello in vista, il mega-link all'oroscopo del 2012. Nella stessa home page, scorrendo la pagina verso il basso, è linkato invece l'articolo che racconta le panzane astrologiche del 2011. Ho mandato una twittata a De Bortoli per segnalare questa genialata. Vediamo che succede.

mercoledì 28 dicembre 2011

Come ogni anno

Quelli del CICAP pubblicano, come è ormai loro ottima consuetudine, l'elenco delle castronerie che sono state predette dagli astrologi per il 2011. L'elenco è come sempre lungo e divertente (per modo di dire). Il buon Paolo ne fa un riassunto qui.
Commenti non ne faccio, perché non saprei che dire.

Dolore di stato


(via corriere.it)

martedì 27 dicembre 2011

Rinsavimenti postumi

Quelli della Corte dei Conti dicono che per cercare di porre un argine alla corruzione sistemica e dilagante nel nostro paese, occorre rivedere alcune leggi e cercare di renderle più incisive. Tra queste il famoso falso in bilancio.

Ovviamente è inutile ricordare che leggi abbastanza severe che punivano questa fattispecie di reati c'erano. Il problema è che sono state smantellate, con certosina pazienza e meticolosità, nel corso dell'ultimo quindicennio perché la suddetta fattispecie di reati era quella che più infastidiva lorsignori. Non occorre perciò fare chissaché, o introdurre chissà quali nuove misure. Sarebbe sufficiente riportare le cose a come erano prima.

sabato 24 dicembre 2011

Canone

Qualcuno spieghi a quelli del Giornale che non è stato il governo a rincarare il canone Rai. Questa tassa, infatti, viene adeguata automaticamente all'inflazione grazie a una norma contenuta nel Testo Unico della televisione.
Adeguamento che dal 2006 (allora costava poco più di 99 €) è avvenuto regolarmente ogni anno. Compresi quelli in cui al governo c'era il teleimbonitore.

venerdì 23 dicembre 2011

Il bluff

Come era facilmente prevedibile, il leggendario Sallusti ha dedicato stamattina il suo editoriale alle dichiarazioni di Mills rese ieri al pm De Pasquale. Peccato che nell'euforia, dovuta al fatto che secondo Sallusti Mills avrebbe scagionato Berlusconi, il direttore del Giornale sia probabilmente incappato in un paio di errori - cose che succedono quando si prendono per oro colato le dichiarazioni di un tipo come l'avvocato inglese.
Scrive infatti Sallusti che "[Mills] si inventò in un primo tempo la storia della «mancia» arrivata dal suo cliente italiano per giustificare al fisco inglese la provenienza di 600mila dollari avuti in nero da altre vie (un imprenditore di Napoli per una compravendita di motoscafi)".

Ecco, secondo il prode giornalista questa ennesima versione dell'avvocato inglese sarebbe la prova provata del bluff. Peccato che il misterioso "imprenditore di Napoli" (Sallusti stranamente non lo cita ma si chiama Diego Attanasio) abbia già smentito pubblicamente, nel giugno scorso, la versione data da Mills. Cosa fa credere a Sallusti che Mills sia più attendibile di Attanasio? Non si sa (e probabilmente non lo sa neppure lui). Ma c'è un altro passaggio interessante nel pistolotto del Giornale.

Sallusti, infatti, scrive riguardo a Mills che è stato "già assolto per prescrizione nello stesso processo". Non sono espertissimo di queste cose, ma mi pare che l'assoluzione per prescrizione sia una situazione un tantino forzata, volendo usare un eufemismo. La prescrizione, infatti, tecnicamente estingue il reato per decadenza dei termini entro cui questo reato andava giudicato. Ma estinzione e assoluzione sono due cose diverse. E Mills in Cassazione, ultimo grado di giudizio, è stato prescritto, non assolto (lo stesso errore lo fece, volutamente, a suo tempo Minzolini, ricordate?). Oltretutto se Mills fosse stato assolto non si spiegherebbe come mai nella medesima sentenza sia stato condannato a risarcire la Presidenza del Consiglio con 250.000 euro.

Insomma, ho l'impressione che nella foga di smascherare il famoso bluff, Sallusti ne abbia infilati altri due.

Passerelle

Correva il mese di maggio 2023 e la signora del popolo, dopo la prima delle due disastrose alluvioni che misero in ginocchio l'Emilia-Ro...