domenica 1 novembre 2026

Renzi sì, Renzi no

Uno dei nodi più difficili da sciogliere all'interno del cosiddetto campo largo riguarda Renzi: imbarcarlo nella coalizione o lasciarlo fuori? Elly Schlein e Giuseppe Conte hanno da tempo opinioni antitetiche in proposito e solo da un paio di giorni sembrano avere raggiunto una specie di accordo: prenderlo dentro ma a patto che Schlein si faccia garante della sua affidabilità. La faccenda è comunque delicata e su questo argomento gli animi tendono a scaldarsi con facilità, come testimonia lo scontro verbale di venerdì sera tra Scanzi e Carofiglio.

Personalmente sono dell'idea che Renzi andrebbe accolto. Non perché mi stia simpatico, anzi (ci sono pagine e pagine di questo blog che testimoniano quanto io lo detesti), ma siamo arrivati a un punto in cui non si può guardare tanto per il sottile né fare gli schizzinosi, e io sarei disposto a votare anche topo Gigio se servisse a mandare a casa questo governo di pericolosi cialtroni. Questo Paese non può permettersi altri quattro o cinque anni di Meloni e soci.

13 commenti:

  1. I sondaggi dicono che Renzi vale al massimo 2,5% in un testa a testa serratissimo anche un piccolo partito come Italia Viva può fare la differenza.
    Al tempo stesso recentemente Chiara Appendino ha detto

    "(Adnkronos) – “Tutti i più recenti sondaggi dicono che allontana voti e che è un fattore sottrattivo: la vera domanda da porsi non è quanti voti porta ma quanti ce ne fa perdere”. Chiara Appendino, deputata del M5S, si esprime così sull’effetto di Matteo Renzi e di Italia viva nel campo largo. “Io favorevole a un contratto ‘alla tedesca’? Un contratto con Renzi c’era già, il governo Conte II, e lui l’ha fatto cadere nel gennaio 2021 in piena pandemia. Io penso che il tema non siano i contratti o il perimetro del programma. Io penso si debba avere l’onestà intellettuale per dire che qui le questioni sono sostanzialmente due. L’affidabilità, perché Renzi ha dimostrato più volte di essere inaffidabile”, dice Appenino intervistata dal Foglio alla Festa dell’ottimismo. L’esponente M5S solleva poi “la questione prettamente elettorale: tutti i recenti sondaggi dicono che non è che non lo amo solo io o non lo ama solo il M5S, a non amarlo è il popolo progressista”."

    Io condivido al 100% con l'Appendino.

    Senza dimenticare che lo shock del tradimento dell'inverno 2021 per molti elettori e attivisti del M5S non è mai stato metabolizzato.
    Rimane una ferita aperta.

    Senza dimenticare che Renzi per anni si è vantato di aver fatto cadere il governo Conte II.

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  2. Come Alessandro Di Battista io non mi fido neanche di Elly Schlein

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/25/di-battista-schlein-pd-stato-sociale-notizie/8549050/

    Anche in questo caso condivido al 100%.

    Poi non ho capito cosa vorrebbe Matteo Renzi da un eventuale nuovo governo di centrosinistra?

    Lui è un fervente neoliberista e filo-Berlusconiano lo sa che l'intero M5S rivuole il Reddito di Cittadinanza?

    Renzi che per anni ha buttato fango sui soldi che vanno ai poveri.

    Ricordiamo che i soldi del RdC finiscono nelle tasche delle famiglie povere che potranno di nuovo nutrire i figli minori senza più l'ansia di non sapere come fare per garantire almeno colazione, pranzo e cena.

    Ormai non si può più camminare per strada in tranquillità perché è diventato normale essere fermati da gente disperata che chiede l'elemosina per mangiare qualcosa.

    Non è che Renzi vuole di nuovo fare i suoi soliti giochetti per mettere al governo qualche altro pezzo grosso dell'alta finanza con un nuovo governo tecnico?

    Avere una serpe in seno come Renzi significa ogni giorno rischiare grosso.

    Non tutti hanno l'anello al naso come pensa Matteo Renzi.

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  3. Il cavallo di Troia Renzi? No, e senza il grazie: è un boomerang che si ritorce contro. Non c'è bisogno di uno di destra che sembra di sinistra, che corre dietro chi ha i soldi e che ricerca disperatamente solo il potere. Non c'è bisogno di un altro adolescente che fa a gara a chi ce l'ha più lungo con gente del livello di Vannacci.

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    1. Il timore del boomerang è legittimo, visto il pregresso, e sul piano personale non ti do torto, ma il mio discorso non è su Renzi in sé, è su cosa serve per chiudere l'esperienza di Meloni e soci. Non lo farei entrare per stima (figurarsi!), ma per calcolo. Se non serve, meglio lasciarlo fuori, se i numeri dicono che serve, turarsi il naso.

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    2. Il problema non è di principio, ma perché c'è il grosso rischio che la usa entrata faccia perdere elettori, non guadagnarli.

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  4. Io preferirei che Renzi se ne restasse a casa.
    Il dubbio che preme è questo: vale la pena tenersi Renzi (una serpe in seno) per il suo 2,5% che toglierà voti da parte di chi non lo vuole più vedere oppure escluderlo e permettere a molti di votare più o meno serenamente?

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    1. Secondo me sì, perché non sono voti nostri, sono voti di centro che vengono da Monti/Forza Italia. Se lui non c'è non vengono automaticamente a sinistra: una parte si astiene, una parte torna a destra. E con questa legge elettorale quel 2,5% perso nei collegi può farci perdere tutto, come nel 2022. Non è questione di Renzi, è questione di sommare invece che dividere.
      Poi per carità, posso anche sbagliare, ma è un rischio che mi sento di correre.

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  5. Io lascerò la scelta a chi di dovere. Elly Schlein, probabilmente, guarda più il calcolo e l'obiettivo, mentre Giuseppe Conte, temo, è più su posizioni di antipatia e sensazioni personali.
    Vedessero loro come mettere assieme le cose. Vengono pagati anche per questo.

    Io so solo che aspetto i programmi elettorali. Gli obiettivi che si daranno.
    E in questo momento so solo che voterò che si impegnerà a ripristinare una sanità ed un'istruzione pubbliche (per tutti) decentemente funzionali.
    Di sicuro non sarà il governo attuale e tutti quei personaggi collegati che da anni fanno favori vari a qualunque cosa sia nell'investimento privato.

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    1. Sono d'accordo, anche io aspetto il programma per valutare. Purché si degnino di definirlo entro tempi non biblici, visto che è probabile che si voterà il prossimo maggio.

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  6. Mettere dentro Renzi (una persona inqualificabile oltre che pericolosa) significa dimostrare di essere disperati e non lo siamo. Oltretutto tanti non hanno dimenticato chi è e cosa ha fatto, porterebbe molti voti lontano.
    Io dico vade retro satana.
    Elisa

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    1. A pancia anche io, ma razionalmente credo che quel 2,5% possa servire.

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  7. Come si può garantire l'affidabilità di un politico come Renzi?
    Capisco la matematica e le quote, ma personalmente gli sono estremamente contraria.

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