"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
sabato 29 ottobre 2011
venerdì 28 ottobre 2011
Secondo Bersani
La Tav? "Va fatta, è solo una ferrovia". Come no? E' solo una ferrovia che si costruirà dove una ferrovia c'è già; che costerà uno sproposito senza sapere chi la pagherà (anzi, si sa benissimo) e che per costruirla si perforerà per oltre 50 km una montagna piena di amianto e altri simpatici elementi. Però "è solo una ferrovia".
D'altra parte se lo dice Bersani...
D'altra parte se lo dice Bersani...
Infuriati
Non capisco perché una eventuale prima serata del giovedì a Ferrara (prenderebbe il posto di Santoro) dovrebbe fare infuriare "gli anti Cav", come scrive il Giornale.
Quando il Giulianone nazionale ha iniziato la sua avventura serale post Tg1, prima di essere spostato in altra fascia causa ascolti inesistenti, io non mi sono affatto arrabbiato. Anzi, io spero proprio che gliela concedano una trasmissione tutta sua, il giovedì sera. Certi successi vanno replicati.
Quando il Giulianone nazionale ha iniziato la sua avventura serale post Tg1, prima di essere spostato in altra fascia causa ascolti inesistenti, io non mi sono affatto arrabbiato. Anzi, io spero proprio che gliela concedano una trasmissione tutta sua, il giovedì sera. Certi successi vanno replicati.
Al 5,5%
Indipendentemente dal fatto se piaccia o no, Pd e IdV dovranno farci i conti. E magari chiedersi dove hanno sbagliato.
Licenziamenti facili per cosa?
Sto cercando di capire - senza pregiudizi, come chiede lui - il ragionamento di Sacconi in merito alla questione dei licenziamenti facili, uno dei provvedimenti che l'esecutivo si appresta a mettere nero su bianco per accontentare l'UE.
In pratica, se non ho inteso male, Sacconi dice: se le imprese potranno licenziare liberamente in caso di crisi, saranno più incentivate ad assumere personale con contratti di tipo indeterminato.
Adesso provate voi, sempre senza pregiudizi, a trovare la coerenza in questo ragionamento. Mentre ci pensate, provate a farvi anche un'altra domanda, del tipo: siamo sicuri che questo accanimento verso i lavoratori come reazione alla crisi serva ad aumentare la credibilità del nostro paese agli occhi degli investitori e dell'Europa? Sacconi - ovviamente confindustria sorride compiaciuta sotto i baffi - lamenta una eccessiva rigidità del mercato del lavoro, che non esisterebbe in nessuna altra parte d'Europa.
Facciamo finta che sia vero. Ma questa rigidità, come la chiama lui, c'è da decenni, e mi risulta che la nostra economia, almeno fino alla fine degli anni '80, viaggiasse ai livelli con cui oggi viaggia quella cinese. E allora? E' veramente questo il problema? O forse si è voluto ancora una volta colpire i lavoratori e i pensionati per mancanza assoluta di idee? O magari per evitare di andare a mettere le mani in qualche settore (evasione, per esempio) dove qualcuno avrebbe potuto fare ben più rumore?
Tutta questa vicenda, però, alla fine un lato positivo l'ha avuto. Ha ricordato a Bonanni di essere un sindacalista. E non è poco.
In pratica, se non ho inteso male, Sacconi dice: se le imprese potranno licenziare liberamente in caso di crisi, saranno più incentivate ad assumere personale con contratti di tipo indeterminato.
Adesso provate voi, sempre senza pregiudizi, a trovare la coerenza in questo ragionamento. Mentre ci pensate, provate a farvi anche un'altra domanda, del tipo: siamo sicuri che questo accanimento verso i lavoratori come reazione alla crisi serva ad aumentare la credibilità del nostro paese agli occhi degli investitori e dell'Europa? Sacconi - ovviamente confindustria sorride compiaciuta sotto i baffi - lamenta una eccessiva rigidità del mercato del lavoro, che non esisterebbe in nessuna altra parte d'Europa.
Facciamo finta che sia vero. Ma questa rigidità, come la chiama lui, c'è da decenni, e mi risulta che la nostra economia, almeno fino alla fine degli anni '80, viaggiasse ai livelli con cui oggi viaggia quella cinese. E allora? E' veramente questo il problema? O forse si è voluto ancora una volta colpire i lavoratori e i pensionati per mancanza assoluta di idee? O magari per evitare di andare a mettere le mani in qualche settore (evasione, per esempio) dove qualcuno avrebbe potuto fare ben più rumore?
Tutta questa vicenda, però, alla fine un lato positivo l'ha avuto. Ha ricordato a Bonanni di essere un sindacalista. E non è poco.
Il ponte delle risate
Non so se avete ben presente la dinamica che ha portato alla soppressione (speriamo definitiva) del progetto del ponte sullo stretto. Ve la riassumo in breve. L'IdV presenta una mozione alla Camera per abolire i finanziamenti previsti per l'opera. La mozione viene approvata sia coi voti dell'opposizione, sia coi voti della maggioranza.
Cioè, se non fosse sufficientemente chiaro, il governo si è schierato contro quell'opera, peraltro prevista nel suo programma, con cui ci ha rotto le scatole a spron battuto fino a ieri. E tutto questo per evitare di andare sotto alla Camera per l'ennesima volta, con tutto quello che ne sarebbe potuto conseguire.
Questo giusto per dire come sono messi.
Cioè, se non fosse sufficientemente chiaro, il governo si è schierato contro quell'opera, peraltro prevista nel suo programma, con cui ci ha rotto le scatole a spron battuto fino a ieri. E tutto questo per evitare di andare sotto alla Camera per l'ennesima volta, con tutto quello che ne sarebbe potuto conseguire.
Questo giusto per dire come sono messi.
giovedì 27 ottobre 2011
Sono arido e non lo sapevo
Mons. Betori dice che il diffuso sentimento di "autodeterminazione [...] mal si accorda con la presenza di un Altro" e che la "totale autonomia fa il paio con una sostanziale aridità". In effetti è vero: essere autonomi da qualcosa che non esiste, quindi dal nulla, è sempre abbastanza fastidioso e soprattutto inquietante. E' molto più gratificante sentirsi autonomi da qualcuno o qualcosa di reale.
Ah, dimenticavo; anche il papa, oggi, in gita ad Assisi, se l'è presa con gli atei e gli gnostici. Certo che a quelli della chiesa dobbiamo stare proprio sulle scatole, dal momento che un giorno sì e l'altro pure se la prendono con noi. Ma la cosa non stupisce: da che mondo è mondo, infatti, papi, vescovi e preti hanno sempre visto in cagnesco chi osava mettere in dubbio certe cose e certe "verità".
Per la questione "aridità" vi farò sapere.
Ah, dimenticavo; anche il papa, oggi, in gita ad Assisi, se l'è presa con gli atei e gli gnostici. Certo che a quelli della chiesa dobbiamo stare proprio sulle scatole, dal momento che un giorno sì e l'altro pure se la prendono con noi. Ma la cosa non stupisce: da che mondo è mondo, infatti, papi, vescovi e preti hanno sempre visto in cagnesco chi osava mettere in dubbio certe cose e certe "verità".
Per la questione "aridità" vi farò sapere.
Il quartier generale racconta/69
Del resto quello dei baby pensionati in Italia è un vero esercito, all’interno del quale si nascondono molte sorprese. Per esempio Manuela Marrone, la moglie di Bossi, che oggi ha 57 anni, prende la pensione dal 1º settembre 1992, cioè da quando ne aveva 39. L’assegno non è molto sostanzioso (766,37 euro), ma lo riceve regolarmente da 18 anni e mezzo: non male per la compagna di vita dell’uomo che ha dichiarato guerra a tutti gli sprechi, no?
Volete sapere chi ha scritto questa roba qui sopra? Il Giornale, il 2 aprile scorso.
Questa qui sotto è la prima pagina di stamattina, sempre del Giornale, dopo che Fini ha detto in tv le stesse medesime cose.
Volete sapere chi ha scritto questa roba qui sopra? Il Giornale, il 2 aprile scorso.
Questa qui sotto è la prima pagina di stamattina, sempre del Giornale, dopo che Fini ha detto in tv le stesse medesime cose.
Riassumendo
Riassumendo il contenuto della letterina, quindi, da una parte si può licenziare senza problemi; quelli che si salvano dal licenziamento devono lavorare di più. Bello...
mercoledì 26 ottobre 2011
Alta politica

Tutto questo mentre 5 persone (per ora) sono morte a causa di un'alluvione e un buffo vecchietto è in giro dalle parti di Bruxelles con una letterina, tipo quelle che si mandano a Babbo Natale, con la speranza di riuscire a rimandare di un altro pochino il definitivo collasso dell'armata Brancaleone.
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Bollo e balle
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