Ieri mi sono sottoposto a una visita specialistica di controllo in un ambulatorio privato, pagando una discreta somma (circa il triplo di ciò che ho sempre pagato nelle strutture pubbliche per la medesima visita). Mi sono rivolto a un ambulatorio privato perché, causa Covid (così mi hanno detto quando ho tentato di prenotarla), nella struttura pubblica non c'era possibilità, almeno nel breve periodo. La prima data disponibile sarebbe stata in primavera.
Ora, che la sanità privata sia più efficiente e veloce (e costosa) di quella pubblica non è una novità, ciò che è certo è che l'esplodere della pandemia ha sicuramente aggravato questa situazione. Ma la domanda è: chi non può permettersi una sanità privata, come fa? Semplice: non si cura, come già facevano 12 milioni di italiani ben prima che arrivasse la pandemia.
Ma in Italia, è noto, il problema più grosso che abbiamo è quello dei migranti.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
giovedì 17 settembre 2020
2 commenti:
La moderazione dei commenti è attiva a periodi, a seconda della frequenza con cui alcuni cretini, ovviamente anonimi, vengono qua a sporcare con le loro deiezioni. Quindi, se non vedete apparire subito alcuni commenti che lasciate, portate pazienza, è la penale che occorre pagare per avere un blog pulito e libero dai cretini anonimi.
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Ho sempre pensato che in Italia possano curarsi solo "i ricchi".
RispondiEliminaL'ho vissuto anche sulla mia pelle.
Quest'estate ho evitato per un pelo un intervento chirurgico soltanto perché ho potuto fare a pagamento una TAC e diverse visite specialistiche nell'arco di tre settimane.
Se avessi atteso i tempi della sanità pubblica, il mio problema non sarebbe più stato curabile con una semplice terapia farmacologica.
La pandemia ha peggiorato le cose, dici?
Io ogni volta che provo a prenotare una visita in ospedale ho sempre almeno sei mesi d'attesa e mi passa la voglia.
Da almeno dieci anni...
Eh, lo so. Io penso che la pandemia abbia peggiorato le cose perché moltissime persone hanno perso il lavoro, quindi i mezzi di sussistenza. E se la situazione era già grave prima per i motivi ben evidenziati da te, immagino che con la pandemia si sia ulteriormente aggravata.
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