I nuovi lager in via di allestimento sulle coste libiche, che presto andranno ad affiancare quelli già esistenti, li hanno battezzati Centri di intrattenimento, nomignolo che riporta alla memoria le sale in cui si balla e si fa bisboccia di certi centri per anziani, in un patetico tentativo, peraltro storicamente neppure nuovo, di edulcorare la brutalità e l'orrore tramite l'utilizzo di un linguaggio più morbido e conciliante. Il tutto, naturalmente, in combutta col governo del tranquillo e affabile Gentiloni, che magari è pure uno di quelli che inveiva contro il muro di mattoni di Trump ma che nello stesso tempo finge di ignorare che i muri non si costruiscono solo coi mattoni, ma anche con certi accordi tra governi.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
martedì 21 marzo 2017
2 commenti:
La moderazione dei commenti è attiva a periodi, a seconda della frequenza con cui alcuni cretini, ovviamente anonimi, vengono qua a sporcare con le loro deiezioni. Quindi, se non vedete apparire subito alcuni commenti che lasciate, portate pazienza, è la penale che occorre pagare per avere un blog pulito e libero dai cretini anonimi.
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campi di intrattenimento la fantasia non manca
RispondiEliminatipo campi di concentramento dove la gente si concentrava talmente tanto che schiattava dallo sforzo
D'altra parte è noto che la creatività è una delle ragioni per cui siamo celebri nel mondo.
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