E niente, capitano quei giorni in cui torno a casa dal lavoro che sono scazzato. Scazzato non è un aggettivo molto elegante, concesso, credo non sia contemplato neppure sul dizionario, ma penso sia l'unico che renda bene l'idea di certe giornate, quelle in cui più di altre mi assale il dubbio se io lavori per vivere o viva per lavorare. Perché c'è da fare un sacco, il personale è quello che è, e allora si fanno ore in più, si fanno straordinari, si rimane perché bene o male, alla fine, il bilico per Modena va caricato e un mulettista serve. Poi però, superato un certro limite, basta, altrimenti la seconda opzione che ho tirato in ballo qui sopra diventa realtà. E io non ho ammazzato nessuno, non ho sul groppone condanne da scontare, e pure io, come tutti, ho una vita fuori del magazzino. E allora basta, passato quel limite lascio lì e vengo a casa, che s'arrangino, eh, il bilico per Modena lo caricherà qualcun altro.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
lunedì 13 marzo 2017
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