L'immagine simbolo di quello che sta accadendo in Egitto sarà, probabilmente, il poliziotto che butta il cadavere di un manifestante tra i rifiuti, come se fosse un normale sacco di immondizia.
Nel frattempo, giusto per la cronaca, la repressione militare ha già prodotto 40 morti e le dimissioni del capo del governo, che ha rimesso il mandato nella mani delle forze armate. Pure le elezioni, già programmate, sono in forse. Non so fino a quando potremo permetterci il lusso di ignorare quello che sta accadendo su quella sponda del nostro mare Mediterraneo.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
-
È in corso da un paio di giorni una discussione fiume sul blog di Moz . Tema: cosa resterà dei blog. Tra i tanti argomenti di cui si dibatte...
-
La morte appiana tutte le asperità, è noto. Succede da sempre e non ci sono eccezioni. Finché una persona è in vita è lecito criticarla aspr...
-
Pensavo a Cesare, il micio tigrato che per anni è stato la "mascotte" della stazione di Colleferro. Chiunque passasse di lì, speci...
Nessun commento:
Posta un commento
La moderazione dei commenti è attiva a periodi, a seconda della frequenza con cui alcuni cretini, ovviamente anonimi, vengono qua a sporcare con le loro deiezioni. Quindi, se non vedete apparire subito alcuni commenti che lasciate, portate pazienza, è la penale che occorre pagare per avere un blog pulito e libero dai cretini anonimi.