4 marzo 1983. All’aeroporto di Managua in Nicaragua Giovanni Paolo II svillaneggia pubblicamente il ministro della Cultura padre Ernesto Cardenal, inginocchiato di fronte a lui in segno di rispetto, per aver accettato di partecipare al governo sandinista. In seguito, in combutta con il cardinal Joseph Ratzinger, combatterà duramente la teologia della liberazione, di cui Cardenal era uno dei principali esponenti, riducendola al silenzio.
Non voglio fare il guastafeste proprio nel giorno in cui si festeggia e si beatifica Karol Wojtyla a reti unificate. Ma penso sia giusto che anche i sostenitori più accaniti e i fedeli più invasati conoscano, oltre agli indiscutibili meriti, alcuni degli aspetti più controversi del suo pontificato. Aspetti che, specialmente in giornate come questa, difficilmente verranno messi in luce.
Ne fa un elenco Piergiorgio Odifreddi qui.
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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quello che scrive oddifredi è falso. Ne risponderà davanti a Dio.
RispondiEliminanon toccasse Giovanni Paolo II
Torqemada71
nb: non sono riuscito ad entrare con il mio nick per errore del server.
Immagino tu abbia delle fonti da pubblicare che smentiscono quanto affermato da Odifreddi.
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