Mi riferisco a quei due: Gasparri e Quagliarello. Non sono un grosso esperto di tecnismi giuridici, ma a me l'idea di mandare gli ispettori ministeriali alla procura di Milano per accertare eventuali illeciti sul caso Ruby, pare un'emerita cretinata. O almeno sembra dimostrare una grossa ignoranza in questo senso da parte dei due berluscones.
I motivi mi sembra che siano abbastanza semplici da capire anche senza avere una laurea in giurisprudenza. Se i magistrati di Milano hanno commesso qualche illecito o errore, non mi pare spetti agli ispettori del ministero accertarlo, ma semmai al tribunale del riesame o al tribunale della libertà. Senza contare che i tre gradi di giudizio previsti per ogni processo servono appunto a fornire le più ampie garanzie di giustizia e correttezza sia agli imputati che alle parti lese.
Cosa c'entrano gli ispettori ministeriali? I quali, oltretutto, dipendendo dal ministero di Grazia e Giustizia sono a tutti gli effetti una propaggine del governo. E da quando in qua il governo ha facoltà di sindacare su singoli procedimenti penali? Gli ispettori ministeriali dovrebbero essere mandati dal ministero non per verificare l'operato dei magistrati o per valutare la possibilità di comminare loro sanzioni (questo semmai lo fa il CSM), ma per assicurare che la giustizia funzioni, che cioè i tribunali abbiano il personale, le fotocopiatrici, i mezzi.
Qualcuno, per piacere, lo può spiegare a Gasparri e Quagliarello?
"...e il mio maestro m'insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire..." (Franco Battiato)
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