
Repubblica ci mostra oggi la "fotosequenza" del malore del Berlusca a L'Aquila (qui). L'unico problema è che non so se si possa effettivamente parlare in questo caso di fotosequenza. In primo luogo perché io ho sempre inteso con questo termine una serie di immagini che mostrano il progressivo svolgimento di un fatto (ad esempio la fotosequenza di un atleta che salta con l'asta), e non la ripetizione di una stessa immagine ogni volta con una 'zoommata' differente.
E poi, sbaglierò, ma mi pare anche che il termine in questione sul vocabolario della lingua italiana non esista (almeno sul Garzanti non l'ho trovato).
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